Comune di Popoli (Pe)

Commercio al dettaglio aree pubbliche

Comune di Popoli

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Commercio al dettaglio aree pubbliche
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Freccia Scura


REGOLAMENTO COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PUBBLICHE (Redatto da PIRERA Aldo - Consulente esterno, hanno collaborato DELLA ROCCA Bonifacio - Responsabile del settore Commercio, CONTINI Claudio - Comandante del settore P.M.)

approvato con delibera C.C. 65 del 13/10/2011

INTRODUZIONE
Bisogna premettere che il Comune di Popoli ha regolamentato la materia inerente il Commercio su Aree Pubbliche con delibera consiliare n. 23 del 15.03.96 modificata con atto deliberativo del C.C. n. 8 dell’8.03.07. Alla data di applicazione del Regolamento, era vigente la L. 28.3.91, n. 112 e D.M. 4.6.93, n. 248.
Il 24.04.1998, è stato pubblicato sulla G.U. n. 95 S.O. il D. Lgs. 31.3.98, n. 114 “Riforma della disciplina del Commercio” il quale, con l’art. 30, comma 6, abrogava la L. 112/91 e D.M. 248/93. Successivamente la Regione Abruzzo, con la L. R. 23.12.99, n. 135 “Norme e modalità di esercizio del Commercio al dettaglio su aree pubbliche nel territorio della Regione Abruzzo a norma del Titolo X del D. Lgs. 31.3.98, n. 114” regolamentava la materia del Commercio su Aree Pubbliche.
Con l’art. 21 della L. R. 135/99, veniva confermato che a decorrere dal 29.12.1999 sia la Legge 112/91 che il D.M. 248/93 cessavano la loro efficacia nel territorio regionale. La L.R. 16.07.2008, n. 11 , con l’art. 1, comma 152 indicava le norme che dovevano essere disapplicate in Abruzzo, e tra queste, anche il Titolo X del D. Lgs. 114/98 “Commercio su Aree Pubbliche.” In questo modo il settore commercio su Aree Pubbliche rimaneva privo di una normativa. Per sanare questa carenza è intervenuta la L.R. 12.05.2010, n. 17, che ha reintrodotto l’applicabilità del Titolo X del D. Lgs. 114/98. Nell’anno 2010, sono state promulgate: il D.Lgs. 26.03.2010, n. 59 “Direttiva Bolkestein”, la legge 30.07.2010, n. 122, la L.R. 24.11.2010, n. 50, la L.R. 22.12.2010. n. 59 norme di interesse del settore commercio.
Da quanto sopra, risulta necessario riordinare la materia alla luce della vigente normativa comunitaria, nazionale e regionale emanata, al fine di dare una certezza agli operatori commerciali presenti da anni nei mercati cittadini ed uno strumento regolamentare necessario per una doverosa vigilanza e controllo da parte della Polizia Municipale e dell’Ufficio Commercio. Da quanto esposto si è proceduto a formulare il presente regolamento, composto da 44 articoli.

Art. 1 - OGGETTO E FINALITÀ DEL REGOLAMENTO                                                                                                                                                                                    1) Sono oggetto del presente regolamento le attività commerciali svolte sulle aree pubbliche o sulle aree private delle quali il Comune abbia la disponibilità, attrezzate o meno, coperte o scoperte, a mezzo di strutture allestite di volta in volta o di strutture mobili all’uopo attrezzate. Tali attività sono svolte da soggetti in possesso di
autorizzazione commerciale di cui al punto 1, lettere a) e b), dell’art. 28 del D. Lgs. 114/98 e art. 5, della L. R. 135/99, ovvero in possesso
di autorizzazione commerciale temporanea, o da altri soggetti ammessi all’attività di vendita occasionale.
2) Il presente regolamento si applica a tutte le attività di vendita svolte dai soggetti titolari di autorizzazione per l’esercizio del commercio su mercati settimanali e su posteggi isolati.
3) Il regolamento favorisce lo sviluppo delle attività commerciali e promozionali sulle aree pubbliche in generale e in particolar modo dei mercati e fiere, attraverso un miglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori e delle possibilità di acquisto dei consumatori. Per il raggiungimento di tali obiettivi il regolamento prevede le seguenti finalità:
a) favorire la realizzazione di una rete commerciale su aree pubbliche che assicuri la migliore produttività del sistema e una adeguata qualità dei servizi da rendere al consumatore;
b) assicurare il rispetto del principio della libera concorrenza, garantendo un equilibrio ed armonico sviluppo delle diverse tipologie distributive;
c) rendere compatibile l’impatto territoriale ed ambientale dei mercati e delle fiere, con particolare riguardo a fattori quali la mobilità, il traffico e l’inquinamento;
d) valorizzare la funzione commerciale resa da mercati e fiere, al fine di assicurare un servizio anche nelle zone non sufficientemente serviti dalla struttura commerciale esistente;
e) salvaguardare e riqualificare il centro storico, attraverso la valorizzazione delle varie forme di commercio su aree pubbliche, nel rispetto dei vincoli relativi alla tutela del patrimonio artistico ed ambientale;
f) salvaguardare e riqualificare la rete distributiva esistente.

Art. 2 - FONTI NORMATIVE                                                                                                                                                                                                                              - Decreto Legislativo n. 114 del 31 marzo 1998;
- Legge Regionale n. 135 del 23.12.1999, modificata dalla Legge Regionale n. 10 dell’8 marzo 2006; L. R. n. 10 del 4 agosto 2009 e s.m.i;
- Decreto Legislativo n. 228 del 18 maggio 2001;
- Ordinanza Ministero della Salute 03 aprile 2002 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 115 del 15 maggio 2002;
- Decreto Ministeriale 20 novembre 2007;
- Legge Regionale n. 11 del 16 luglio 2008 e s.m.i.;
- Legge Regionale n. 10 del 4 agosto 2009;
- Decreto Legislativo n. 59 del 26 marzo 2010;
- Legge n. 122 del 30 luglio 2010;
- Legge Regionale n. 50 del 29 novembre 2010;
- Legge Regionale n. 56 del 10 dicembre 2010;
- Legge Regionale n. 59 del 22 dicembre 2010.

