Comune di Popoli (Pe)

Tagli e manomissioni stradali

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REGOLAMENTO COMUNALE E APPROVAZIONE TARIFFE PER DEPOSITI CAUZIONALI DI TAGLI E MANOMISSIONI STRADALI

Approvato con delibera C.C. n. 18 del 02/05/2018


Art. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO
1. Con il presente Regolamento sono disciplinate le attività di tagli, scavi, attraversamenti delle strade comunali.
2. Le manomissioni di cui al comma 1 sono sottoposte all’approvazione del Comune di Popoli e pertanto chiunque abbia necessità di effettuare attività di cui al paragrafo precedente deve richiedere la relativa autorizzazione, allegando alla stessa apposito deposito cauzionale.

Art. 2 - SCOPI DEL REGOLAMENTO E AMBITO DI APPLICAZIONE
1. Il presente Regolamento ha lo scopo di dettare procedimenti idonei a garantire il buono stato della viabilità delle strade comunali.
2. Le disposizioni debbono essere osservate in correlazione a quanto disposto dalle norme del Codice della Strada, delle Leggi e dei Regolamenti Statali e Regionali in vigore, nonché degli altri Regolamenti Comunali in vigore.

Art. 3 - DEFINIZIONE DI ATTRAVERSAMENTI STRADALI
1. Gli attraversamenti stradali si distinguono in:
a) Attraversamenti trasversali, se interessano in tutto o in parte la sezione della sede stradale e delle fasce di rispetto;
b) attraversamenti longitudinali, se seguono parallelamente l’asse della sede stradale entro i confini della sede stradale e delle fasce di rispetto;
c) misti, se si verificano entrambe le condizioni precedenti.
2. La soluzione tecnica prescelta per la realizzazione degli attraversamenti e delle occupazioni deve tenere conto della sicurezza e della fluidità della circolazione, sia durante l’esecuzione dei lavori che durante l’uso dell’impianto oggetto dell’attraversamento, nonché della possibilità di ampliamento della sede stradale. In ogni caso, sono osservate le norme tecniche e di sicurezza previste per ciascun impianto, nonché quanto prescritto con le convenzioni in atto con i concessionari.

Art. 4 - MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
1. Al fine dell’ottenimento dell’autorizzazione per gli attraversamenti stradali, i soggetti Privati, gli Enti Pubblici, le Società gestori di Servizi Pubblici e chiunque altro intenda manomettere per qualsiasi ragione le strade Comunali, sono tenuti a presentare al Comune la domanda corredata di tutti gli elaborati necessari che consentono una chiara lettura degli interventi per i quali viene inoltrata la domanda medesima ai sensi dell’art. 25 del Codice della strada.
L’istanza dovrà indicare:
- la ragione della richiesta;
- tempo previsto per la realizzazione dei lavori.
Allegati all’istanza suddetta devono essere presentati i seguenti documenti:
- Per lavori sulle strade che interessano tratti di lunghezza inferiore a mt. 20,00: Descrizione dei lavori da eseguire corredata:
- da una planimetria in scala opportuna con l’indicazione del tratto di via o della piazza interessata dai lavori;
- stralcio catastale dell’area;
- documentazione fotografica;
- eventuali pareri, nulla osta, autorizzazioni di altri Enti o Uffici .
- Per lavori sulle strade che interessano tratti di lunghezza superiore a mt. 20,00: Progetto delle opere di attraversamento, a firma di tecnico, e composto da:
- Relazione tecnica;
- Planimetria in scala opportuna su cui sia evidenziata la sede stradale interessata dai lavori e l’esatta ubicazione del manufatto da realizzarsi;
- Progetto redatto almeno in scala adeguata (1:20 per i particolari costruttivi) delle opere da realizzarsi, composto da sezione o prospetto longitudinale, una sezione trasversale per ognuno dei tratti omogenei di manufatto, particolari costruttivi con particolare riguardo alla metodologia dei ripristini, e quanto altro opportuno per la migliore individuazione dell’intervento;
- Eventuali pareri, nulla osta, autorizzazioni di altri Enti o Uffici .
Nominativo del Direttore dei Lavori con estremi di recapito e, qualora occorrenti, delle figure della sicurezza del cantiere previste dalla Direttiva Cantieri (D.Lgs. 81/2008);
2. Ogni modifica dei dati riportati nella domanda dovrà essere preventivamente autorizzata, soprattutto per variazioni riguardanti i tracciati di posa dei sottoservizi;
3. La modifica/integrazione della domanda è assoggettata a tempistica e oneri (deposito cauzionale) al pari di una nuova richiesta. Possono essere rilasciate autorizzazioni a privati cittadini esclusivamente per attraversamenti necessari all’allaccio di impianti per l’erogazione di servizi.

