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Polizia Municipale

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REGOLAMENTO DEL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE E DEL RELATIVO ARMAMENTO

CAPO I – NORME GENERALI
Art. 1 – OGGETTO DEL REGOLAMENTO

Il presente Regolamento ha per oggetto la disciplina per l'esercizio delle funzioni di Polizia Locale, che non siano riservate specificatamente ad altre Autorità Statali o Regiona¬li, nell'intero territorio di competenza del Comune e nella fattispecie: la Polizia Urbana e Rurale, con particolare attenzione ai problemi inerenti l'ambiente e l'ecologia, Amministrativa, Edilizia, Commerciale, Sanitaria, Tributaria, ed ogni altra attività di Polizia nelle materie di competenza proprie dei Comuni nonché‚ di quelle comunque delegate, così come previsto dalla Legge 7 Marzo 1986 n. 65.

Art. 2 – SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO DI POLIZIA MUNICIPALE
Il Servizio di Polizia Municipale, per l'esercizio delle funzioni di Polizia Locale di cui al precedente art. 1, viene svolto attraverso l'istituzione del "Corpo di Polizia Municipale".

Art. 3 – RESPONSABILITÀ DELLE FUNZIONI DI POLIZIA LOCALE
Allo svolgimento delle Funzioni di Polizia Locale sovrintende il Sindaco per mezzo del Corpo di Polizia Municipale, con facoltà di delegare, con apposito provvedimento, un Assessore, in relazione anche al disposto dell'art. 2 della Legge 7 Marzo 1986 n. 65; sono escluse dalla delega le attribuzioni "personalissime", legate all'Autorità di Sindaco, relative alle funzioni di Polizia Giudiziaria, di Polizia Stradale e di Pubblica Sicurezza previste dalla Legge. Per quanto sopra ne consegue che il Comandante del Corpo risponde al Sindaco e/o al suo delegato, dell'addestramento, della disciplina, dell'impiego tecnico-operativo e di tutti gli aspetti organizzativi del Corpo stesso, secondo le normali procedure amministrative previste; risponde invece direttamente al Sindaco, e/o alle competenti Autorità di Polizia Giudiziaria, di Pubblica Sicurezza e di Polizia Stradale, rispettivamente per l'espletamento delle funzioni di Polizia Giudiziaria, di Pubbli¬ca Sicurezza e di Polizia Stradale.

CAPO II - ORGANIZZAZIONE E DISCIPLINA DEL CORPO
Art. 4 – FINALITÀ GENERALI DEL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE
Il Corpo di Polizia Municipale svolge i compiti inerenti le funzioni d'istituto, di cui all'art. 3 del presente Regolamento, al fine di perseguire nelle materie di competenza gli obiettivi dell'Amministrazione, contribuendo a mantenere regolare ed ordinato lo svolgimento della vita cittadina. L'organizzazione del Corpo descritta nel presente capo, e l'impiego del personale secondo le modalità previste dal presente Regolamento, sono impostati conformemente alle finalità sopra indicate e vengono svolti secondo le direttive impartite dall'Amministrazione per il perseguimento del pubblico interesse.

Art. 5 – QUALITÀ RIVESTITE DAL PERSONALE IN SERVIZIO
Il personale in servizio presso il Corpo di Polizia Municipale, nell'ambito territoriale dell'Ente di appartenenza e nei limiti delle proprie attribuzioni, esercita:
A) Funzioni di Pubblico Ufficiale, ai sensi dell'art. 357 del Codice Penale;
B) Funzioni di Polizia Amministrativa, in relazione alle funzioni delegate ai Comuni con il D.P.R. 24 Luglio 1977 n. 616 in attuazione della Legge 22 Luglio 1975 n. 382;
C) Funzioni di Polizia Giudiziaria, ai sensi dell'art. 57 del Codice di Procedura Penale, rivestendo a tal fine la qualità di Agente di P.G., riferita agli Operatori, e di Ufficiale di P.G., riferita ai Responsabili del Corpo ed agli Addetti al Coordinamento ed al Controllo;
D) Funzioni di Polizia Stradale, ai sensi dell'art. 12/1 comma, lett. e), del Codice della Strada, approvato con D.L.vo 30 Aprile 1992 n. 285;
E) Funzioni ausiliarie di Pubblica Sicurezza, ai sensi dell'art. 5/1 comma, lett. c) della Legge 7 Marzo 1986 n. 65; a tal fine il Prefetto conferisce al suddetto personale, previa comunicazione del Sindaco, la Qualità di Agente di Pubblica Sicurezza, purché‚ lo stesso personale possieda i seguenti requisiti:
- Godimento dei diritti civili e politici;
- Non avere subito condanna a pena detentiva per delitto non colposo o non essere stato sottoposto a misura di prevenzione;
- Non essere stato espulso dalle Forze Armate o dai Corpi militarmente Organizzati dello Stato o destituito dai pubblici uffici;
F) Funzioni di cooperazione, riferita agli Operatori, e di coordinamento, riferita ai Responsabili del Corpo, nel servizio e nelle operazioni di Protezione Civile proprie del Comune.
Il Prefetto, sentito il Sindaco, dichiara la perdita della qualità di Agente di Pubblica Sicurezza qualora accerti il venire meno di alcuno dei requisiti di cui al precedente punto E).
Nell'esercizio delle funzioni di Agente, o Ufficiale, di P.G. e di Agente di P.S., il personale di cui al presente Regolamento, previa comunicazione al Sindaco, dipende operativamente dalla competente Autorità Giudiziaria o di Pubblica Sicurezza.
Il personale della Polizia Municipale, ai quali è stata conferita la Qualità di Agente di P.S., porta, senza licenza, le armi di cui può essere dotata in relazione al tipo di servizio svolto, purché‚ nei termini e nelle modalità di cui all'allegato "B" del presente Regolamento, in attuazione del D.M. n. 145/87.

Art. 6 – ATTREZZATURE IN DOTAZIONE AGLI UFFICI DEL CORPO
L'Ufficio Comando, e gli altri uffici del Corpo, devono essere dotati dall'Amministrazione Comunale di idoneo arredamento e di tutte quelle attrezzature, comprese quelle informatiche, di cui necessita il regolare svolgimento del servizio. Il Corpo di Polizia Municipale deve essere dotato, inoltre, di idonei apparati ricetrasmittenti (postazioni fisse, mobili e portatili) che consentano l'immediato collegamento con l'Ufficio Comando di tutto il personale in servizio; deve essere dotato inoltre, per il corretto svolgimento dei servizi nottur¬ni, di quelli di Pronta Reperibilità, Pronto Intervento, Protezione Civile, di idoneo apparato di telefonia mobile.

