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Giuseppe Paolini

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Freccia Scura

Giuseppe PaoliniGiuseppe Paolini


Nasce a Popoli di Pescara l'11 aprile 1861. Frequenta l'Accademia militare di Modena uscendone col grado di Sottotenente. Viene assegnato al 2° Rgt. dove consegue i gradi superiori. Passa al 9° col grado di maggiore nel 1908 e col XXX Btg. concorre ai soccorsi della citta di Messina. Per l'opera svolta gli viene conferita la medaglia d'argento di benemerenza. Trasferito all'11° partecipa alla campagna di Libia col XV Btg. e passa al grado superiore per meriti di guerra e ferita in seguito ai fatti di Sciara Sciat. Rientrato in Italia viene incaricato di formare il 134° Rgt di fanteria che poi comanda. Dopo l'entrata in conflitto dell'Italia viene promosso al grado di Maggior Generale per l'azione al Monte Sei Busi del 25 luglio 1915. Il 21 ottobre come comandante di Brigata speciale (3 Btg. bersaglieri ciclisti) fu al Selz dove viene ferito 4 volte. Insignito di medaglia d'oro passa al comando della Brigata Acqui poi della 4a divisione. Nel giugno 1917 con la promozione a Tenente generale ottiene un comando di Corpo d'armata speciale durante la ritirata di Caporetto. La precisa azione di copertura dei suoi reparti permette il ritiro oltre il Piave della III armata. Per questi fatti venne insignito di Medaglia d'argento. Al termine del conflitto venne posto in congedo col grado di Generale di C.A. Muore a Gorizia alcuni anni dopo nel 1924.


Tratto dal sito: http://www.concapeligna.it/famosi/d'ascanio/corradino_d_ascanio.htm


Quello di Redipuglia è il più grande e maestoso dei Sacrari Militari Italiani. Fu elevato nel 1938, su progetto dell'architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni, sul versante occidentale del Monte Sei Busi, altura che fu teatro di aspre battaglie tra i contrapposti eserciti italiano ed austro-ungarico, perché posta in posizione strategica nell'area del confine nordorientale. Siamo nel cuore dell'antico fronte, in quella zona tra l'Isonzo e il Carso ove la Guerra fu combattuta tragicamente per tutta la sua durata (dal maggio 1915 al novembre 1918), fino alla Vittoria italiana finale. Il luogo è profondamente suggestivo: in auto si giunge proprio alla base del Sacrario, detto "dei Centomila" poiché i Caduti che qui riposano sono 100.187 . Il Monumento si svela immediatamente nella sua candida maestosità e nella sua simbolica ascesa al cielo. La scalea, costituita da 22 imponenti gradoni delle tombe, scandita dal ripetersi incessante, a caratteri cubici, della parola "Presente", rappresenta lo schieramento di una Grande Unità. Alla testa c'è la tomba del Comandante della Terza Armata, Emanuele Filiberto Duca d'Aosta (morto nel 1931 e per sua volontà qui sepolto) fiancheggiato da quelle dei Generali (Chinotto, Monti, Paolini, Prelli, Riccieri), suoi sottoposti, Caduti in combattimento.

Tratto dal sito: http://www.concapeligna.it/famosi/d'ascanio/corradino_d_ascanio.htm

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