Art. 5 - AUTORIZZAZIONE E TEMPI DI ESECUZIONE
1. L’autorizzazione viene rilasciata dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico ed in subordine dal Comandante di Polizia Locale, previ accertamenti con personale dell’Ufficio Tecnico, fatto salvo quanto scritto con i contratti di convenzione;
2. L’autorizzazione alla manomissione del suolo pubblico, ove nulla osti, verrà rilasciata entro 30 (trenta) giorni dalla presentazione della domanda;
3. Nel caso di domanda incompleta, i termini del procedimento per il rilascio della relativa autorizzazione sono sospesi fino ad avvenuta integrazione;
4. L’autorizzazione avrà validità 12 (dodici) mesi dal rilascio. Il termine per l’inizio dei lavori non può essere superiore a mesi 2 (due) dal rilascio del titolo; entro il periodo di validità dell’autorizzazione i lavori dovranno essere eseguiti e terminati con il ripristino completo.
I termini possono essere prorogati, con provvedimento motivato, per fatti sopravvenuti estranei alla volontà del titolare dell’autorizzazione ed esclusivamente in considerazione delle opere da realizzare o delle sue particolari caratteristiche tecnico-costruttive, ovvero quando si tratti di opere pubbliche il cui finanziamento sia previsto in più esercizi finanziari.
5. Il ripristino degli scavi con la formazione della massicciata o della caldana in calcestruzzo dovrà essere eseguito immediatamente dalla data di esecuzione della manomissione.
6. Il ripristino con binder (in caso di pavimentazione asfaltata) o della pavimentazione in genere (in caso di pavimentazione speciale o comunque diversa da quella asfaltata) dovrà essere ultimato entro i successivi 10 (dieci) giorni dal termine di cui al p.to precedente.
7. La fresatura e il tappetino d’usura, dovranno essere effettuati e conclusi entro il termine dell’autorizzazione, ai sensi del comma 4 del presente articolo.

Art. 6 - IMPORTO DEL DEPOSITO CAUZIONALE
1. Il rilascio della autorizzazione alla manomissione del suolo pubblico è subordinata alla costituzione di deposito cauzionale, a garanzia della esecuzione a regola d’arte dei lavori di ripristino della sede stradale che viene manomessa;
2. Per gli Enti Pubblici od erogatori di pubblici servizi che effettuano lavori frequenti nel territorio potrà essere prevista la costituzione, di anno in anno, di deposito cauzionale omnicomprensivo di tutti gli interventi da eseguirsi nel relativo anno, fatto salvo quanto scritto e previsto con i contratti di convenzione in esere. Resta stabilito il valore minimo ditale cauzione in €. 10.000,00;
3. L’importo del deposito cauzionale verrà determinato nella maniera seguente:
a) Per ripristino pavimentazione in conglomerato bituminoso: € 60,00 al ml. di tratto interessato dal ripristino. Resta stabilito il valore minimo della cauzione in € 300,00;
b) Per ripristino pavimentazioni lapidee, di cemento, pavimentazione in porfido, pavimentazioni di particolare pregio, etc..: € 100,00 al ml. di tratto interessato dal ripristino. Resta stabilito il valore minimo della cauzione in € 500,00.
c) Per ripristino pavimentazione in macadam semplice: € 30,00 al ml. di tratto interessato dal ripristino. Resta stabilito il valore minimo della cauzione in € 300,00.
d) Per scavi su terreno vegetale: € 10,00 al ml. di tratto interessato dal ripristino. Resta stabilito il valore minimo della cauzione in €. 250,00.
4. Qualora le manomissioni riguardino aree estese o tracciati di larghezza superiore a 100 cm, il valore del deposito cauzionale riferito a metro lineare indicato al precedente comma 3 del presente articolo, è da riferirsi all’unità di superficie (metro quadrato).
5. Gli importi suddetti potranno essere aggiornati mediante apposita Deliberazione di Giunta Comunale, oppure - se relativi ad adeguamenti ISTAT- con apposita Determina del Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale.