Art. 7 – SERVIZI PER IL CONTROLLO DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Per quanto riguarda la disciplina della circolazione stradale i servizi vengono organizzati come segue:
a) Controllo e regolazione del traffico su tutta la rete viaria che attraversa il territorio comunale, con partico¬lare attenzione agli incroci;
b) Vigilanza agli incroci regolati da impianto semaforico, con eventuali interventi di regolazione manuale;
c) Particolare attenzione alla circolazione stradale in prossimità delle scuole, con particolare riferimento agli orari di entrata e di uscita degli studenti;
d) Servizi d'ordine e scorta secondo le esigenze contingen¬ti.

Art. 8 – SERVIZI SVOLTI CON VEICOLI
L'Amministrazione Comunale, in base anche alle finalità prefisse per poter garantire il Pronto Intervento e la Protezio¬ne Civile, deve dotare il Corpo di Polizia Municipale di veicoli atti allo svolgimento dei servizi richiesti (Autovetture, Motocicli, Ciclomotori, Automezzi speciali, ecc.) e che, pertanto, predispone lo svolgimento degli idonei servizi auto-moto monta¬ti; l'impiego tecnico-operativo dei veicoli in dotazione viene, comunque, sempre disciplinato dal Comandante del Corpo.
I veicoli di cui al precedente comma vengono assegnati in "dotazione esclusiva" alla Polizia Municipale e possono essere condotti solo dal personale appartenente alla stessa per l'espletamento dei compiti di istituto; il personale della Polizia Municipale, che deve essere in possesso delle idonee abilitazioni alla guida, non può rifiutarsi di condurre i veicoli in dotazione al Corpo, usando durante la guida perizia ed accortezza, curandone la buona tenuta e segnalando tempestiva¬mente ai propri superiori ogni necessità di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria.

Art. 9 – COLLEGAMENTO RADIO DEI SERVIZI
Tutti i servizi devono essere collegati via radio con l'Ufficio Comando e gli operatori esterni, muniti di idonei apparati ricetrasmittenti, devono comunicare costantemente la loro posizione ed eseguire prontamente le istruzioni loro impar¬tite; in assenza di comunicazioni gli stessi devono seguire le direttive loro impartite al momento dell'entrata in servizio.

Art. 10 – SERVIZI INTERNI
Al servizio interno è comandato, di norma, il personale anziano o quello dispensato per motivi di salute. I servizi interni attengono a compiti d'istituto e a compiti burocratici di natura amministrativa e pertanto:
a) Ai servizi interni d'istituto può essere comandato esclusivamente il personale appartenente alla Polizia Municipale;
b) Ai servizi interni di natura burocratico-amministrativa è comandato lo stesso personale di cui sopra oppure, se necessario, altro personale amministrativo messo a disposi¬zione dall'Amministrazione, inquadrato, come minimo, alla qualifica funzionale ed in grado di usare tutte le attrezzature informatiche di cui è dotato l'Ufficio di Polizia Municipale;

Art. 11 – SERVIZI DI PRONTO INTERVENTO
Ai servizi di Pronto Intervento vengono dirottati, di norma, gli operatori esterni che svolgono il loro servizio a bordo di veicoli e che sono radio-collegati con l'Ufficio Coman¬do. Comunque, salvo diversa disposizione impartita via radio dall'Ufficio Comando, tutti gli operatori che ascoltano una chiamata di Pronto Intervento hanno l'obbligo di mettersi a disposizione e, salvo i casi di motivata impossibilità, di intervenire secondo le istruzioni ricevute per tutte le necessità di Pronto Intervento inerenti le funzioni d'istituto.

Art. 12 – OBBLIGO DI INTERVENTO E DI RAPPORTO
Fermo restanti le specifiche attribuzioni, ed i doveri, derivanti dalle funzioni di Agente e Ufficiale di P.G., il personale della Polizia Municipale ha l'obbligo di intervenire per tutti i compiti derivanti dalle altre funzioni d'istituto. Escludendo i casi di Pronto intervento, gli operatori devono eseguire il programma di lavoro loro assegnato e/o gli ordini di servizio loro impartiti, anche se verbalmente, dai superiori gerarchici; fatte salve le competenze di Polizia Giudiziaria in ordine a fatti di natura penale, salvo casi eccezionali ed urgenti, sono esclusi da tale obbligo in tutti quei casi che richiedano espressamente l'intervento di particolari servizi dell'Amministrazione o di squadre di personale tecnico opportu¬namente attrezzato.
Nei casi in cui l'intervento singolo non sia possibile, o non possa avere effetti risolutivi, l'operatore deve richiedere l'intervento e/o l'ausilio di altri servizi competenti in materia. In caso di incidente stradale, o di qualsiasi altro genere d'infortunio, l'intervento è obbligatorio. Oltre ai casi in cui è espressamente prevista la stesura di verbali, rapporti o informative specifiche, l'operatore deve sempre redigere un rapporto di servizio per gli interventi fatti nell'ipotesi che vi possano essere conseguenze e nell'opportuna necessità di una futura memoria.

Art. 13 – DISTACCHI ALL'INTERNO DELL'AMMINISTRAZIONE
È consentito il distacco di personale appartenente alla Polizia Municipale presso altri settori della civica Amministrazione, previo motivato ordine di servizio, sempre e comunque nell'ambito dei compiti istituzionalmente demandati e per lo svolgimento degli stessi. Il Comandante, o chi per esso, esprime il parere necessario all'autorizzazione al distacco che deve avvenire in conformità alle norme che disciplinano la mobilità interna del personale, ferme restando le disposizioni di cui al punto 2 dell'art. 4 della Legge 65/86.

Art. 14 – GUIDA DI VEICOLI ED USO DI STRUMENTI ED ATTREZZATURE
Al personale incaricato per lo svolgimento dei servizi di cui ai precedenti artt. 7 e 8, il Comandante affida la guida dei veicoli in dotazione al Corpo; lo stesso personale, munito del prescritto titolo abilitativo richiesto per la guida, non può rifiutarsi se non per grave e giustificato motivo. Tutto il personale della Polizia Municipale è tenuto ad apprendere l'uso di strumenti ed attrezzature, comprese quelle di tipo informatico, in dotazione al Corpo e necessarie per l'espletamento di tutti i servizi d'istituto.

Art. 15 – MOBILITAZIONE DELLA POLIZIA MUNICIPALE
Quando si verifichino situazioni di emergenza, o dichiarate tali dall'Amministrazione Comunale, o dalle altre Autorità Locali o Nazionali, tutto il personale appartenente alla Polizia Municipale può essere mobilitato e messo a disposizione dell'Autorità che ha dichiarato lo stato d'emergenza, fornendo, ove occorra, la reperibilità nelle ore libere; per questo il Sindaco, al fine di disporre dell'intera forza necessaria, può sospendere i riposi settimanali, le licenze ed i permessi ordinari. La situazione d'emergenza cesserà soltanto quando l'Autorità che l'ha dichiarata lo riterrà opportuno.