Art. 3 - DEFINIZIONI
COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE
È l’attività di vendita di merci al dettaglio e la somministrazione di alimenti e bevande effettuate sulle aree pubbliche o sulle aree private delle quali il Comune ha la disponibilità, attrezzate o meno, coperte o scoperte.
AREE PUBBLICHE
Sono le strade, i canali, le piazze, comprese quelle di proprietà privata, gravate da servitù di pubblico passaggio e le aree, di qualunque natura, destinate ad uso pubblico.
POSTEGGIO
È la parte di area pubblica o di area privata, di cui il Comune ha la disponibilità, che viene data in concessione al titolare della autorizzazione amministrativa per il commercio, per esercitarvi l'attività.
POSTEGGIO ISOLATO
È la parte dell’area pubblica che viene data in concessione al titolare della autorizzazione amministrativa per il commercio, per esercitarvi l’attività a carattere permanente, periodico o temporaneo.
MERCATO
È un'area pubblica o privata della quale il Comune ha la disponibilità, composta da più posteggi, coperta o scoperta, attrezzata o meno, destinata all'esercizio dell’attività per uno o più giorni o tutti i giorni della settimana per l’offerta al dettaglio di merci e la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e l’erogazione di pubblici servizi. La qualifica di area mercatale è recepita nelle norme urbanistiche.
MERCATO SPECIALIZZATO
Si intende un mercato con almeno il 90% dei posteggi trattanti merceologie del medesimo genere o affine. Il restante 10% dei posteggi è adibito a funzioni di servizio per i consumatori.
FIERA
Si intende la manifestazione caratterizzata dall'afflusso, nei giorni stabiliti su aree pubbliche o private, delle quali il Comune abbia la disponibilità, di operatori autorizzati all’esercizio del commercio su aree pubbliche, in occasione di particolari ricorrenze, eventi o festività.
NUMERO DI PRESENZE IN UN MERCATO
Indica il numero delle volte in cui un operatore si presenta per partecipare ad un mercato prescindendo dal fatto che vi abbia potuto o meno svolgere l’attività.
Ai fini della formazione della graduatoria generale valida per i casi di spostamento o ristrutturazione dei mercati, per presenza si intende il numero di anni di concessione maturati, compresi quelli del cedente in caso di subingresso.
NUMERO DI PRESENZE EFFETTIVE IN UNA FIERA
Il numero delle volte che l’operatore ha effettivamente esercitato l’attività in tale fiera.
AUTORIZZAZIONE
È l'autorizzazione amministrativa per l'esercizio del commercio su aree pubbliche rilasciata dal Comune, sede del posteggio, per gli operatori aventi la concessione del posteggio e dal Comune dove si intende avviare l’attività, che può coincidere anche con quello di residenza, per gli operatori itineranti, in riferimento al settore o ai settori merceologici.
SETTORI MERCEOLOGICI
È un insieme di prodotti. Può essere: alimentare, non alimentare, misto.
TEMPORANEO
È un periodo di tempo coincidente con lo svolgimento delle manifestazioni e/o riunioni straordinarie di persone (fiere, feste ecc.).
STAGIONE
È un periodo di tempo - anche frazionato - non superiore a 90 gg. che può comprendere anche parte dell'anno successivo a quello in cui ha inizio.
BANCO TEMPORANEO
È un insieme di attrezzature da esposizione, eventualmente dotato di sistema di trazione, facilmente smontabile e allontanabile dal posteggio al termine dell’attività commerciale.
SOCIETÀ
Società di persone, società di capitali, cooperative.
CONCESSIONE
Si intende l’atto, rilasciato dal Comune, che consente l’utilizzo di un posteggio per un periodo definito.
AUTORIZZAZIONE DI TIPO A
È l’autorizzazione rilasciata a soggetto titolare della concessione di posteggio in un’area pubblica.
AUTORIZZAZIONE DI TIPO B
È l’autorizzazione rilasciata a soggetto non titolare della concessione di posteggio, che lo abilita all’esercizio del commercio in forma itinerante sul territorio italiano.
MIGLIORIA
È la possibilità di poter apportare modifiche o sostituire il posteggio assegnato con altro posteggio nel medesimo mercato.
SPUNTA
È la modalità di assegnazione giornaliera dei posteggi liberi nei mercati.

Art. 4 - SFERA DI APPLICAZIONI DEL REGOLAMENTO
Il presente Regolamento si applica a coloro che intendono svolgere attività di vendita al dettaglio su aree pubbliche nei modi e con i mezzi consentiti dal presente regolamento, dalla Legge Regionale, dalle leggi dello Stato, dalle norme, direttive e regolamenti nazionali e locali.
Il presente Regolamento non si applica agli imprenditori agricoli, singoli o associati iscritti nel registro delle imprese i quali esercitino sulle aree pubbliche la vendita dei propri prodotti ai sensi del D. Lgs. 18.05.2001, n. 228, salvo che per le disposizioni relative alla concessione dei posteggi e alle soste per l’esercizio dell’attività in forma itinerante. Il presente Regolamento non si applica a coloro che esercitano esclusivamente la vendita a domicilio dei consumatori, ai sensi dell’art. 1, comma 78 della L. R. 11/08. Salvo che per le disposizioni relative alla concessione del suolo pubblico, il presente Regolamento non si applica a chi venda o esponga per la vendita esclusivamente le proprie opere d’arte.