Art. 7 - MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DEL DEPOSITO CAUZIONALE
1. A garanzia del ripristino delle aree manomesse, all’atto del rilascio dell’autorizzazione è richiesto il versamento del deposito cauzionale, il cui importo verrà fissato in base ai ml effettivamente interessati, alle dimensioni dello scavo, alle condizioni dell’area e della pavimentazione esistente.
2. Il versamento del deposito cauzionale potrà essere effettuato in contanti presso la tesoreria comunale, o mediante presentazione di fideiussione da parte di Istituti Bancari o Assicurativi a ciò autorizzati. Tale fideiussione dovrà contenere, tra l’altro, espressa dichiarazione di rinuncia della preventiva escussione del debitore principale e ad eccepire il decorso del termine di cui, rispettivamente agli articoli 1944 e 1957 del Codice Civile, nonché l’impegno del pagamento della somma garantita entro il termine massimo di giorni quindici dalla semplice richiesta scritta del Comune. La fideiussione avrà validità di 12 (dodici) mesi, tacitamente rinnovabile e non potrà essere disdettata senza l’assenso del Comune. In caso di superamento dei termini di scadenza della fideiussione nei 3 (tre) mesi successivi alla comunicazione di fine lavori di cui all’art. 8, il versamento del deposito cauzionale dovrà essere immediatamente integrato/rinnovato a garanzia dei lavori di ripristino eseguiti.
3. In caso di incameramento parziale o totale della cauzione da parte del Comune, essa dovrà essere immediatamente integrata sino al raggiungimento dell’importo originariamente garantito;
4. La dimensione dichiarata nella richiesta di autorizzazione può essere sottoposta a verifica da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale e da parte del Comando di Polizia Locale e, nel caso in cui la superficie effettivamente manomessa sia superiore al 10% di quella dichiarata il concessionario è tenuto alla modifica/integrazione della domanda di cui all’art. 4 .
5. Per lavori rilevanti, quando la superficie interessata dall’intervento di manomissione sia tale da rendere inadeguata la rettifica eseguita, il Responsabile del Procedimento può imporre il totale rifacimento della corsia o della carreggiata a cura e spese del concessionario o subordinare il rilascio dell’autorizzazione alla corresponsione dell’onere di rettifica calcolato su tutta la sede stradale interessata (corsia o carreggiata).
6. Nel caso di tagli e manomissioni di strade pubbliche per l’installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica, ai sensi dell’art. 88 e 93 del D.Lgs. 01/08/2003 n. 259, le società richiedenti, sono esonerate dal prestare i depositi cauzionali dovuti ai sensi dell’art. 6 e 7. Gli stessi sono però obbligati di tenere indenne il Comune di Popoli dalle opere necessarie per le opere di sistemazione delle aree pubbliche interessate dagli interventi di installazione e di ripristinare a regola d’arte secondo le indicazioni contenute nel presente regolamento le aree medesime nei tempi stabiliti dall’Ente Locale.

Art. 8 - INIZIO E FINE LAVORI
1. Ad avvenuto rilascio dell’autorizzazione di cui all’art. 5, prima di dar corso agli interventi sul tronco stradale interessato, dovrà essere preavvertito con comunicazione scritta e/o fax con almeno 24 ore di anticipo l’Ufficio di Polizia Locale e l’ufficio Tecnico Comunale.
2. Nei termini di cui al presente Regolamento, i lavori dovranno essere conclusi e il concessionario provvederà alla comunicazione di fine lavori.

