Comune di Popoli (Pe)

Armamento Polizia Muncipale

Comune di Popoli

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REGOLAMENTO PER L'ARMAMENTO DELLA POLIZIA MUNICIPALE

Art. 1 – OGGETTO DEL REGOLAMENTO
Il presente Regolamento ha per oggetto la determinazione dei servizi durante lo svolgimento dei quali il personale della Polizia Municipale, avente la qualità di Agente di Pubblica Sicurezza, porta, senza licenza, le armi di cui è dotato, nonché‚ le modalità dei servizi prestati con armi e le norme riguardanti l'acquisto e la conservazione delle stesse.

Art. 2 – TIPO DELLE ARMI IN DOTAZIONE
Il personale citato nel precedente articolo 1 sarà dotato di un arma d'ordinanza del tipo "Pistola semiautomatica" da individuare, nel calibro e nel modello, a scelta fra quelle elencate nel Catalogo Nazionale delle Armi Comuni da Sparo; a richiesta il personale femminile potrà essere dotato di un’arma diversa, nel calibro e nel modello, da quella in dotazione al personale maschile.
L'Amministrazione Comunale non ritiene necessario dotare il personale della Polizia Municipale di:
- Sciabola per i servizi di Scorta d'Onore, regolamentata dall'art. 35 del Regolamento del Corpo di Polizia Municipale;
- Arma lunga comune da sparo, a canna liscia o rigata, per i servizi di Polizia Rurale e/o Zoofila.

Art. 3 – ACQUISTO DELLE ARMI E DELLE MUNIZIONI
L'acquisto delle armi nel numero determinato dal Sindaco ai sensi dell'art. 3 del D.M. 4 Marzo 1987 n. 145, e del relativo munizionamento, sarà disposto con dall'Amministrazione Comunale nei modi e nei termini delle Leggi vigenti in materia. Copia delle fatture, dopo aver trascritto gli estremi della registrazione di carico nell'apposito registro di cui al successivo art. 6, sarà conservata dal Comandante come allegato al registro stesso.

Art. 4 – DEPOSITO DELLE ARMI. CONSEGNATARIO
Tenuto conto che il numero delle armi è inferiore a quindici, e le munizioni sono inferiori a duemila cartucce, in questo Comune non viene istituita l'armeria e pertanto:
- Le funzioni di consegnatario delle armi sono svolte dal Coman¬dante;
- Le armi sono assegnate, ritirate e controllate, osservando le norme di cui ai successivi articoli 5, 7, 8 e 9;
- Al Comandante, che sarà in possesso della qualità di Agente di P.S., l'assegnazione dell'arma sarà fatta in via continuativa.
Le armi eventualmente depositate presso gli Uffici del Comando saranno custodite, scariche, in apposito armadietto blindato o cassaforte a cura del Comandante; le munizioni, sempre a cura del Comandante, saranno custodite in apposito armadietto metallico con chiusura di sicurezza.
Nel locale in cui sono eventualmente custodite le armi e le munizioni possono accedere, esclusivamente, il Sindaco o l'Assessore delegato, il Comandante, quale consegnatario, ed il personale addetto ai servizi connessi. Le armi verranno scaricate in apposito locale, dove potranno essere successivamente ricaricate, diverso da quello in cui sono eventualmente custodite; in detto locale verranno affisse, ben visibili, le prescrizioni di sicurezza. L'Autorità di Pubblica Sicurezza ha facoltà di eseguire le opportune verifiche di controllo e di prescrivere, qualora lo ritenesse necessario, quelle misure cautelari che ritenesse indispensabili per la tutela dell'ordine, della sicurezza e della pubblica incolumità.