Art. 5 - ATTRIBUZIONI DELEGATE AL COMUNE
Ai sensi della L. R. n. 135 del 23/12/1999, il Comune esercita le funzioni e compiti concernenti:
a) Il rilascio delle autorizzazioni annuali, stagionali e temporanee nell'esercizio del commercio su aree pubbliche;
b) L'estensione merceologica della autorizzazione alla vendita nel rispetto dei requisiti igienico-sanitari; (per il settore alimentare);
c) La voltura del titolo autorizzatorio per il trasferimento in gestione o in proprietà dell'azienda, la conversione delle autorizzazioni;
d) La sospensione e la revoca del titolo autorizzatorio.
La definizione dei regolamenti sottoposti all’acquisizione dei pareri delle Associazioni di categoria e dei consumatori presenti nella Regione, tra quelle più rappresentative a livello nazionale. Gli atti concernenti l’istituzione, la modifica e la soppressione dei mercati e fiere nonché lo spostamento degli stessi, nel rispetto delle norme vigenti nello strumento urbanistico. Sono altresì attribuite al Sindaco la competenza a ricevere il rapporto di cui all'art. 17 della Legge 24 novembre1981, n. 689 per le violazioni di cui all’art. 42 del presente Regolamento.

Art. 6 - LOCALIZZAZIONE AREE PUBBLICHE - MERCATALI
Ai sensi e per gli effetti della vigente normativa, sono state individuate le aree di proprietà comunale sulle quali può essere svolto il commercio secondo le modalità seguenti:
a) su posteggi dati in concessione;
b) su posteggi assegnati temporaneamente;
c) su qualsiasi area pubblica per la quale è consentita la vendita in forma itinerante.
Le aree dei mercati sono quelle delimitate nella cartografia allegata al presente regolamento quale parte integrante e sostanziale, dalla quale si evidenziano le aree destinate all’esercizio del commercio su aree pubbliche:
a) P.zza della Libertà e P.zza Paolini: area riservata alla vendita di prodotti previsti dal settore extra alimentare quali: stoffe in scampoli, biancheria, biancheria intima, pelletteria, calzature ed accessori d’abbigliamento ecc.;
b) Via Capponi, dall’incrocio con P.zza della Libertà a quello con P.zza Paolini - area riservata ai produttori agricoli che vendono direttamente i loro prodotti ai sensi del D. Lgs. 18.5.01, n. 228;
c) C.so Gramsci, dall’incrocio con Via Capponi a Vico 4: area riservata alla vendita di prodotti del settore alimentare, quali: frutta fresca, frutta secca ed esotica, verdure ed ortaggi, uova, e comunque a tutti i banchi di vendita di prodotti alimentari che non siano automarket nonché piante fiori;
d) C.so Gramsci, da vico 4 all’incrocio con P.zza XX Settembre: area riservata alla vendita di prodotti del settore alimentare, compresi i prodotti ittici, eseguita con automarket;
I titolari di più settori merceologici, all’atto della domanda, sono tenuti ad indicare la specializzazione merceologica con cui intendono frequentare il mercato; nel caso di più settori merceologici dichiarati, il posto viene assegnato per il settore merceologico prevalente.

MERCATO SETTIMANALE DEL LUNEDÌ - ELENCO POSTEGGI

 

 
N. POSTEGGIO SUPERFICIE SETTORE MERCEOLOGICO DISPONIBILITÀ LOCALIZZAZ. POSTEGGIO NOTE
01 16        
02 56        
03 56        
04 24        
05 45        
06 50        
07 60        
08 45        
09 45        
10 45        
11 45        
12 14        
13 14        
14 32        
15          
16          
17          
18          
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           

 