Art. 9 - OBBLIGHI DELLA DITTA ESECUTRICE DEI LAVORI E DEL CONCESSIONARIO
1. Durante lo svolgimento dei lavori la ditta esecutrice dovrà osservare tutto quanto previsto dal D.Lgs n. 285/92, dal D.P.R. n. 495/92 e dalle norme sulla sicurezza D.Lgs n. 81/2008.
2. L’Ufficio Tecnico Comunale ha facoltà di impartire ulteriori particolari disposizioni che si rendessero necessarie durante l’esecuzione dei lavori.
3. In ogni caso, la ditta dovrà provvedere a tutte le opere di difesa degli scavi, comprese le segnalazioni diurne e notturne degli stessi, allo scopo di evitare pericoli per la pubblica incolumità. Essa sarà sempre responsabile di ogni danno a persone o a cose che potesse derivare a chiunque in conseguenza di lavori, restando al riguardo completamente sollevati il Comune e i suoi funzionari.
4. A protezione dei lavori dovranno essere collocati e mantenuti in numero sufficiente e conformi alle disposizioni vigenti, i cartelli, barriere, ripari, cavalletti, fanali a luce rossa, dispositivi a luce riflessa, segnali verniciature a strisce oblique, ecc. La responsabilità civile e penale per eventuali danni recati a terzi conseguentemente ai lavori od alla inadeguata protezione degli stessi è a esclusivo carico del concessionario, restando al riguardo completamente sollevati il Comune e i suoi funzionari. Devono sempre essere mantenuti liberi e sicuri gli accessi ai fondi e fabbricati laterali.
5. Se durante l’esecuzione delle opere si rendesse necessario lo spostamento della segnaletica verticale, la ditta dovrà provvedere a propria cura e spese, previa intesa con il comando di Polizia Locale, ad una diversa dislocazione, e conforme al vigente Codice della Strada.
6. Il soggetto autorizzato ovvero l’esecutore dei lavori è responsabile dell’assunzione delle notizie dagli Enti interessati circa la ricerca, l’esistenza e il rispetto degli impianti e/o manufatti pubblici e privati sul suolo (piante, attrezzature di segnaletica e toponomastica stradali, fontanelle, conduttori, pali e bracci ed apparecchiature per la pubblica illuminazione, energia elettrica telefoni, ecc.). Gli stessi devono sempre essere salvaguardati ed eventualmente ripristinati a spese del concessionario; se necessario l’Amministrazione Comunale potrà dispone la redazione in contradditorio di apposito stato di consistenza, con eventuali grafici e fotografie, a spese del Concessionario. Sempre a spese e cure di quest’ultimo dovranno essere adottate tutte le cautele necessarie, a termini della vigente legge sulla sicurezza dei lavoro e degli impianti, per proteggere chiunque dai conduttori di elettricità; in particolare le linee della pubblica illuminazione devono considerarsi sempre sotto tensione.
7. Qualsiasi eventuale danno ad impianti o a manufatti stradali dovrà essere immediatamente comunicato all’Ufficio Tecnico Comunale ed al Comando di Polizia Locale .