Art. 5 – ASSUNZIONE IN CARICO, E CUSTODIA, DELLE ARMI E DELLE MUNIZIONI
Al momento di ricevere la fornitura delle armi e delle munizioni il Comandante le assumerà in carico nell'apposito registro. Le armi di scorta, o comunque non in dotazione al personale della Polizia Municipale, saranno conservate scariche e senza fondina come previsto dal precedente articolo 4. Le chiavi di accesso al locale, alla cassaforte ed agli armadietti dove sono eventualmente custodite le armi e le munizioni, sono conservate, sia durante che al di fuori delle ore di servizio, dal Comandante che ne risponde; in caso di assenza e/o impedimento di quest'ultimo le responsabilità della consegna delle chiavi stesse passano al dipendente che gerarchicamente lo sostituisce.

Art. 6 – REGISTRO DI CARICO E SCARICO DELLE ARMI E DELLE MUNIZIONI
Il Comando di Polizia Municipale è dotato di un registro di carico e scarico delle armi, e delle munizioni, le cui pagine numerate sono preventivamente vidimate dal Questore. L'Ufficio Comando è dotato altresì di un registro a pagine numerate, e vistate dal Sindaco, per:
- I materiali occorrenti per la manutenzione delle armi;
- Le riparazioni delle armi;
- Le ispezioni settimanali e mensili, quando vi siano eventuali armi depositate.

Art. 7 – CONSEGNA DELLE ARMI E DELLE MUNIZIONI
Il personale della Polizia Municipale, avente la qualità di Agente di P.S., al momento di ricevere in dotazione l'arma e le relative munizioni dovrà sottoscrivere, per ricevuta, il registro di cui al precedente articolo 6; lo stesso fino a quando le armi e le munizioni non saranno riconsegnate le dovrà custodire, sotto la propria responsabilità, con cura e nel rigoroso ed assoluto rispetto delle norme vigenti in materia. Sullo stesso registro verrà sempre annotata la riconsegna dell'arma e delle munizioni.

Art. 8 – DOVERI DELL'ASSEGNATARIO DELL'ARMA
Il personale della Polizia Municipale, cui è assegnata l'arma, deve:
A) Verificare, al momento della consegna, la rispondenza della matricola e del modello dell'arma e delle suo stato di conservazione;
B) Verificare, al momento della consegna, la rispondenza delle munizioni all'arma consegnata, nonché‚ il loro stato di conservazione;
C) Custodire diligentemente l'arma e curarne la manutenzio¬ne;
D) Applicare sempre, e dovunque, le misure di sicurezza previste per il maneggio dell'arma;
E) Mantenere l'addestramento ricevuto, partecipando attivamente alle esercitazioni programmate.
Inoltre al personale assegnatario dell'arma in via conti¬nuativa è fatto obbligo di osservare le seguenti precauzioni per la custodia dell'arma stessa presso il proprio domicilio:
- L'Arma, quando non è sotto il diretto personale controllo dell'assegnatario, dovrà essere riposta scarica in apposito luogo chiuso a chiave in modo da non poter mai essere nella disponibilità di altri, nemmeno dei familiari conviventi.
- In luogo diverso, ma con le stesse precauzioni, dovranno essere conservate le munizioni.

Art. 9 – CONTROLLI E SORVEGLIANZA
Il Comandante effettuerà periodici controlli allo scopo di verificare:
- Lo stato d'uso e di conservazione delle armi assegnate in via continuativa al personale;
- La rispondenza delle armi e delle munizioni, eventualmente depositate presso il Comando, alle risultanze del registro di carico e scarico.
L'esito di tali controlli è riportato sul registro di cui al precedente articolo 6.

Art. 10 – DOVERI DEL COMANDANTE
Il Comandante curerà con la massima diligenza:
- La custodia e la conservazione delle armi e delle munizioni, eventualmente depositate, dei registri e della documentazione, delle chiavi a lui commesse ai sensi dei precedenti articoli;
- L'effettuazione dei controlli periodici di cui al precedente articolo 9;
- La tenuta dei registri e della documentazione;
- La scrupolosa osservanza, propria e altrui, della regolarità delle operazioni.