N°.
POSTEGGIO
SUPERF. SETT.
MERC.
DISPONIBILITA'
LOCALIZZAZ.
POSTEGGIO
NOTE
01 16 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
02 56 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
03 56 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
04 24 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
05 45 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
06 50 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
07 60 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
08 45 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
09 45 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
10 45 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
11 45 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
12 14 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
13 14 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
14 32 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
15 SI NON ASSEGNATO
16 SI NON ASSEGNATO
17 30 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
18 45 E.A. NO VIA CAPPONI
18° 6 I.A. NO VIA CAPPONI
19 32 E.A. NO VIA CAPPONI
19° 2 I.A. NO VIA CAPPONI
19B 8 I.A. NO VIA CAPPONI
19C 6 I.A. NO VIA CAPPONI
19D 2 I.A. NO VIA CAPPONI
19E 6 I.A. NO VIA CAPPONI
20 40 A. NO VIA CAPPONI
20° 6 I.A. NO VIA CAPPONI
20B 6 I.A. NO VIA CAPPONI
20C 2 I.A. NO VIA CAPPONI
21 32 A. NO VIA CAPPONI
21° 8 E.A. NO VIA CAPPONI
21B 4 E.A. NO VIA CAPPONI
22 45 E.A. NO VIA CAPPONI
23 45 E.A. NO VIA CAPPONI
24 45 E.A. NO P.ZZA PAOLINI
25 32 E.A. NO P.ZZA PAOLINI
26 40 E.A. NO P.ZZA PAOLINI
27 36 E.A. NO P.ZZA PAOLINI
28 36 E.A. NO P.ZZA PAOLINI
29 50 E.A. NO P.ZZA PAOLINI
30 45 E.A. NO P.ZZA PAOLINI
31 45 E.A. NO P.ZZA PAOLINI
32 36 E.A. NO P.ZZA PAOLINI
33 45 E.A. NO P.ZZA PAOLINI
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 1 3
33° 6 I.A. NO VIA CAPPONI
33B 8 I.A. NO VIA CAPPONI
33C 6 I.A. NO VIA CAPPONI
33D 4 I.A. NO VIA CAPPONI
34 50 A. NO C.SO GRAMSCI
35 SI NON ASSEGNATO
36 40 E.A. NO C.SO GRAMSCI
37 45 E.A. NO C.SO GRAMSCI
38 32 A. NO C.SO GRAMSCI
39 24 E.A. NO C.SO GRAMSCI
40 45 A. NO C.SO GRAMSCI
41 45 A. NO C.SO GRAMSCI
42 16 E.A. NO C.SO GRAMSCI
43 45 A. NO C.SO GRAMSCI
44 45 A. NO C.SO GRAMSCI
45 30 A. NO C.SO GRAMSCI
46 SI NON ASSEGNATO
47 24 A. NO C.SO GRAMSCI
48 26 A. NO C.SO GRAMSCI
49 26 A. NO C.SO GRAMSCI
50 28 A. NO C.SO GRAMSCI
Settori Merceologici: A. = Alimentare; E.A. = Extra alimentare;
I.A. = Imprenditore agricolo; S.M. = Settore misto;
Localizzazione posteggi:
- P.zza della Libertà e P.zza Paolini
- Via Capponi dall’incrocio con P.zza della Libertà a quello con P.zza
Paolini
- C.so Gramsci dall’incrocio con via Capponi a Vico 4
- C.so Gramsci da Vico 4 all’incrocio con P.zza XX Settembre
MERCATO SETTIMANALE
GIORNO DI SVOLGIMENTO DELL'ATTIVITA' LUNEDI’
ALIMEN. EXTRA
ALIMEN.
DA
ASSEGNARE
IMPRENDITORI
AGRICOLI
TOTALE
POSTEGGI
13 35 4 13 65
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 1 4
MERCATO SETTIMANALE DEL GIOVEDI’
ELENCO POSTEGGI
N°.
POSTEG.
SUPERF. SETT.
MERC.
DISPONIBILITA'
LOCALIZZAZIONE
POSTEGGIO
NOTE
01 16 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
02 56 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
03 56 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
04 50 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
05 45 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
06 50 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
07 60 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
08 50 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
09 45 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
10 45 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
11 45 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
12 14 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
13 14 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
14 SI NON ASSEGNATO
15 SI NON ASSEGNATO
16 SI NON ASSEGNATO
17 30 E.A. NO P.ZZA DELLA LIBERTÀ
18 45 E.A. NO VIA CAPPONI
18° 6 I.A. NO VIA CAPPONI
19 45 E.A. NO VIA CAPPONI
19° 2 I.A. NO VIA CAPPONI
19B 8 I.A. NO VIA CAPPONI
19C 6 I.A. NO VIA CAPPONI
19D 2 I.A. NO VIA CAPPONI
19E 6 I.A. NO VIA CAPPONI
20 40 A. NO VIA CAPPONI
20° 6 I.A. NO VIA CAPPONI
20B 6 I.A. NO VIA CAPPONI
20C 2 I.A. NO VIA CAPPONI
21 32 A. NO VIA CAPPONI
21° 8 E.A. NO VIA CAPPONI
21B 4 E.A. NO VIA CAPPONI
22 45 E.A. NO VIA CAPPONI
23 45 E.A. NO VIA CAPPONI
24 45 E.A. NO P.ZZA PAOLINI
25 45 E.A. NO P.ZZA PAOLINI
26 45 E.A. NO P.ZZA PAOLINI
27 35 E.A. NO P.ZZA PAOLINI
28 36 E.A. NO P.ZZA PAOLINI
29 50 E.A. NO P.ZZA PAOLINI
30 50 E.A. NO P.ZZA PAOLINI
31 45 E.A. NO P.ZZA PAOLINI
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 1 5
32 36 E.A. NO P.ZZA PAOLINI
33 40 E.A. NO P.ZZA PAOLINI
33° 6 I.A NO VIA CAPPONI
33B 8 I.A. NO VIA CAPPONI
33C 6 I.A. NO VIA CAPPONI
33D 4 I.A. NO VIA CAPPONI
34 50 A. NO C.SO GRAMSCI
35 NON ASSEGNATO
36 28 E.A. NO C.SO GRAMSCI
37 45 E.A. NO C.SO GRAMSCI
38 32 A. NO C.SO GRAMSCI
39 24 E.A. NO C.SO GRAMSCI
40 45 A. NO C.SO GRAMSCI
41 45 A. NO C.SO GRAMSCI
42 32 A. NO C.SO GRAMSCI
43 45 A. NO C.SO GRAMSCI
44 45 A. NO C.SO GRAMSCI
45 26 A. NO C.SO GRAMSCI
46 30 A. NO C.SO GRAMSCI
47 28 A. NO C.SO GRAMSCI
48 26 A. NO C.SO GRAMSCI
49 26 A. NO C.SO GRAMSCI
50 28 A. NO C.SO GRAMSCI
Settori Merceologici: A. = Alimentare; E.A. = Extra alimentare;
I.A. = Imprenditore agricolo; S.M. = Settore misto;
Localizzazione posteggi:
- P.zza della Libertà e P.zza Paolini
- Via Capponi dall’incrocio con P.zza della Libertà a quello con P.zza
Paolini
- C.so Gramsci dall’incrocio con via Capponi a Vico 4
- C.so Gramsci da Vico 4 all’incrocio con P.zza XX Settembre
MERCATO SETTIMANALE
GIORNO DI SVOLGIMENTO DELL'ATTIVITA' GIOVEDI’
ALIMEN. EXTRA
ALIMEN.
IMPRENDITORI
AGRICOLI
DA ASSEGNARE TOTALE
POSTEGGI
15 33 13 4 65
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 1 6
NR.
AREE AREE PUBBLICHE SETTORE
ALIMENT.
SETTORE
NON
ALIMENT.
AUTORIZZAZIONE
DI TIPO * NOTE
1 Ospedale x x box
2 Campo Sportivo x
3 Ingresso Cimitero x T
4 Zona terme x P
5 C.so Gramsci x P
6 PEEP 1 x x P
7 PEEP 1 x x P
8 Villa Comunale x gelateria
9 Riserva Capo Pescara x Bar ristorante
* permanente – stagionale – temporaneo