Art. 16 – REPERIBILITÀ DEGLI APPARTENENTI AL CORPO
Oltre ai casi di emergenza straordinaria, di cui al precedente art. 15, il Sindaco può disporre la formazione di turni di reperibilità per tutti gli appartenenti al Corpo in relazione a determinati servizi d'istituto in cui gli stessi possono essere impiegati; tale reperibilità, previo parere favorevole del Comandante, avverrà in conformità alle disposizioni che disciplinano tale istituto, così come previsto dagli accordi nazionali di comparto (C.C.N.L.).
L'impiego tecnico-operativo del personale posto in reperibilità verrà disciplinato sempre e soltanto dal Comandante.

Art. 17 – RAPPORTI INTERNI AL CORPO
I rapporti gerarchici e funzionali fra tutto il personale appartenente al Corpo di Polizia Municipale vanno improntati ad un perfetto stato di reciproco rispetto e cortesia, in modo da conseguire il massimo livello di collaborazione nei diversi gradi di responsabilità. Per questo tutto il personale in servizio è tenuto reciprocamente alla massima lealtà di comportamento nei riguardi di superiori, pari-grado e subalterni, evitando di sminuire e/o menomare in qualunque modo la loro autorità ed il loro prestigio.

Art. 18 – COORDINAMENTO DELL'ATTIVITÀ DI POLIZIA MUNICIPALE
Ove si renda necessario l'impiego del personale della Polizia Municipale in concorso con altri Enti Locali, con le altre Forze di Polizia dello Stato e con la Protezione Civile, il Sindaco promuove le opportune intese ed impartisce le necessarie direttive organizzative lasciando al Comandante del Corpo la responsabilità per quanto attiene alle modalità ed ai limiti dell'impiego tecnico-operativo del personale; il tutto compatibilmente alla altre esigenze locali proprie.

Art. 19 – COMPITI DEL PERSONALE DELLA POLIZIA MUNICIPALE
Il personale della Polizia Municipale deve provvedere a:
A) Vigilare sull'osservanza di Leggi, Regolamenti, e di ogni altra disposizione emanata dallo Stato, dalla Regione e dagli altri Enti Locali, con particolare riguardo alle norme concernenti la Polizia Urbana e Rurale, con partico¬lare attenzione ai problemi inerenti l'ambiente e l'ecolo¬gia, Stradale, Amministrativa, Edilizia, Commerciale, Sanitaria, Tributaria, ed ogni altra attività di Polizia nelle materie di competenza proprie dei Comuni nonché‚ di quelle comunque delegate, così come previsto dalla Legge 7 Marzo 1986 n. 65;
B) Svolgere compiti di Polizia Giudiziaria e funzioni ausilia¬rie di Pubblica Sicurezza, nell'ambito delle proprie attribuzioni, nei limiti e nelle forme di legge, ai sensi della Legge n. 65/86;
C) Prestare opera di soccorso nelle pubbliche calamità e disastri, d'intesa con le Autorità competenti, nonché‚ in casi di privati infortuni;
D) Assolvere, su espressa richiesta delle competenti Autorità ed in riferimento alle funzioni proprie di Polizia Municipale, a compiti di informazione, raccolta notizie, accerta¬mento, rilevazione ed ogni altro compito previsto da Leggi o Regolamenti;
E) Prestare servizi d'ordine, vigilanza e scorta, necessari per l'espletamento di attività e compiti istituzionali dell'Ente di appartenenza;
F) Collaborari, e comunque in tutti i casi in cui debba intervenire la Protezione Civile, il personale della Polizia Municipale assicura l'immediato intervento ed i collegamenti con gli altri servizi operativi del settore. Il Sindaco, sentiti gli organi cui è attribuita la compe¬tenza in materia, impartirà specifiche direttive ai sensi del precedente art. 15; per lo scopo sarà assicurata la piena efficienza operativa di mezzi, strumenti ed attrezzature, in dotazione alla Polizia Municipale, nonché‚ l'aggiornamento professionale del personale.

CAPO III – PERSONALE DELLA POLIZIA MUNICIPALE
Art. 21 – DOTAZIONE ORGANICA DEL PERSONALE DELLA POLIZIA MUNICIPALE
La dotazione organica, le assunzioni, le qualifiche funzionali, i profili professionali, lo stato giuridico, l'attività e le funzioni del personale della Polizia Municipale, sono disciplinati dalle se¬guenti Leggi e/o Regolamenti:
A) Legge 7 Marzo 1986 n° 65, recante "Legge quadro sull'ordinamento della Polizia Municipale";
B) Legge Regionale 2 Agosto 1997 n° 83, recante "Ordinamento della Polizia Locale";
C) C.C.N.L. del Comparto Enti Locali, ivi compreso il nuovo Ordinamento Professionale;
D) Regolamento organico del personale dipendente e relativa dotazione organica, approvati dall'Amministrazione Comunale nell'attuale consistenza di:
- n. 1 Istruttore Direttivo - Comandante, secondo la declaratoria di cui all'allegato "A" del D.P.R. 25 Giugno 1983 n° 347, inquadrato nella categoria economica D cosi come esemplificata nell'allegato A del Nuovo Ordinamento Professionale di cui all'art. 7 del CCNL 31/03/1999;
- n. 1 Istruttore Direttivo - Vice Comandante, secondo la declaratoria di cui all'allegato "A" del D.P.R. 25 Giugno 1983 n° 347, inquadrato nella categoria economica D cosi come esemplificata nell'allegato A del Nuovo Ordinamento Professionale di cui all'art. 7 del CCNL 31/03/1999;
- n 4 Istruttori di Vigilanza - Agenti, secondo la declaratoria di cui all'allegato "A" dello stesso D.P.R. n. 347/83, inquadrati nella categoria economica C cosi come esemplificata nell'allegato A del Nuovo Ordinamento Professionale di cui all'art. 7 del CCNL 31/03/1999;
- n. 1 Collaboratore Amministrativo, secondo la declaratoria di cui all'allegato "A" dello stesso D.P.R. n° 347/83, inquadrato nella categoria economica B cosi come esemplificata nell'allegato A del Nuovo Ordinamento Professionale di cui all'art. 7 del CCNL 31/03/1999.