Art. 11 – DENUNCIA DI SMARRIMENTO O FURTO DELL'ARMA
Dello smarrimento o del furto dell'arma, e/o di parti di essa, nonché‚ delle munizioni, deve essere fatta, a cura del consegnatario e/o dell'assegnatario, immediata denuncia al più vicino Commissariato della Polizia di Stato, ed in mancanza di questo al Comando di Stazione dell'Arma dei Carabinieri competente per territorio. Copia della denuncia deve essere immediatamente trasmessa al Sindaco il quale, dopo una attenta valutazione del fatto e se le circostanze lo rendessero necessario, ne darà notizia al Prefetto; nel caso in cui vengano accertate eventuali responsa¬bilità di carattere penale, oltre che disciplinare, nell'accadu¬to da parte del consegnatario e/o dell'assegnatario, il Sindaco proporrà al Prefetto l'eventuale adozione del provvedimento di revoca della qualità di Agente di Pubblica Sicurezza.

Art. 12 – DETERMINAZIONE DEI SERVIZI DA SVOLGERE SENZA ARMI
Sono svolti di norma senza armi, e con personale ad essi destinato in via non continuativa, i seguenti servizi:
a) Assistenza e vigilanza alle sedute del Consiglio Comunale;
b) Assistenza e rappresentanza alle cerimonie religiose;
c) Scorte d'Onore, regolamentate dall'art. 35 del Regolamento del Corpo di Polizia Municipale.

Art. 13 – DETERMINAZIONE DEI SERVIZI DA SVOLGERE CON ARMI
Devono essere svolti con armi, e con personale ad essi specificatamente destinato, i seguenti servizi:
a) Tutti i servizi svolti dal tramonto alla levata del sole;
b) Tutti i servizi di assistenza per l'esecuzione di Ordinanze;
c) Tutti servizi svolti, previa intesa con il Sindaco, su richiesta dell'Autorità Giudiziaria e di quella di Pubblica Sicu¬rezza;
d) Tutti i servizi svolti, previa intesa con il Sindaco ed autorizzazione del Comandante, in collaborazione e/o assistenza con le altre Forze di Polizia dello Stato;
e) Tutti i servizi inerenti la viabilità e la Polizia Stradale;
f) Tutti i servizi di pattugliamento e scorta;
g) Tutti i servizi di Polizia Rurale, con particolare riguardo alla prevenzione ed all'eventuale repressione di illeciti contro il patrimonio ecologico ed ambientale.
Al personale della Polizia Municipale addetto allo svolgimento di detti servizi l'arma è assegnata in via continuativa.

Art. 14 – MODALITÀ PER IL PORTO DELL'ARMA IN SERVIZIO
Il personale della Polizia Municipale che svolge servizio armato, quando per motivate esigenze di servizio non venga disposto altrimenti, indossa l'uniforme e porta l'arma in dota¬zione nella fondina esterna e corredata di caricatore di riserva.
Nel caso in cui, debitamente autorizzato (art. 4 Legge 65/86), viene prestato servizio in abiti civili, nonché‚ fuori servizio nei soli casi di assegnazione dell'arma in via continuativa (art. 6, 2° comma D.M. n. 145/87), il personale interessato deve portare l'arma in dotazione in modo non visibile. Per quanto sopra è fatto divieto al personale della Polizia Municipale di portare armi diverse da quelle in dotazione.