Per i posteggi isolati individuati, è stato acquisito il parere
favorevole della Polizia Municipale per quanto concerne le esigenze di
tutela della viabilità. Per l’assegnazione dei posteggi si applicano i criteri
previsti dall’art. 21.
Le aree individuate, verranno assegnate nel dettaglio dagli Organi
di Polizia Municipale, nel rispetto delle norme del Codice della Strada,
igienico sanitarie e dell’occupazione del suolo pubblico.
Le aree individuate saranno successivamente determinate nella
superficie, merceologia e tipo di autorizzazione con appositi
provvedimenti adottati dalla Giunta Comunale.
Art. 7
LOCALIZZAZIONE DEI POSTEGGI ISOLATI
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 1 7
L’autorizzazione o la S.C.I.A. per l’esercizio dell’attività di
commercio al dettaglio in forma itinerante è rilasciata dal Comune nel
quale si intende avviare l’attività. Nel caso l’intestatario
dell’autorizzazione cambia la residenza, lo stesso comunica al Comune
che ha rilasciato l’autorizzazione o la S.C.I.A., la nuova residenza.
L’esercizio dell’attività di commercio al dettaglio su aree pubbliche,
esclusivamente in forma itinerante, abilita alla vendita a domicilio del
consumatore nonché nei locali dove questi si trovi per motivi di lavoro,
di studio, di cura, di intrattenimento e di svago nonché su ogni area
pubblica non vietata, con mezzi motorizzati o altro, a condizione che la
merce non venga esposta sul suolo pubblico.
Nel caso di vendita a domicilio del consumatore si applicano le
disposizioni di cui all’art. 1, c. 78 della L. R. 11/08.
L’operatore può sostare nelle aree appositamente individuate dal
Comune nel regolamento di cui al precedente art. 7, con le modalità, i
tempi appresso indicate:
1) Il commercio al dettaglio in forma itinerante può essere svolto
nelle aree consentite dal Codice della Strada e nei termini previsti
dal successivo art. 30;
2) Le soste possono essere fatte soltanto in punti che distino fra loro
non meno di 300 mt. dal perimetro del mercato, dal perimetro
delle fiere o di altre manifestazioni pubbliche; dall’ospedale, da
case di riposo e dal cimitero;
3) Le soste possono essere consentite in una stessa area per non
più di 2 ore;
4) La vendita in forma itinerante è vietata nelle aree o nelle vie di cui
all’Ordinanza Sindacale n. 58, del 30.10.06, nonché durante lo
svolgimento dei mercati del lunedì e giovedì.
Art. 8
MODALITÀ PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITÀ IN
FORMA ITINERANTE
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 1 8
5) Il commercio di bevande alcoliche consentite, può essere svolto
da chi è in possesso della licenza prevista dall’art. 86 del Tulps e
della licenza fiscale ai sensi dell’art. 29, commi 2 e 4 del D. Lgs.
504/95, nelle strade classificate, ai sensi del vigente codice della
strada, nelle tipologie sotto riportate:
- strade extraurbane principali;
- strade extraurbane secondarie;
- strade urbane di scorrimento.
L’esercizio del commercio su aree pubbliche in forma itinerante è
vietato altresì per motivi di polizia stradale, annonaria, igienico-sanitari e
di pubblico interesse in tutte quelle aree particolari stabilite
dall’Amministrazione Comunale con apposita ordinanza.
Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli
imprenditori agricoli di cui all’art. 2, comma 3 che esercitano la vendita
dei propri prodotti in forma itinerante ai sensi del D. Lgs. 228/01.
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 1 9
Le presenti disposizioni disciplinano l'esercizio del commercio dei
prodotti agricoli sulle aree pubbliche ricomprese nel Comune di Popoli
ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dalla D. Lgs. 228 del
18/05/2001.
Si considera imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti
attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e
attività connesse.
Per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di
animali si intendono le attività dirette alla cura ed allo sviluppo di un
ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere
vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco
o le acque dolci o salmastre.
Si intendono comunque connesse le attività, esercitate dal
medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione,
conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione
che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla
coltivazione del fondo o del bosco o dall'allevamento di animali,
nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante
l'utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell'azienda
normalmente impiegate nell'attività agricola esercitata, ivi comprese le
attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e
forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità come definite dalla legge.
Art. 9
DISCIPLINA DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI
AMBITO DI APPLICAZIONE
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 2 0
I banchi, le attrezzature ed i mezzi attrezzati come punti di vendita
devono essere contenuti nei limiti dello spazio assegnato e delimitato.
In ogni caso deve essere assicurato il passaggio degli automezzi
di pronto soccorso, dei VV. FF. e di mezzi di emergenza.
Gli imprenditori agricoli, singoli o associati, iscritti nel registro delle
imprese di cui all'art. 8 del la Legge 29 dicembre 1993, n. 580, possono
vendere al dettaglio, in forma itinerante, i prodotti provenienti in misura
prevalente dalle rispettive aziende nel rispetto dei limiti previsti dal D.
Lgs. 228/01, previa Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.)
al comune del luogo ove ha sede l'azienda di produzione dei prodotti.
La S.C.I.A., oltre alle indicazioni delle generalità del richiedente,
dell'iscrizione nel registro delle imprese e degli estremi di ubicazione
dell'azienda, deve contenere la specificazione dei prodotti di cui
s'intende praticare la vendita e l'autocertificazione dei requisiti morali -
previsti dall’art. 4, comma 6, del D. Lgs. 228/2001. La vendita in forma
itinerante può essere effettuata dal ricevimento della S.C.I.A. e, in