Art. 22 – COMPOSIZIONE GERARCHICA DEL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE
In riferimento alla dotazione organica del Corpo di Polizia Municipale, così come descritta nel punto D) del precedente art. 21, la scala gerarchica all'interno del Corpo stesso viene così definita:
- n. 1 Comandante-Istruttore Direttivo, che riveste il grado massimo attribuibile di "Tenente" ai sensi dell'art. 12/1 ° comma, lett. e), della Legge Regionale 2 Agosto 1997 n. 83;
- n. 1 Vice Comandante-Istruttore Direttivo, che, nominato Sottufficiale, ai sensi dell'art. 12/3° comma della stessa Legge Regionale n. 83/97 riveste i gradi di:
a) Maresciallo Capo, all'atto della nomina;
h) Maresciallo Maggiore, dopo 5 anni di servizio effettivo nel ruolo;
e) Maresciallo Maggiore Aiutante, dopo 10 anni di servizio effettivo nel ruolo.
- n. 4 Istruttori di Vigilanza che, ai sensi dell'art. 12/4° comma della stessa Legge Regionale n° 83/97, rivestono i gradi di:
a) Agente Scelto, dopo 10 anni di servizio effettivo di ruolo;
b) Appuntato, dopo 20 anni di servizio effettivo di ruolo;
e) Appuntato Scelto dopo 25 anni di servizio effettivo di ruolo.
- n. 1 Collaboratore Amministrativo.
Per tutti gradi della scala gerarchica viene stabilito il principio secondo cui "a parità di anzia¬nità nel grado viene considerato più anziano il dipendente con più anni di servizio ed a parità di quest'ultimo requisito quello con maggiore età anagrafica.
I distintivi di grado hanno un valore puramente simbolico, non producendo alcun beneficio economico; infatti il livello retributivo del personale della Polizia Municipale viene stabilito .all'in¬terno della contrattazione nazionale del comparto.

Art. 23 – TITOLI DI STUDIO E MODALITÀ DI ACCESSO
I titoli di studio richiesti per l'accesso a tutto il personale della Polizia Municipale sono quelli stabiliti in sede di contrattazione nazionale del comparto e/o nel Regolamento Organico del personale dipendente dell'Ente.

Art. 24 – AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE DELLA POLIZIA MUNICIPALE
L'Amministrazione Comunale favorisce ed incoraggia la partecipazione del personale a corsi di qualificazione e di aggiornamento, seminari e giornate di studio, al fine di garantire una sufficiente professionalità volta soprattutto al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- conoscenza delle leggi, dei Regolamenti e delle Circolari;
- autosufficienza operativa;
- capacità di instaurare con il cittadino e la società un rapporto equilibrato e corretto, con reciproca fiducia, anche al fine di agevolare l'espletamento delle proprie funzioni.
Ai partecipanti a tali corsi di qualificazione e di aggiornamento, nonché‚ alle giornate ed ai seminari di studio, verrà corrisposto, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia:
a) Il trattamento o indennità di missione;
b) Il rimborso delle spese documentate.

Art. 25 – PARTECIPAZIONE AI CORSI DI QUALIFICAZIONE E DI AGGIORNAMENTO
Per gli appartenenti alla Polizia Municipale la parteci¬pazione ai corsi di qualificazione e/o aggiornamento è obbligatoria. L'autorizzazione alla partecipazione a detti corsi è disposta, con apposito atto deliberativo, dalla Giunta Comunale su proposta del Comandante del Corpo che dovrà specificare:
- l'esatta indicazione dell'Ente che organizza i corsi;
- il programma degli stessi;
- le generalità del personale che vi dovrà partecipare;
- la presunta spesa a carico del bilancio Comunale.

Art. 26 – RESPONSABILITÀ VERSO L'AMMINISTRAZIONE E VERSO I TERZI
Tutto il personale della Polizia Municipale è direttamente responsabile, secondo le leggi, Penalmente, Civilmente e Amministrativamente, verso l'Amministrazione e verso i terzi, degli atti compiuti in violazione delle leggi stesse. Il Comandante è responsabile verso il Sindaco, o il suo delegato, della disciplina e dell'impiego tecnico-operativo di tutto il personale appartenente al Corpo.

Art. 27 – DOVERI DEL PERSONALE DELLA POLIZIA MUNICIPALE
Oltre a quanto stabilito nell'Allegato "B" alla deliberazione della G.C. n. 666 del 12 Agosto 1997, "Mansionario per il personale dipendente", tutto il personale della Polizia Municipale deve:
- vigilare sul buon funzionamento di tutti i pubblici servizi;
- esercitare una vigilanza attenta e corretta affinché‚ siano rigorosamente osservate le disposizioni di Leggi, Regolamenti e Ordinanze;
- accertare e contestare le contravvenzioni nei modi prescritti dalle Leggi e dai Regolamenti;
- limitarsi, nel contestare le contravvenzioni, a fare riferi¬mento alle disposizioni violate, evitando inutili e spiacevoli discussioni, e rinviando l'interessato al Comando, o alle altre competenti Autorità, per ogni eventuale contestazione;
- prestare soccorso ed assistenza ai cittadini, accorrendo pron¬tamente ovunque se ne renda necessaria la presenza;
- essere premuroso e gentile con chiunque chieda assistenza, informazioni, notizie e/o indicazioni, anche telefoniche, cercando di assecondare il richiedente nel migliore modo possibile, tenendo costantemente contegno e modi urbani e corretti ed una condotta esemplare;
- assumere, per quanto di competenza, e dare informazioni, praticare ricerche e svolgere accertamenti inerenti il servizio;
- sorvegliare il patrimonio Comunale per garantirne la buona conservazione, reprimendone ogni illecito uso;
- evitare, nei limiti del possibile, ed impedire danneggiamenti, oltre che al patrimonio Comunale anche alla proprietà privata;
- evitare ed impedire che gli edifici pubblici, e nei limiti del possibile anche quelli privati, nonché‚ le pavimentazioni, vengano deturpati con scritte o disegni contrari alle Leggi e/o al decoro cittadino;
- sorvegliare, all'interno del territorio Comunale, l'attività urbanistico-edilizia allo scopo di prevenire e reprimerne abusi;
- prestare particolare attenzione al rispetto dell'ambiente e dell'ecologia, facendo opera di prevenzione ed all'occorrenza di repressione;
- custodire con cura tutto il materiale e/o le attrezzature di cui è consegnatario;
- disimpegnare tutti i servizi che, nell'interesse dell'Ammini¬strazione Comunale e nel rispetto di quanto prescritto nel pre¬sente Regolamento, a cui viene assegnato o di cui è incaricato;
- fare immediato rapporto al Comandante, o comunque al proprio superiore gerarchico, di ogni fatto di cui si è venuti a conoscenza e che si ritenga possa costituire ipotesi di reato, salvo che quest'ultimo non sia perseguibile solo a querela di parte.
Il personale della Polizia Municipale deve curare che siano rispettati gli orari di apertura e chiusura dei pubblici esercizi, e delle attività commerciali in generale, e vigilare sulla esatta osservanza delle norme vigenti in materia di prevenzione incendi; accertarsi che siano rispettate le disposizio¬ni legislative e regolamentari sui servizi metrici ed, in particolare, sulla verifica periodica di pesi e misure.
In occasione dello svolgimento di ricorrenze e/o festeg¬giamenti, civili e religiosi, di fiere e mercati, i servizi predisposti per la Polizia Municipale saranno mirati:
- all'accertamento che l'occupazione di suolo pubblico avvenga secondo le modalità dettate dall'Amministrazione Comunale, e che venga pagata la relativa tassa;
- a prevenire schiamazzi, risse, furti e/o borseggi;
- ad impedire che si esercitino giochi d'azzardo, intervenendo nei modi di Legge contro i contravventori;
- ad assicurare, comunque, il libero svolgimento delle attività fieristiche e di mercato, e degli eventuali festeggiamenti;
- ad impedire che i commercianti su aree pubbliche che non siano in regola con le Leggi vigenti in materia installino i loro banchi di vendita.
Il personale della Polizia Municipale deve impedire, ed eventualmente reprimere, qualsiasi tipo di abusivismo in materia di pubblicità e di pubbliche affissioni, nel rispetto delle Leggi e dei Regolamenti vigenti in materia.
Il personale della Polizia Municipale deve avere, in servizio, un comportamento improntato alla massima correttezza, imparzialità e cortesia, una condotta irreprensibile; deve operare con senso di responsabilità e nella piena coscienza delle finalità e delle conseguenze proprie delle azioni svolte, in maniera da riscuotere la stima, la fiducia ed il rispetto della collettività, la cui collaborazione deve ritenersi essen¬ziale per un migliore esercizio dei compiti istituzionali e deve astenersi da comportamenti o atteggiamenti che arrechino pregiudizio al decoro dell'Amministrazione e della Polizia Municipale stessa.
Il Comandante ha l'obbligo di assicurare l'impiego ottimale di tutto il personale appartenente al Corpo, il loro aggiornamento e la disciplina. Il personale della Polizia Municipale è tenuto, nei limiti del proprio stato giuridico e delle Leggi, ad eseguire le disposizioni impartite dai superiori gerarchici in esecuzione degli indirizzi e delle direttive emanate dal Sindaco o dall'Assessore delegato.
Il personale della Polizia Municipale non può essere impiegato per lo svolgimento di compiti o servizi diversi da quelli istituzionalmente demandati, ai sensi del comma 3 dell'art. 6 della citata Legge Regionale n. 83/97, in attuazione della Legge n. 65/86. Gli appartenenti alla Polizia Municipale sono tenuti ad osservare ed assolvere con cura ed assiduità i doveri d'ufficio, con sicura conoscenza delle Leggi, dei Regolamenti, delle Ordinanze, delle istruzioni e delle direttive ricevute, collaborando fra di loro e sostituendosi a vicenda in caso di assenza o impe¬dimento, in modo da assicurare sempre la continuità del servizio. Il personale della Polizia Municipale è tenuto al segreto d'ufficio.