Art. 15 – MODALITÀ PER L'ASSEGNAZIONE DELL'ARMA
1) Assegnazione in via continuativa:
L'assegnazione dell'arma in via continuativa sarà disposta dal Sindaco con singoli provvedimenti rinnovabili annualmen¬te, a condizione che siano soddisfatte le procedure di addestra¬mento previste dall'art. 18 del D.M. 4 Marzo 1987 n. 145 e fermo restando la permanenza dei requisiti soggettivi; da detti provvedimenti dovranno rilevarsi:
- Le generalità complete dell'assegnatario;
- Gli estremi del provvedimento Prefettizio circa il conferimento della qualità di Agente di Pubblica Sicurezza;
- La descrizione dell'arma (tipo, modello, calibro e matricola);
- La descrizione delle munizioni ed il loro numero.
Del provvedimento di assegnazione è fatta menzione nella tessera personale di riconoscimento che il personale della Polizia Municipale è tenuto a portare sempre con se. Al momento della prima consegna ne sarà fatta annotazione, con sottoscrizione per ricevuta, in calce allo stesso provvedimento; un elenco delle assegnazioni fatte sarà trasmessa al Prefetto. Il Sindaco potrà in qualsiasi momento provvedere all'eventuale revisione dei provvedimenti di assegnazione; di detta revisione verrà trasmessa copia al Prefetto.
2) Assegnazione in via occasionale:
L'assegnazione dell'arma, per servizi svolti occasionalmente con armi, sarà disposta di volta in volta dal Sindaco e disciplinata dal Comandante; detto provvedimento dovrà contenere tutti i dati e le indicazioni di cui al precedente punto 1 nonché:
- L'indicazione del servizio da espletare con armi;
- La durata presunta del servizio, con l'obbligo di riconsegnare l'arma al termine dello stesso.
In ogni caso nessuna arma potrà essere assegnata, né in via continuativa né‚ in via occasionale, in assenza dell'attestazione relativa all'addestramento di cui ai successivi articoli.

Art. 16 – PRELEVAMENTO E VERSAMENTO DELL'ARMA
L'arma assegnata in via continuativa è prelevata previa annotazione sul registro di cui al precedente articolo 6, annotazione che comprende gli estremi del provvedimento d'assegnazione di cui al precedente articolo 15; la stessa arma deve essere riconsegnata immediatamente quando sia scaduto, o revocato, il citato provvedimento d'assegnazione o, comunque, siano venute a mancare le condizioni che ne determinarono l'assegnazione. L'arma assegnata occasionalmente è prelevata, presso l'Ufficio Comando, all'inizio del servizio e deve essere riconsegnata allo stesso Ufficio al termine del servizio stesso. L'arma comunque assegnata, sia in via continuativa che in via occasionale, dovrà essere immediatamente riconsegnata allor¬quando venga meno la qualità di Agente di P.S., all'atto della cessazione o sospensione del rapporto di servizio e tutte le volte in cui la riconsegna dell'arma stessa venga disposta con provvedimento motivato del Sindaco e/o del Prefetto.

Art. 17 – SERVIZI DI COLLEGAMENTO E RAPPRESENTANZA
I servizi di collegamento e rappresentanza espletati all'esterno del territorio Comunale di appartenenza sono svolti, di norma, senz'armi; tuttavia il personale della Polizia Municipale assegnatario dell'arma in via continuativa è autorizzato al porto della stessa nei Comuni in cui svolge i compiti di collegamento o, comunque, per raggiungere il luogo del servizio dal proprio domicilio e viceversa.

Art. 18 – MISSIONI ESTERNE DI SOCCORSO E/O DI SUPPORTO
I servizi espletati fuori dell'ambito territoriale di appartenenza per soccorso, in caso di calamità naturali o disastri, o per rinforzo ad altri Corpi e/o Servizi di Polizia Municipale, in particolari occasioni stagionali e/o eccezionali, sono effettuati di massima senz'armi. Tuttavia il Sindaco del Comune nel cui territorio deve essere effettuata la missione esterna può richiedere, quando ciò sia reso necessario dalla natura del servizio da svolgere ed ai fini della sicurezza personale, che il personale inviato, purché‚ in possesso dei requisiti prescritti, presti servizio in uniforme e munito di arma ai sensi del Regolamento del Corpo e/o del Servizio di Polizia Municipale di quello stesso Comune. Nei casi previsti dal precedente comma, nonché‚ dal prece¬dente articolo 17, il Sindaco comunica ai Prefetti delle Provincie interessate l'elenco nominativo del personale comandato a prestare servizio al di fuori del territorio Comunale di appar¬tenenza e la durata del servizio stesso.