seguito alle operazioni di spunta, anche sui posteggi dei mercati
riservati ai produttori qualora liberi.
Art. 11
ESERCIZIO DELL’ATTIVITÀ DI VENDITA DEI
PRODOTTI AGRICOLI IN FORMA ITINERANTE
Art. 10
MODALITÀ DI ACCESSO E SISTEMAZIONE
DELLE ATTREZZATURE
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 2 1
Presso ogni Mercato sono individuati posteggi riservati
all'esercizio dell'attività di vendita degli imprenditori agricoli che saranno
assegnati a seguito di bando pubblico sulla base di una graduatoria
formulata secondo i seguenti criteri in ordine prioritario:
a) Maggior numero di presenze effettive maturate nell'ambito del
mercato;
b) Anzianità dell'attività maturata come iscrizione al Registro Imprese
per l'attività di imprenditore agricolo;
c) A parità di data di ricevimento della domanda prevale la maggiore età;
d) Nel caso di parità di punteggio tra domande concorrenti della medesima
tipologia, farà fede la data spedizione, o di presentazione della
domanda.
Gli operatori commerciali non possono occupare nemmeno per la
spunta, i posteggi riservati agli imprenditori agricoli. Gli imprenditori
agricoli possono esercitare l'attività di vendita esclusivamente sui
posteggi a loro riservati, e non possono partecipare alla spunta per
l'assegnazione giornaliera dei posteggi destinati agli operatori
commerciali.
La concessione del posteggio può essere rilasciata per utilizzo
annuale, stagionale, ovvero per periodi inferiori collegati alla fase
produttiva. Lo stesso posteggio può essere oggetto di più concessioni
nell'arco dell'anno per differenti periodi.
I posteggi non dati in concessione o temporaneamente disponibili
sono assegnati agli imprenditori agricoltori, tramite spunta giornaliera,
su ogni mercato, osservando i seguenti criteri di priorità:
a) Maggior numero di presenze effettive maturate nell'ambito del
mercato;
Art. 12
CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DELLA
CONCESSIONE DI POSTEGGI
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 2 2
b) Anzianità dell'attività maturata come iscrizione al Registro Imprese
per l'attività di imprenditore agricolo;
Ai fini delle assegnazioni giornaliere è predisposta apposita
graduatoria tenuta dai competenti uffici che, per i rilevamenti e le
assegnazioni giornaliere, si avvalgono di personale a ciò appositamente
destinato dalla Polizia Municipale;
L'attività di vendita al dettaglio da parte degli imprenditori agricoli
deve essere effettuata nel rispetto dei limiti imposti dal D. Lgs.
228/2001, della normativa vigente in materia di etichettatura dei
prodotti, di tracciabilità e rintracciabilità degli alimenti.
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 2 3
Il mercato cittadino si effettua con periodicità settimanale,
mediante posteggi fissi o assegnati a turno, nei giorni di lunedì e
giovedì.
Ove la giornata di mercato ricada in un giorno festivo, o dichiarato
tale per quanto riguarda le festività locali e patronali, il Sindaco, previa
richiesta dei commercianti e/o delle loro Organizzazioni di categoria,
può anticiparne o posticiparne la data dandone pubblico avviso.
L’orario dell’attività di vendita del mercato viene così fissato:
- nel periodo invernale (01.10. – 31.3) dalle ore 08.00 alle ore 14.00;
- nel periodo estivo (01.04 – 30.09) dalle ore 07.00 alle ore 14.00.
Mezz’ora dopo l’orario di apertura del mercato, l’addetto al
mercato assegna agli aventi diritto, i posteggi non occupati dai
concessionari assenti.
Non è consentita l’installazione più di un’ora prima dell’orario di
apertura e/o lo sgombero del posteggio prima delle ore 12.00, se non
per gravi intemperie o nei casi di comprovata necessità.
Gli imprenditori agricoli, di cui all’art. 9, possono sgomberare il
posteggio prima dell’ora fissata, per mancanza di prodotti da
commercializzare.
L’operatore che anticipa lo sgombero del posteggio rispetto
all’orario stabilito, senza giustificato motivo, viene considerato assente.
Entro le ore 14.30 tutti gli operatori devono aver completato le
operazioni di sgombero in modo che possa essere ripristinato l’uso non
mercatale dell’intera area.
In occasione di manifestazioni che inducano un eccezionale
afflusso di persone, il Sindaco può autorizzare l’insediamento di banchi,
qualora disponibili, in aggiunta ai posteggi in organico sino ad
esaurimento dell’area messa a disposizione.
Art. 13
ORARIO DI SVOLGIMENTO ATTIVITÀ
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 2 4
La domanda di rilascio dell'autorizzazione deve contenere oltre
alla indicazione delle generalità (ragione sociale se società), la partita
IVA, l’indirizzo del richiedente e l’indicazione della sua nazionalità;
inoltre l’interessato deve dichiarare:
1) di essere in possesso dei requisiti morali di cui all’art. 4 bis dal
comma 1 a 4 della L. R. 135/99;
2) di essere in possesso dei requisiti professionali di cui al c. 4 bis,
comma 5 della L. R. 135/99;
3) il settore merceologico ed eventuale specializzazione per la quale
è richiesta l’autorizzazione;
4) il numero e la superficie del posteggio appositamente previsto in
relazione ai prodotti da porre in vendita;
5) il numero di iscrizione al Registro delle Imprese per l’attività di
commercio su Aree Pubbliche (se già in attività);
Alla domanda non devono essere allegati certificati di residenza o di
attestazione della sede legale n’è certificati già in possesso
dell’Amministrazione, salvo un valido documento di identità personale.
L’interessato nella domanda dovrà indicare i riferimenti esatti delle
certificazioni necessarie per l’istruttoria della pratica.
La sottoscrizione non deve essere autenticata.
Le domande di rilascio dell’autorizzazione sono esaminate
secondo l'ordine cronologico di presentazione, fatte salve le priorità
indicate al successivo art. 21
L'ordine cronologico di presentazione risulta dalla data di
spedizione della raccomandata con la quale viene inviata la domanda.
Non è ammessa la presentazione di quest'ultima a mano.
La spedizione deve avvenire con il servizio postale di Stato.
Art. 14
DOMANDA DI RILASCIO DI AUTORIZZAZIONE
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 2 5