Art. 28 – ATTRIBUZIONI E DOVERI PARTICOLARI DEL COMANDANTE
Oltre a quanto stabilito nell'Allegato "B" alla deliberazione della G.C. n. 666 del 12 Agosto 1997, "Mansionario per il personale dipendente", all'Istruttore Direttivo con mansioni di Comandante compete l'organizzazione tecnico-operativa del Corpo di Polizia Municipale e la responsabilità del corretto funzionamento di tutti i servizi istituzionali. Lo stesso compie frequenti ispezioni per accertarsi che tutti gli appartenenti al Corpo adempiano i loro doveri, presen¬tandosi a rapporto dal Sindaco ogni qualvolta ciò sia richiesto dalle esigenze di servizio. Presenta all'Amministrazione, sia a richiesta che d'iniziativa, tutte le proposte atte al miglioramento del servizio; la informa periodicamente su tutti i risultati ottenuti e sull'efficienza del servizio svolto. Tiene periodici rapporti per impartire le necessarie direttive di massima sull'espletamento dei servizi, per meglio conoscere e vagliare le necessità di tutto il personale dipendente e le esigenze dei servizi stessi. È responsabile della buona conservazione dell'arredamento, dei materiali, delle attrezzature, dei veicoli in dotazione e di ogni altro oggetto in consegna al Corpo di Polizia Munici-pale, subordinatamente alle responsabilità specifiche dei singoli consegnatari.
Gli sono in special modo affidati:
- le proposte in ordine alla oblazione delle varie contravvenzioni alle Leggi, ai Regolamenti e alle Ordinanze Sindacali, e la trasmissione alle Autorità competenti dei verbali di contravvenzione non oblabili, o a cui non si è provveduto alla stessa;
- il parere istruttorio sulle richieste dei permessi riflettenti le occupazioni di suolo pubblico e su quelle per il commercio su aree pubbliche, curandone la vigilanza a concessione avvenuta, e su ogni altra pratica amministrativa del genere inviata al Comando dall'Amministrazione Comunale per l'esame e la competenza specifica;
- la destinazione a servizi fuori sede, preventivamente autoriz¬zati dal Sindaco, del personale all'uopo richiesto;
- la predisposizione dei turni di servizio, di riposo e di ferie, di tutto il personale della Polizia Municipale;
- la competenza ad esprimere il parere sulle domande di permes¬so, congedo ordinario, aspettativa, nonché‚ su ogni altra istanza del genere che venga inoltrata dal personale subordinato;
- l'inoltro delle proposte per elogi, encomi semplici, encomi solenni, o altre ricompense speciali, da conferire al personale della Polizia Municipale ritenuto meritevole o che si sia distinto in particolari operazioni di servizio;
- il controllo e la trasmissione, per quanto di competenza, all'autorità giudiziaria dei processi verbali e dei rapporti di servizio.
Cura il mantenimento delle migliori relazioni con l'Autorità Giudiziaria e con i Comandi delle altre Forze di Polizia dello Stato allo scopo di garantire il buon andamento generale dei servizi e nello spirito di una cordiale e fattiva collabora¬zione.

Art. 29 – ATTRIBUZIONI E DOVERI PARTICOLARI DEL VICE-COMANDANTE
Oltre a quanto stabilito nell'Allegato "B" alla deliberazione della G.C. n. 666 del 12 Agosto 1997, "Mansionario per il personale dipendente", all'Istruttore di Vigilanza con mansioni di Vice-Comandante compete di coadiuvare il Comandante nella direzione tecnico-operativa, amministrativa e disciplinare, del Corpo di Polizia Municipale, disimpegnando gli incarichi che dal Comandante stesso gli sono affidati. Deve impiegare diligente prudenza per condurre a buon fine le incombenze delicate, e/o di carattere confidenziale, che gli sono eventualmente affidate dal Comandante.
Il Vice-Comandante sostituisce, in caso di assenza e/o impedimento, il Comandante in tutte le sue funzioni, attribuzioni e/o doveri.