Art. 10 - MODALITÀ D’INTERVENTO
1. Per nessun motivo dovrà essere interrotta la circolazione stradale e pedonale, salvo che in casi particolari, che comunque dovrà essere disposta ed autorizzata dal Comando di Polizia Locale.
2. Resta inibito formare sul piano viabile depositi di materie, di materiali, di attrezzi, ecc. Non dovrà essere ostacolato il libero deflusso delle acque sul piano viabile e nei fossi di scolo. Eventuali tagli alla sede stradale in attraversamento dovranno avvenire in due riprese.
3. La profondità di scavo sarà pari a quella stabilita per ogni infrastruttura dalla normativa tecnica di riferimento o dalle disposizioni legislative al momento vigenti. In assenza di tali disposizioni al riguardo tali profondità di scavo, salvo particolari impedimenti di natura tecnica, è stabilita come segue:
- scavo longitudinale su carreggiata min. H = ml. 0,80;
- scavo longitudinale e trasversale su marciapiede min. H = ml. 0,60;
- scavo trasversale su carreggiata min. H = ml. 1,00.
4. Durante gli scavi, dovrà essere posta particolare attenzione ad evitare franamenti ed incidenti; dovrà essere posta in opera adeguata segnaletica di preavviso dei lavori e di pericolo (anche luminosa notturna), nonché adeguate protezioni, a garanzia dell’incolumità di persone e cose.
5. Non sarà ammesso il riutilizzo del materiale di risulta degli scavi per il ritombamento.
6. È fatto obbligo di stendere, sopra gli impianti sotterranei in fase di interramento, un nastro plastificato di colore adeguato indicante il tipo di condotta, in asse agli impianti stessi, a metà tra l’estradosso della conduttura o del cavo ed il piano viabile, allo scopo di segnalare la presenza degli impianti.
7. Ove lungo gli impianti siano da impiantarsi camerette, pozzetti murati di ispezione o di manovra, la loro muratura non dovrà in alcun modo modificare la sagoma del piano stradale e delle sue pertinenze, la quale, in corrispondenza del sigillo posto a copertura dovrà risultare, ad opera finita, perfettamente piana nel rispetto delle preesistenti pendenze trasversali e longitudinali. Tutti i chiusini e caditoie dovranno essere realizzati in ghisa di classe D400 (carico di rottura KN400), secondo la normativa europea UNI-EN-124 e riportare una marcatura leggibile e durevole indicante anche la sigla dell’impianto (Telefono, Elettrico, Gas, Acqua, Fognatura, ecc.). Tali chiusini saranno mantenuti a cura e spese del richiedente, a perfetta quota della superficie stradale, e sue pertinenze, anche in conseguenza di modifiche della livelletta stradale che il Comune di Popoli dovesse in qualsiasi momento effettuare, provvedendo a sua cura e spese, entro 15 giorni dall’avviso, al loro riposizionamento (messa in quota col piano stradale).
8. Non sono ammessi scavi che non siano regolarmente colmati od ostacoli di sorta sul piano viabile nelle ore notturne, di scarsa visibilità (o di nebbia), nei giorni festivi e prefestivi. In attesa della pavimentazione, lo scavo dovrà essere costantemente mantenuto a livello a cura del richiedente, onde non vi sia ostacolo o pericolo al transito; ciò sollevando da qualsiasi responsabilità il Comune di POPOLI .
9. Durante l’intera durata dei lavori, che non potranno essere eseguiti di sabato e domenica salvo diversa specifica autorizzazione, qualora interessanti la carreggiata stradale, il richiedente dovrà provvedere ai ripari ed alle segnalazioni luminose atte a garantire la pubblica incolumità. La Ditta intestataria dell’autorizzazione dovrà provvedere al ripristino della segnaletica orizzontale e verticale eventualmente danneggiata o rimossa per l’esecuzione delle opere entro 24 ore dalla rimozione in maniera provvisoria, rimanendo l’obbligo del ripristino a regola d’arte una volta terminati i lavori.
10. Qualora le tubazioni od i cavi dovessero venire posati in corrispondenza di cordonature di marciapiedi o di aiuole, le cordonature stesse dovranno venire sistemate accuratamente mediante sostituzione degli eventuali cordoli danneggiati e rimessa in quota di tutti i rimanenti.
11. Nel caso di mancata ottemperanza alle suddette prescrizioni, fermo restando l’intera responsabilità del richiedente in ordine ad ogni e qualsiasi eventuale danno che avesse a derivarne, il Comune di POPOLI si riserva il diritto di attuare esso stesso gli interventi del caso, a tutte spese del richiedente.
12. Tutti gli interventi di ripristino devono essere effettuati a regola d’arte, ovvero non devono presentare avvallamenti, una volta decorso il periodo di 12 mesi dall’ultimazione dei lavori.
13. Pertanto tutti i ripristini, eseguiti secondo le operazioni descritte nel presente articolo devono essere verificati e rettificati decorso il periodo indicato al comma precedente.