L'autorizzazione comunale per esercitare l'attività commerciale
su area pubblica non può essere rilasciata nei casi in cui non sia
disponibile alcun posteggio nell'ambito delle aree individuate, destinate
all'esercizio di tale tipo di attività.
L’autorizzazione per esercitare l'attività commerciale su posteggi
sparsi non può essere rilasciata nei casi in cui non sia disponibile alcun
posteggio nell'ambito delle aree individuate.
Le autorizzazioni suddette non possono essere negate nei casi in
cui, nell'ambito delle specifiche aree previste, siano disponibili posteggi,
qualunque siano le specializzazioni merceologiche oggetto di richiesta,
salvo specifica destinazione del posteggio dovuto a motivi igienicosanitari
o per altri motivi organizzativi o di interesse pubblico.
L'autorizzazione amministrativa può essere rilasciata con le
modalità previste dall’art. 14. Sono fatte salve le pluri-assegnazioni
attualmente in atto.
Uno stesso soggetto può essere titolare al massimo di 2
autorizzazioni per l’utilizzo di posteggi nell’ambito dello stesso mercato
solo mediante subingresso e non più di un’autorizzazione per l’esercizio
dell’attività in forma itinerante.
Il Comune può rilasciare autorizzazioni stagionali per un periodo
non superiore a 3 (tre) mesi per l’esercizio dell’attività in forma itinerante
per prodotti a carattere stagionale (angurie, meloni, arance ecc.)
L’autorizzazione in originale deve essere esibita gli Organi di
vigilanza.
Unitamente al trasferimento dell'azienda viene variata la titolarità
del titolo autorizzativo.
Art. 15
CONDIZIONI PER IL RILASCIO
DELL’AUTORIZZAZIONE
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 2 6
L’autorizzazione all’esercizio dell’attività di vendita sulle aree
pubbliche mediante l’utilizzo di un posteggio nel locale mercato è
rilasciata dal Responsabile dell’Ufficio competente.
L’autorizzazione di cui al 1° comma abilita anche a ll’esercizio in
forma itinerante nell’ambito del territorio regionale limitatamente al
periodo di non utilizzazione della disponibilità del posteggio concesso.
L’autorizzazione all’esercizio dell’attività di vendita sulle aree
pubbliche esclusivamente itinerante è rilasciata dal Comune ove si
intende iniziare l’attività che può coincidere con quello dove il
richiedente ha la residenza, sia intestata a persona fisica o società.
Per tale attività è vietata l’esposizione della merce su area
pubblica.
L’autorizzazione di cui al comma 3 abilita anche alla vendita al
domicilio del consumatore nonché nei locali ove questi si trovi per motivi
di lavoro, di studio, di cura, di intrattenimento o svago. Per tale vendita
si applicano le disposizioni previste dall’art. 1, comma 78 della L. R.
11/08.
L’autorizzazione all’esercizio dell’attività in forma itinerante abilita
alla partecipazione alle fiere, sagre, manifestazioni e feste che si
svolgono sia nell’ambito della Regione Abruzzo sia nell’ambito delle
altre Regioni.
L’Amministrazione Comunale, su richiesta dell’Ufficio Servizi
Sociali, potrà riservare uno o più posteggi per ciascun mercato, da
destinare ad operatori diversamente abili, in deroga alla procedura di
cui all’art. 21.
L’Amministrazione potrà altresì riservare uno o più posteggi o aree
per le attività artigianali di servizio compatibili con la gestione del
mercato.
Art. 16
RILASCIO DELL’AUTORIZZAZIONE
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 2 7
L’autorizzazione è rilasciata con riferimento ai settori merceologici
previsti per l’esercizio del commercio al dettaglio, ai sensi dell’art. 1,
comma 5, della L. R. 11/08, a persone fisiche, a società di persone, a
società di capitali o cooperative, regolarmente costituite secondo le
norme vigenti.
L'autorizzazione rilasciata per il commercio su aree pubbliche di
prodotti alimentari abilita sia alla vendita che alla somministrazione degli
stessi. Essa può essere rilasciata solo se sussistono i requisiti soggettivi
e professionali previsti dall’art. 4 bis della L. R. 135/99.
L'operatore ha diritto di utilizzare il posteggio per tutti i prodotti
oggetto della sua attività, fatto salvo il rispetto delle esigenze igienico
sanitarie e di varietà merceologiche.
L’autorizzazione all’esercizio dell’attività sulle aree pubbliche
abilita alla partecipazione alle fiere che si svolgono sia nell’ambito del
territorio regionale, sia nell’ambito delle altre Regioni del territorio
nazionale.
Nella domanda di autorizzazione deve essere dichiarato quanto
previsto dal precedente art. 14, comma 1.
Il rilascio dell’autorizzazione dà automaticamente diritto ad
ottenere la concessione del posteggio indicato nella domanda, se
disponibile o, in mancanza, di altro posteggio il più possibile simile a
quello richiesto.
Detto posteggio deve essere indicato nell’autorizzazione, pena la
non validità della stessa.
Art. 17
CONTENUTO MERCEOLOGICO
DELL’AUTORIZZAZIONE
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 2 8
Ai fini del rilascio dell'autorizzazione, i soggetti non italiani di Paesi
membri della Comunità Economica Europea sono equiparati ai soggetti
italiani.
Limitatamente ai soli soggetti e cittadini dell’Unione Europea si
prescinde dal possesso dei requisiti di cui all’art. 71, comma 6 del D.
Lgs. 59/10, purchè l’interessato sia già in possesso di autorizzazione
all’esercizio del commercio su aree pubbliche o altro documento
equipollente rilasciato dal Paese di provenienza.
I soggetti e cittadini diversi da quelli di cui al primo comma,
devono dimostrare di avere i requisiti previsti dalla “Disciplina
dell’immigrazione e dalle norme sulle condizioni dello straniero” e dal
Testo Unico delle disposizioni concernenti la “Disciplina
dell’immigrazione e norme sulle condizioni dello straniero.
I soggetti di cui al terzo comma, ai fini del rilascio
dell’autorizzazione devono essere in possesso del permesso di
soggiorno per motivi di lavoro autonomo.
Art. 18
AUTORIZZAZIONE A SOGGETTI
NON ITALIANI
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 2 9
Le domande di partecipazione alle fiere locali devono pervenire,
mediante lettera raccomandata o altri sistemi consentiti, almeno 90