Art. 30 – ATTRIBUZIONI E DOVERI PARTICOLARI DELL'ADDETTO AL COORDINAMENTO
Oltre a quanto stabilito nell'Allegato "B" alla deliberazione della G.C. n. 666 del 12 Agosto 1997, "Mansionario per il personale dipendente", all'Istruttore di Vigilanza con mansioni di Addetto al Coordinamento compete il disimpegno di tutti gli incarichi che vengono a lui affidati dal Comandate o dal Vice-Comandante e collabora con quest'ultimo nella gestione dei servizi di cui è responsabile. L'Addetto al Coordinamento sostituisce, in caso di assen¬za e/o impedimento, il Vice-Comandante in tutte le sue funzioni, attribuzioni e/o doveri.

Art. 31 – ORARIO DI LAVORO - RIPOSO SETTIMANALE
Tutto il personale della Polizia Municipale deve eseguire turni di lavoro, con rotazione ciclica giornaliera o al massimo settimanale, nel rispetto di quanto previsto dal C.C.N.L. del comparto; di conseguenza allo stesso personale spetta il riposo settimanale, così come stabilito dallo stesso C.C.N.L., da usu¬fruire tenendo conto, per quanto possibile, delle esigenze personali e di quelle del servizio.
L'orario di servizio è disposto dal Comandante, tenuto conto delle esigenze dei servizi e delle direttive emanate dall'Amministrazione Comunale. Qualora, per motivate esigenze di servizio, il personale non possa usufruire del riposo settimanale nel giorno fissato dalla tabella dei turni di servizio, quest'ultimo viene recupe¬rato, al massimo, entro i primi quindici giorni successivi.

Art. 32 – TURNI DI SERVIZIO
Il Comandante, o chi per esso, avrà cura di redigere, con almeno tre giorni di anticipo, il tabulato dei turni di servizio giornaliero; in casi di motivata necessità questo tabulato potrà essere sostituito con idoneo ordine di servizio.
Il personale interessato ai suddetti turni di servizio deve presentarsi in uniforme all'ora ed al posto prefissato. Lo stesso personale, nei servizi a carattere continuativo, con cambio sul posto, deve attendere il cambio prima di lasciare il posto di servizio; in caso di mancato arrivo del cambio, l'operatore smontante deve prontamente avvisare l'Uffi¬cio Comando affinché‚ quest'ultimo provveda ad inviare un sostituto o ad autorizzare comunque l'abbandono del posto di servizio.
Il personale che abbia disimpegnato un servizio protrattosi oltre le ore 01:00 notturne non può essere comandato di servizio prima delle ore 13:00 dello stesso giorno, salvo casi eccezionalmente motivati.
I tabulati contenenti i turni di servizio stabiliti dovranno essere conservati in appositi raccoglitori presso gli Uffici del Comando. Per la formazione dei turni dovranno essere tenute presenti, compatibilmente con le esigenze di servizio, le richieste del personale.
È fatto obbligo a tutto il personale della Polizia Muni¬cipale di prendere visione dei turni di servizio stabiliti prima di lasciare il lavoro il giorno precedente.

Art. 33 – OBBLIGO DI PERMANENZA IN SERVIZIO
In caso di necessità determinata da situazioni impreviste ed urgenti, specialmente se di pericolo, e dove non fosse possibile provvedere altrimenti, al personale della Polizia Municipa¬le è fatto obbligo di permanenza in servizio anche oltre l'orario normale e comunque fino alla cessazione della situazione di pericolo. Le ore di servizio eseguite in eccedenza, e per i motivi di cui al precedente comma, saranno riconosciute come lavoro straordinario, e liquidate come tali, ovvero daranno diritto, a domanda, al riposo compensativo da usufruire ai sensi dell'ultimo comma del precedente art. 32.

Art. 34 – PRESTAZIONI DI LAVORO STRAORDINARIO
Nel rispetto della normativa vigente le prestazioni di lavoro straordinario sono effettuate, secondo le direttive dell'Amministrazione Comunale, nei soli casi autorizzati dal Comandante per lo svolgimento dei soli compiti istituzionali legati alle necessità operative degli Uffici e/o dei servizi esterni.

Art. 35 – SCORTE D'ONORE
Le scorte d'onore sono disposte, di volta in volta, con motivato ordine di servizio dal Sindaco, o dall'Assessore delegato, e disciplinate dal Comandante; le stesse rendono onore soltanto ai simboli ed ai personaggi per le quali sono ordinate. Il Gonfalone Comunale, che viene portato esclusivamente da un Messo Comunale, deve essere sempre scortato da due operatori di Polizia Municipale.

Art. 36 – MISSIONI ESTERNE AL TERRITORIO COMUNALE
Sono autorizzate missioni esterne al territorio Comunale per fini di collegamento e rappresentanza, ed ogni qualvolta l'Amministrazione Comunale lo ritenga opportuno per esigenze di servizio. Lo svolgimento di dette missioni, comunque, ed il perso¬nale interessato, deve essere sempre disciplinato dal Comandan-te.

Art. 37 – TESSERA PERSONALE DI RICONOSCIMENTO
A tutto il personale della Polizia Municipale è rilasciata una Tessera Personale di Riconoscimento firmata dal Sindaco, munita di fotografia in uniforme ed a capo scoperto, del tipo plastificato per impedirne la contraffazione. La tessera personale di riconoscimento deve essere sempre portata al seguito, anche fuori dal servizio, sia in uniforme che in abiti civili, e deve:
- essere esibita ad ogni richiesta, sia in abiti civili che in uniforme;
- essere restituita all'atto della cessazione dal servizio, intervenuta per qualsiasi ragione;
- essere riconsegnata all'Ufficio Comando in caso di sospensione dal servizio; lo stesso Ufficio provvederà alla riconsegna al termine del periodo di sospensione;
- essere conservata con diligente cura, con l'obbligo di denunciarne, immediatamente, il furto e/o lo smarrimento alle competenti Autorità nonché‚ al Sindaco per il rilascio del duplicato;
- essere riconsegnata per la sostituzione, nell'ipotesi di cambiamento di qualifica, di ruolo o di grado.

Art. 38 – DISPONIBILITÀ DI SPAZI MURALI
Negli Uffici della Polizia Municipale è concesso alle varie Organizzazioni Sindacali, o Associazioni di Categoria, l'uso di appositi spazi per l'affissione di giornali murali, notiziari, circolari, manifesti ed altri scritti o stampati conformi alle disposizioni generali sulla stampa e concernenti notizie esclusivamente sindacali. Detti spazi dovranno essere distinti da quelli in cui è generalmente ammesso il pubblico.
CAPO IV – MASSA VESTIARIO E MEZZI IN DOTAZIONE

Art. 39 – UNIFORME DEL PERSONALE DELLA POLIZIA MUNICIPALE
L'uniforme, la placca di servizio, i distintivi da porre sulle uniformi, i simboli distintivi del grado attribuito a ciascun componente della Polizia Municipale in relazione alle funzioni svolte, dovranno essere conformi a quanto stabilito dall'art. 7 della Legge Regionale 2 Agosto 1997 n. 83 e dal suo allegato, in esecuzione dell'art. 6/2 comma, punto 4, della Legge 7 Marzo 1986 n. 65.