Art. 19 – COLLABORAZIONE CON LE ALTRE FORZE DI POLIZIA DELLO STATO
Il personale della Polizia Municipale che collabora con le altre Forze di Polizia dello Stato, ai sensi della Legge 7 Marzo 1986 n. 65, presta servizio in uniforme ordinaria e munito dell'eventuale arma in dotazione, salvo che sia diversamente richiesto dalle Competenti Autorità di P.G. e/o di P.S., prestando l'assistenza legalmente richiesta al Pubblico Ufficiale alle cui dipendenze viene funzionalmente assegnato.

Art. 20 – ASSEGNAZIONE DELL'ARMA PER DIFESA PERSONALE
Prescindendo dalla natura del servizio da svolgere, sentito il parere del Comandante e con specifico provvedimento motivato del Sindaco, l'arma potrà essere assegnata in via continuativa anche in relazione alle necessità del personale della Polizia Municipale di essere costantemente armato per difesa personale. In tal caso l'arma potrà essere assegnata a condizione:
- Che la necessità della difesa personale trovi fondamento in elementi attinenti il servizio svolto;
- Che l'autorizzazione trovi rigida limitazione territoriale, con assoluto divieto di portarla fuori del territorio Comunale.

Art. 21 – ADDESTRAMENTO
Tutto il personale della Polizia Municipale che riveste la qualità di Agente di P.S. presta servizio armato solo dopo aver conseguito il necessario addestramento. Lo stesso personale deve superare ogni anno almeno un corso di lezioni regolamentari di tiro a segno presso un poligono dell'Unione Italiana Tiro a Segno, o presso un altro poligono convenzionato ed abilitato per l'addestramento al tiro con armi comuni da sparo; detta convenzione dovrà essere comunicata al Prefetto. Oltre a quanto previsto dal precedente comma il Sindaco può disporre, nel corso dell'anno, che il personale della Polizia Municipale impegnato quotidianamente con particolari servizi svolga ulteriori lezioni di addestramento al tiro. In riferimento a quanto previsto dal presente articolo, ed in attuazione della Legge 28 Maggio 1981 n. 286 circa le "Disposizioni per l'iscrizione obbligatoria alle sezioni del tiro a segno nazionale", e successive modificazioni e/o integrazioni, le spese da sostenere per l'addestramento, ivi compresa la tassa annuale di iscrizione all'Unione Italiana Tiro a Segno, saranno totalmente a carico dell'Amministrazione Comunale.

Art. 22 – PORTO DELL'ARMA PER LA FREQUENZA DEI POLIGONI DI TIRO A SEGNO
Qualora il poligono di tiro a segno si trovi in un Comune diverso da quello in cui presta servizio, il personale della Polizia Municipale comandato ad effettuare le esercitazioni di tiro, purché‚ munito di Tessera Personale di Riconoscimento, è autorizzato, nei soli giorni stabiliti, a portare l'arma in dotazione fuori del territorio Comunale di appartenenza fino alla sede del poligono e viceversa. L'elenco nominativo del personale comandato ad effettuare l'addestramento al tiro di cui sopra viene comunicata al Prefetto che, per motivi di Ordine Pubblico, può ordinare la sospen¬sione delle esercitazioni stesse.

Art. 23 – COMUNICAZIONE DEL REGOLAMENTO
Il presente Regolamento che costituisce parte integrante, quale Allegato "B", del Regolamento del Corpo di Polizia Municipale, e le successive modificazioni e/o integrazioni, unitamente alle Deliberazioni del Consiglio Comunale con cui sono stati approvati, divenute regolarmente esecutive nei modi di Legge, sono trasmessi:
- Al Ministero dell'Interno, per il tramite del Commissario di Governo, come disposto dall'art. 11 della L. 7 Marzo 1986 n. 65;
- Al Prefetto, come disposto dall'art. 2, 2° comma del D.M. 4 Marzo 1987 n. 145;
- Alla Giunta Regionale d'Abruzzo Settore Enti Locali, come disposto dall'art. 11, 3° comma della L.R. 2 Agosto 1997 n. 83;
- Ai dipendenti Comunali appartenenti alla Polizia Municipale;
- Alle Segreterie Aziendali delle OO.SS. rappresentanti il personale dipendente nell'Ente.

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