Art. 11 - MODALITÀ DI RIPRISTINO
1. Ripristini eseguiti su strada bitumata:
Il richiedente dovrà provvedere al ripristino del corpo stradale su strada bitumata mediante:
a) Rinterro dello scavo eseguito a strati ben battuti e costipati, con materiale arido idoneo privo di argilla e non di recupero dagli scavi;
b) ricostituzione del sottofondo stradale mediante massicciata in tount-venant di cava selezionato (stabilizzato) dello spessore di cm 25 a fine costipamento, o in alternativa secondo le prescrizioni e indicazioni fornite dall’UTC mediante misto cementato, costituito da una miscela di aggregati lapidei (misto granulare) trattata con un legante idraulico (cemento); fornitura stesa e rullatura di binder spessore minimo 8 cm (misurato compresso) la ricostruzione del sottofondo stradale dovrà essere eseguito mediante la posa del materiale che una volta costipato dovrà rimanere a raso con la pavimentazione esistente (è assolutamente vietata la ricostruzione di detto sottofondo mediante la formazione di piccoli dossi o rialzi);
c) dopo il completo assestamento dello strato di binder si provvederà successivamente alla fresatura spessore 3 cm (qualora prescritta dall’UTC), pulizia del piano di posa, spruzzatura di emulsione bituminosa e fornitura, stesa e rullatura di tappetino d’usura spessore 3 cm (pietrischetto bitumato);
Il ripristino ultimato dovrà risultare un nastro continuo, regolare, con i bordi laterali di tipo rettilineo e posato con le adeguate pendenze (queste in continuità con l’esistente pavimentazione stradale e in grado di garantire l’efficiente deflusso delle acque piovane);
d) Per manomissione di tratti con direzione TRASVERSALE all’asse stradale, il ripristino di cui al punto c), interesserà una lunghezza pari a quella della manomissione e una larghezza pari a quella dello scavo, aumentata di cm 100 per parte (sia per le corsie stradali che per marciapiedi);
e) Per manomissione di tratti con direzione LONGITUDINALE all’asse stradale, il ripristino di cui al punto c), interesserà una lunghezza pari a quella della manomissione e una larghezza:
1. Pari alla larghezza di tutta la carreggiata per carreggiata di larghezza fino a 4 mt.;
2. Pari alla larghezza della corsia, per manomissioni che insistono su un’unica corsia, di larghezza pari o inferiore a 3,00 ml;
3. Pari alla larghezza di più corsie, per manomissioni che insistono sulle medesime corsie;
4. Pari alla larghezza dell’intero marciapiede, per manomissioni su marciapiedi di larghezza inferiore a ml. 1,20;
f) prima di procedere al rifacimento della segnaletica orizzontale definitiva (bianca) manomessa, il richiedente dovrà provvedere alla rimozione dell’eventuale segnaletica provvisoria di cantiere (gialla), mediante leggera fresatura, nonché al ripristino o sostituzione, se danneggiata, della segnaletica verticale, rimossa durante l’esecuzione delle opere.
2. Ripristini su pavimentazione in materiale vario:
Per gli interventi su superfici in lastre di porfido, mattoni e altro materiale, si dovranno eseguire le seguenti operazioni:
a. Rimozione della pavimentazione, con accantonamento per il successivo recupero. Esecuzione dello scavo che deve essere eseguito con la diligente cura senza danneggiare possibilmente l’area circostante, cordoli griglie, segnaletica verticale ed eventuali opere di arredo urbani fisse come fioriere ecc...;
b. Realizzazione di rinterro che dovrà essere effettuato con materiale inerte (ghiaia, pietrischetto, stabilizzato, ecc.) a strati successivi di spessore non superiore a cm 50 bagnati e compressi con mezzo meccanico (rullo o motocompattatore), eseguito con nuovo ed idoneo materiale di cava miscelato; è vietato il riutilizzo del materiale di scavo se di tipo argilloso o similare;
c. Realizzazione di caldana su calcestruzzo di cemento, impasto q.li 3,00/mc, spessore cm. 20 adeguatamente armata con rete elettrosaldata;
d. Posa di porfido, mattoni, o altro materiale a seconda della pavimentazione esistente, appoggiato sul letto di sabbia o caldana di allettamento di spessore mm. cm. 10, da estendersi su tutta la larghezza della manomissione e comunque in continuità alla strada esistente, comprese sigillature dei diversi elementi.
I ripristini che non sono stati effettuati dai titolari, saranno effettuati a cura del Comune, con personale proprio o attraverso l’affidamento dei lavori a ditte specializzate.