Art. 40 – OBBLIGO DI INDOSSARE L'UNIFORME
Tutto il personale della Polizia Municipale, salvo che per eccezionali e motivate esigenze di servizio non venga disposto altrimenti, deve indossare l'uniforme ordinaria per tutta la durata del turno di servizio. L'uso di uniformi diverse da quella ordinaria, o l'autorizzazione ad indossare gli abiti civili in servizio, viene autorizzato di volta in volta con ordine scritto esclusivamente dal Comandante in relazione alle specifiche esigenze del caso.

Art. 41 – CURA DELL'UNIFORME E DELLA PERSONA
Tutto il personale della Polizia Municipale deve indossa¬re l'uniforme con proprietà, dignità e decoro, avendo cura della persona e del contegno formale, al fine di evitare giudizi negativi incidenti sul prestigio e sul decoro proprio e dell'Amministrazione rappresentata; lo stesso deve altresì porre particolare cura affinché‚ l'acconciatura dei capelli, della barba e dei baffi, nonché‚ i cosmetici da trucco eventualmente usati dal personale femminile, siano compatibili con il decoro delle divisa e la dignità della funzione, evitando ogni forma di appariscenza. È fatto comunque divieto di:
- indossare e portare sull'uniforme capi di vestiario, accessori, materiali di equipaggiamento ed oggetti non forniti dall'Amministrazione Comunale;
- alterare in tutto o in parte la foggia prevista per ciascuna uniforme;
- indossare l'uniforme in luoghi e circostanze che possano infirmare il prestigio ed il decoro della carica rivestita e dell'Amministrazione.
- indossare in abiti civili, fuori dal servizio, effetti o altri oggetti costituenti parti dell'uniforme.

Art. 42 – OBBLIGO DEL SALUTO
A tutto il personale della Polizia Municipale, quando indossa l'uniforme, è fatto obbligo del saluto di tipo militare:
- agli Amministratori Comunali in carica;
- alle Autorità Civili, Militari e Religiose;
- ai superiori gerarchici, anche se indossano abiti civili;
- a tutti i cittadini che durante il servizio esterno si avvici¬nino per chiedere informazioni, notizie e/o chiarimenti;
- alla Bandiera Nazionale ed al Gonfalone del Comune.
È dispensato dall'obbligo del saluto:
- il personale in servizio a bordo di veicoli;
- il personale in servizio di scorta d'onore ai sensi del prece¬dente art. 35.

Art. 43 - FORNITURA MASSA VESTIARIO
Tutto il personale della Polizia Municipale verrà fornito, da parte dell'Amministrazione Comunale, dei capi di vestiario necessario all'espletamento dei servizi; all'acquisto di detti capi di vestiario provvederà direttamente la stessa Ammi¬nistrazione Comunale con le opportune previsioni di spesa sul bilancio. La prima fornitura, all'atto dell'assunzione, ed il rinnovo periodico della massa vestiario è individuata e determinata secondo quanto descritto nell'allegato "A" al regolamento. I capi di vestiario deteriorati per fatti di servizio, debitamente accertati e verbalizzati dal Comandante, sono ripar¬ati ed eventualmente sostituiti a cura e spesa dell'Amministra¬zione Comunale.

Art. 44 – MEZZI IN DOTAZIONE ALLA POLIZIA MUNICIPALE
A tutti i veicoli in dotazione alla Polizia Municipale sono applicati i colori, i contrassegni e gli accessori, stabiliti dall'art. 8 della Legge Regionale 2 Agosto 1997 n. 83, in esecuzione dell'art. 6/2 comma, punto 5, della Legge 7 Marzo 1986 n. 65. Il Comandante disciplinerà la normale pulizia e la manutenzione ordinaria e quotidiana dei veicoli in dotazione alla Polizia Municipale per il tramite delle officine autorizzate e/o convenzionate con l'Amministrazione Comunale. Alla manutenzione straordinaria degli stessi veicoli si procederà secondo le indicazioni e le procedure di spesa dell'Amministrazione Comunale, salvo che i guasti non dipendano da colpa o negligenza del personale assegnatario del veicolo; in quest'ultimo caso le spese sostenute per le riparazioni saranno addebitate direttamente al responsabile.

CAPO V – PROVVIDENZE E RICONOSCIMENTI
Art. 45 – CASI DI ASSENZA DAL SERVIZIO
I casi di assenza dal servizio vengono disciplinati secondo quanto previsto dal C.C.N.L. del comparto e dal Regolamento Organico del Personale Dipendente di questo Comune.

Art. 46 – INABILITÀ FISICA
In caso di inabilità fisica per motivi di salute, parziale o totale, al personale della Polizia Municipale verranno applicate le norme vigenti in materia e previste dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto.

Art. 47 – RICONOSCIMENTI
Il Comandante del Corpo segnala all'Amministrazione Comu¬nale i nominativi degli appartenenti alla Polizia Municipale che si sono distinti in servizio ottenendo risultati di eccezionale rilevanza, dimostrando una spiccata professionalità nonché‚ spirito d'iniziativa, e/o quelli che hanno compiuto azioni meritevoli. Per quanto sopra al personale della Polizia Municipale potranno essere concessi:
- Elogi ed Encomi semplici, da parte del Sindaco;
- Encomi solenni, deliberati dal Consiglio Comunale.
Di detti riconoscimenti si farà annotazione sul foglio matricolare e copia del riconoscimento verrà conservata nel fascicolo personale dell'interessato.

Art. 48 – TRATTAMENTO ECONOMICO
Al personale della Polizia Municipale verrà corrisposto il trattamento economico, comprensivo di tutte le indennità, emolumenti e/o salario accessorio, previsto dal C.C.N.L. del comparto.

CAPO VI – MISSIONI ED OPERAZIONI ESTERNE-DISTACCHI E COMANDI TEMPORANEI
Art. 49 – MISSIONI ED OPERAZIONI ESTERNE
Le missioni esterne al territorio Comunale, sempre disciplinate dal Comandante, sono consentite per i soli fini di collegamento e rappresentanza. Le operazioni esterne di Polizia, effettuate d'iniziativa dei singoli durante il servizio, sono ammesse esclusivamente in caso di necessità dovuta alla flagranza dell'illecito commesso nel territorio Comunale, così come previsto dall'art. 4 della Legge 7 Marzo 1986 n. 65. Le missioni esterne per soccorso in caso di disastri o calamità naturali, o di rinforzo ad altri Corpi o Servizi di Polizia Municipale, in particolari occasioni stagionali o eccezionali, sono ammesse sempre sotto la disciplina del Comandante; per dette missioni rimane l'obbligo della comunicazione preventiva ai Prefetti delle Province interessate.

