Corradino D'Ascanio

Nasce a Popoli il 1° febbraio del 1891. A 17 anni costituisce e collauda personalmente il primo aliante, con esiti non troppo brillanti, si dice. Si laurea in ingegneria al Politecnico di Torino e subito dopo, nel 1914, si arruola volontario nel battaglione aviatori con l'incarico di sovrintendere al collaudo dei motori aerei. Sono queste prime esperienze giovanili, sostenute da una enorme volontà e da una ancor maggiore passione per tutto ciò che vola, a fare di Corradino D'Ascanio il pioniere italiano dell'elicottero. Come accade a tutti i pionieri, però, la sua preziosa opera di ricerca ingegneristica fu capita con enorme ritardo, e così il fascismo dovette fare a meno di uno strumento bellico che all'epoca avrebbe sorpreso tutti. L'esperienza negli Stati Uniti d'America, nel 1918, dove era stato inviato dalla ditta torinese Pomilio, lo entusiasma e gli regala nuovi stimoli per proseguire nel lavoro che lo appassiona. Lavora ancora con l'esercito sui motori dei caccia per poi occuparsi esclusivamente di elicotteri. Ne progetta uno: a Popoli lo costruisce e lo prova. Qualcosa però ancora non va. Nel 1927 su commissione del Ministero dell'Aeronautica Corradino D'Ascanio progetta il suo secondo elicottero, stavolta con motore FIAT. Il progetto viene finalmente approvato nel 1928 e dopo due anni il prototipo, affidato al collaudatore Nello Marinelli, che risulta così essere il primo pilota di elicotteri dell'aviazione italiana, vola. Gli esperimenti però non trovano grossi estimatori e così, per la cecità di qualcuno, il prototipo DAT 3 finisce dimenticato in qualche hangar. D'Ascanio viene assunto dalla Piaggio come specialista di eliche. Progetta un nuovo elicottero, un biposto, il PD 2 (siamo nel 1939), ma la guerra cancella tutti gli studi. Nel dopoguerra D'Ascanio crea, sempre per la Piaggio, la Vespa.
Nel 1948 torna all'elicottero: il PD 3 vola nel 1952 ma intanto D'Ascanio ha ricevuto dal Congresso mondiale di Filadelfia quei riconoscimenti che l'Italia gli ha negato. Negli anni Cinquanta passa alle dipendenze dell'Augusta, prima società privata a fabbricare elicotteri in Italia. Insegna alla normale di Pisa dove si spegne il 6 agosto del 1981. Incredibilmente il nome del geniale e tenace Corradino D'Ascanio resterà legato alla Vespa e non alla sua passione per il volo.
Le foto sono tratte dal sito: http://www.concapeligna.it/famosi/d'ascanio/corradino_d_ascanio.htm
(consultato in rete il 6.4.2005).