Art. 12 - RESTITUZIONE DEL DEPOSITO CAUZIONALE
1. Nel termine di 3 (tre) mesi dalla comunicazione di fine lavori di cui all’art. 8 comma 2, l’Ufficio competente effettuerà, il sopralluogo, avvalendosi di specifica relazione del Locale Comando di Polizia Municipale, per accertare la buona riuscita del ripristino, redigere l’apposito verbale e promuovere lo svincolo del deposito cauzionale a cura all’Ufficio Ragioneria .
2. Nel caso di ripristini mal eseguiti, l’Ufficio competente ordinerà il completo rifacimento a totale carico e spese dell’interessato.
3. Qualora, entro un mese dalla data della comunicazione di rifacimento, l’intervento non sia terminato, si provvederà ad incamerare l’intera garanzia fideiussoria. L’Amministrazione si riserva di utilizzare il deposito cauzionale incamerato anche per interventi diversi da quello in esame, purché relativi a sistemazioni di strade e marciapiedi del territorio comunale.

Art. 13 - SANZIONI
1. Salvo quanto previsto dall’art. 25, comma 6, del D.Lgs. 285/1992, per le manomissioni di suolo pubblico effettuate in assenza della prescritta autorizzazione, una volta accertata l’esecuzione dal corpo di Polizia Locale, il Responsabile del Procedimento determina l’onere di ripristino e di rettifica sulla superficie di intervento.
2. Nel caso in cui provveda a propria cura e spese al ripristino del suolo pubblico, al Comune è dovuto solo l’onere di rettifica.
3. Salvo che il fatto non costituisca violazione più grave, l’inosservanza dell’art. 8 del presente Regolamento è punita con l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 ad € 250,00 ai sensi dell’art. 7 bis, del D.Lgs. 267/2000 e successive modificazioni, e dell’art. 10 della Legge 689/1981.
4. Quanto previsto nel presente articolo non sostituisce eventuali sanzioni e provvedimenti civili e penali, che possano insorgere a carico del concessionario a seguito di propri comportamenti colposi o dolosi.

Art. 14 - DEROGHE ED URGENZE
1. Eventuali lavori di manomissione conseguenti a ragioni di sicurezza, di pronto intervento, di ricerca e di riparazione di guasti e, comunque, per causa di forza maggiore, possono essere intrapresi, in deroga ai dettami dei punti precedenti, fatto l’obbligo di inoltrare entro e non oltre 48 ore dall’inizio dell’esecuzione della manomissione, comunicazione all’ufficio competente, anche a mezzo fax, pec/email, dell’inizio dell’esecuzione di tali lavori.
2. Successivamente, entro 10 giorni dalla data di inizio dei lavori, il richiedente dovrà provvedere ad espletare tutte le procedure previste negli articoli precedenti, in considerazione del fatto che la presentazione della richiesta di cui all’articolo 4 è considerata obbligatoria.
3. Il Comune di Popoli si riserva di verificare l’effettiva urgenza dei lavori intrapresi e di adottare gli opportuni provvedimenti.

Art. 15 - CASI NON PREVISTI NEL REGOLAMENTO
1. Per quanto non previsto nel presente Regolamento troveranno applicazione le Leggi ed i Regolamenti Nazionali, Regionali e Provinciali e gli altri Regolamenti comunali in quanto applicabili.
2. Qualora i lavori di ripristino fossero coincidenti con lavori pubblici in corso o programmati in tempi brevi (max semestrale) interessanti la pavimentazione stradale, il Servizio Tecnico potrà esonerare il titolare della autorizzazione al versamento del deposito cauzionale.

Art. 16 - INCARICATI DELLA VIGILANZA
1. L’incarico della vigilanza per il rispetto del presente Regolamento è affidato agli agenti di Polizia Locale ed agli altri Corpi di Polizia preposti dal Codice della Strada.
2. Al Comando di Polizia Locale saranno comunicate tempestivamente tutte le autorizzazioni e disposizioni che riguardano le strade comunali.

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