Art. 50 – DISTACCHI E COMANDI TEMPORANEI
In conformità e secondo le procedure stabilite dalle norme vigenti in materia di mobilità dei dipendenti della Pubblica Amministrazione, il personale appartenente alla Polizia Municipale può essere distaccato, o comandato temporaneamente, a svolgere le funzioni istituzionali nel territorio di un altro Comune; di questo dovrà essere data preventiva comunicazione ai Prefetti delle Province interessate. Nei casi di distacco e/o di comando viene automaticamente modificata la primitiva dipendenza gerarchica del personale interessato, mentre viene conservata la dipendenza dall'Ente di appartenenza per quanto concerne i rapporti economici.

Art. 51 – SERVIZI NELL'INTERESSE DI PRIVATI
A richiesta degli interessati e, compatibilmente con le esigenze del servizio, potranno essere autorizzati servizi per conto di privati. Detti servizi dovranno essere disposti con provvedimento del Sindaco, o dell'Assessore delegato, e disciplinati dal Comandante; tale provvedimento dovrà indicare:
- Il servizio comandato;
- L'ora di inizio e della presunta fine del servizio;
- Le generalità dei dipendenti incaricati del servizio;
- Le modalità di esecuzione del servizio;
- Gli estremi della ricevuta del pagamento effettuato alla Tesoreria Comunale, o nelle mani dell'Economo Comunale, per quanto riguarda il costo della prestazione di servizio, stabilito con apposito regolamento dall'Amministrazione Comunale.

CAPO VII – NORME DISCIPLINARI E DISPOSIZIONI FINALI
Art. 52 – RESPONSABILITÀ E SANZIONI DISCIPLINARI
Le violazioni alle disposizioni contenute nel presente Regolamento sono considerate mancanze disciplinari; le sanzioni e le relative procedure disciplinari vengono applicate secondo quanto prescritto dal C.C.N.L. del comparto, in esecuzione dell'art. 59 del D.L.vo 3 Febbraio 1993 n. 29, nonché‚ da altre Leggi e/o Regolamenti eventualmente vigenti in materia. Il Comandante, ravvisata comunque l'infrazione alle norme disciplinari da parte di un dipendente della Polizia Municipale, svolge con la massima celerità gli accertamenti di rito, anche al fine di acquisire la prova dei fatti, e ne relaziona per iscritto al Sindaco per gli eventuali provvedimenti conseguenziali. Nell'ipotesi che a commettere l'infrazione sia stato proprio il Comandante, gli accertamenti e la relazione saranno demandati ad un altro funzionario apicale, di un altro settore, dell'Ente di appartenenza.

Art. 53 – LEGGI ED ATTI REGOLAMENTARI
Per quanto non espressamente previsto nel presente Regolamento verranno osservate le norme di cui:
- alla Legge 7 Marzo 1986 n. 65;
- alla Legge 8 Giugno 1990 n. 142;
- alla Legge 15 Maggio 1997 n. 127;
- al D.L.vo 3 Febbraio 1993 n. 29;
- alla Legge Regionale 2 Agosto 1997 n. 83;
- al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto;
- allo Statuto Comunale;
- al Regolamento Organico del Personale Dipendente dell'Ente, ed al relativo Regolamento per le procedure Concorsuali;
- al D.M. 4 Marzo 1987 n. 145;
- a tutte le disposizioni vigenti in materia di acquisto, trasporto, detenzione, porto, custodia ed impiego delle armi e delle relative munizioni.
Le norme del presente Regolamento che eventualmente risultassero in contrasto con le fonti normative vigenti, e gerarchicamente superiori, sono da considerarsi disapplicate senza alcuna formalità ed a favore di queste ultime.

Art. 54 – PREVISIONE DI BILANCIO
L'Amministrazione Comunale nella previsione annuale di bilancio, tenuto conto delle Leggi vigenti in materia e nel rispetto di quanto previsto da:
- Legge Finanziaria;
- Art. 208/4 comma del Codice della Strada (D.L.vo n. 285/92);
- Art. 393 del Regolamento di Esecuzione e di Attuazione del Nuovo Codice della Strada (D.P.R. 16 Dicembre 1992 n. 485);
deve provvedere a disporre gli stanziamenti necessari per l'ottimale funzionamento del Corpo di Polizia Municipale.
Per quanto sopra disporrà uno stanziamento minimo annuale, utilizzando i proventi contravvenzionali nelle misure percentuali di seguito elencate:
- il 10% per l'acquisto di materiale didattico e per i corsi di aggiornamento del personale;
- il 25% per l'acquisto di materiale, ivi compreso il rinnovo della massa vestiario, e di attrezzature tecniche, ivi comprese le spese per l'addestramento del personale al loro uso;
- il 15% per l'acquisto e la gestione di materiali ed attrezzature specifiche inerenti le procedure contravvenzionali.

Art. 55 – MODIFICHE AL REGOLAMENTO
Tutte le modifiche da apportare al presente Regolamento dovranno essere deliberate dal Consiglio Comunale, previa informazione alle Segreterie Aziendali delle OO.SS. rappresentanti il personale dipendente dell'Ente; le stesse dovranno essere pubblicate e comunicate ai sensi dei successivi artt. 56 e 57.

Art. 56 – PUBBLICITÀ DEL REGOLAMENTO
Copia del presente Regolamento sarà tenuta a disposizione del pubblico perché‚ ne possa prendere visione nei termini e nei modi consentiti dalle Leggi vigenti in materia. Altra copia sarà depositata ed affissa nel locale in cui, eventualmente, potranno essere depositate le armi e le munizioni a disposizione del personale appartenente al Corpo, secondo le procedure previste dall'allegato "B" al presente Regolamento (allegato contenente l'apposito Regolamento sull'armamento della Polizia Municipale).

Art. 57 – COMUNICAZIONE DEL REGOLAMENTO
Il presente Regolamento e le successive modificazioni e/o integrazioni, unitamente alle Deliberazioni del Consiglio Comunale con cui sono stati approvati, divenute regolarmente esecutive nei modi di Legge, sono trasmessi:
- Al Ministero dell'Interno, per il tramite del Commissario di Governo, come disposto dall'art. 11 della L. 7 Marzo 1986 n. 65;
- Al Prefetto, come disposto dall'art. 2 2°comma del D.M. 4 Marzo 1987 n. 145;
- Alla Giunta Regionale d'Abruzzo-Settore Enti Locali, come disposto dall'art. 11 3° comma della L.R. 2 Agosto 1997 n. 83;
- Ai dipendenti Comunale appartenenti alla Polizia Municipale;
- Alle Segreterie Aziendali delle OO.SS. rappresentanti il personale dipendente nell'Ente.

Art. 58 – ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO
Il presente Regolamento sostituisce integralmente, abrogandolo, quello attualmente esistente ed entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla scadenza della sua ripubblicazione all'Albo Pretorio del Comune per 15 giorni successivi, munito degli estremi del provvedimento d'esame da parte del Co.Re.Co.

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