giorni prima dello svolgimento della fiera medesima.
Ai fini della formazione della graduatoria valgono i seguenti criteri
di priorità:
1) più alto numero di presenze effettive nella fiera;
2) anzianità dell’attività di commercio su aree pubbliche attestata
dall’iscrizione al registro delle imprese tenuto dalla
C.C.I.A.A.;
3) data di spedizione della raccomandata.
Per quanto non previsto dal presente articolo, si rinvia a quanto
contenuto all’art. 8 della L. R. 135/99, nonché agli artt. 13 e 20 dal
comma 1 al comma 7 e comma 9.
Le disposizioni dell’art. 14 bis della legge 125/01, riformulato dal
comma 2, dell’art. 23 della L. 7.7.09, n. 88 non si applicano alle attività
di vendita o somministrazione di bevande alcoliche in occasioni di
Sagre, Fiere o Feste Paesane, alla condizione che l’interessato sia in
possesso dell’autorizzazione prevista dall’art. 86 del Tulps.
La domanda per il rilascio di un’autorizzazione temporanea deve
essere predisposta con il modulo di cui all’allegato C).
Art. 19
FIERE
DOMANDE CONTEMPORANEE
PRIORITA’
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 3 0
I concessionari di posteggio non presenti nell’orario previsto
dall’art. 13 del Regolamento, non potranno più accedere alle operazioni
mercatali della giornata e saranno considerati assenti senza diritto alla
restituzione del canone per l’occupazione del suolo pubblico.
Tali posteggi verranno assegnati secondo l’ordine del cosi detto
“Ruolino di spunta” tenuto dall’Ufficio Commercio del Comune o dalla
Polizia Municipale. (Registro delle presenze e delle assenze)
L’assegnazione temporanea avviene prioritariamente in favore di
soggetti titolari di autorizzazione per l’esercizio dell’attività commerciale
e, fra questi, come fra tutti gli altri, a chi ha il più alto numero di
presenze sul mercato, quale che sia la sua residenza o sede o
nazionalità o specializzazione merceologica.
Se successivamente a detta assegnazione, dopo aver installato il
banco, si dovesse presentare il titolare di concessione, quest’ultimo non
avrà diritto, per quel giorno, ad occupare il posto a lui assegnato ma gli
verrà concesso di occupare un altro posto solo se eventualmente si
rendesse libero; il tutto sotto la vigilanza del personale della Polizia
Municipale addetto al mercato.
L’area in concessione non può essere assegnata qualora vi insista
un box o chiosco o locale o, su essa, si trovino strutture o attrezzature
fissate stabilmente al suolo, di proprietà del titolare della concessione.
La dislocazione dei posteggi è indicata nell’allegata cartografia, che fa
parte integrante del presente Regolamento.
Art. 20
ASSEGNAZIONE DEI POSTEGGI NON OCCUPATI
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 3 1
I commercianti su aree pubbliche non concessionari di posteggio
possono chiedere al Sindaco di essere ammessi a frequentare il
mercato ed inseriti nell’apposita graduatoria dei frequentatori del
mercato non titolari di posteggio.
Nella domanda, in carta legale, dovranno essere allegati:
- l’autorizzazione amministrativa;
- l’autodichiarazione attestante di non essere titolare di posteggio nel
giorno coincidente con quello di mercato.
Inoltre, dovrà essere dichiarato di aver presentato l’anno
precedente la dichiarazione ai fini I.V.A..
Dovranno essere indicati, oltre alle generalità e codice fiscale, il
settore merceologico, l’eventuale specializzazione merceologica e la
superficie necessaria per lo svolgimento dell’attività.
Il competente ufficio comunale provvederà, ogni sei mesi, alla
formazione della graduatoria, tenuto conto del numero delle presenze
documentate nel mercato.
Ai fini della formazione della graduatoria, l’ufficio conteggerà le
presenze in seguito specificate.
La graduatoria sarà affissa e pubblicata all’Albo Pretorio del
Comune nel mese di gennaio e luglio.
La graduatoria ha validità semestrale.
L’ammissione al mercato per l’assegnazione temporanea dei
posteggi liberi è rinnovabile a domanda scritta.
I posteggi che risultano liberi all’orario di inizio delle vendite,
perché il frequentatore munito della relativa autorizzazione non si è
presentato, sono assegnati, per quel giorno e per la durata del periodo
di non utilizzazione da parte del titolare, agli operatori inseriti nella
graduatoria di cui sopra, che ne facciano richiesta, purchè gli stessi
Art. 21
ASSEGNAZIONE DEI POSTEGGI NEL MERCATO
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 3 2
commercializzano le stesse merci del titolare del posteggio o, in
assenza di queste, le merci dello stesso settore merceologico.
Agli operatori inseriti nella graduatoria, presentatisi, prima dell’orario
di accesso al mercato, rimasti esclusi per mancanza di posteggi
disponibili, verrà conteggiata la relativa presenza.
La posizione nella graduatoria è titolo preferenziale in caso di
bando pubblico per l’assegnazione di posteggi nei mercati comunali.
In caso di posteggi resisi disponibili, il Comune pubblica, nell’albo
Pretorio un bando contenente l’elenco dei posteggi disponibili. Copia del
bando va trasmessa alle Organizzazioni Sindacali di categoria degli
operatori del settore.
Il bando deve contenere:
a) l’elenco dei posteggi da assegnare ripartito per localizzazione,
caratteristiche e identificazione merceologica;
b) il termine di 30 gg. entro i quali gli interessati debbono far pervenire
la domanda di cui all’art. 14
c) il termine entro il quale viene redatta e affissa all’albo la graduatoria
che non può comunque superare i 60 gg. dalla data di pubblicazione
del bando.
d) entro 15 gg. dalla pubblicazione della graduatoria gli interessati
possono proporre motivato ricorso al Comune avverso la stessa;
e) il nominativo del funzionario responsabile del procedimento amm.vo;
f) i titoli di priorità quali:
1) maggior numero di presenze maturate nell’ambito del
mercato ai sensi dell’art. 2, comma 12 della L. R. 135/99;
2) maggiori garanzie igienico sanitarie del mezzo di vendita;
3) anzianità dell’attività come iscrizione nel Registro delle
Imprese per l’attività di commercio su aree pubbliche;
Il responsabile del servizio entro i successivi 15 gg. decide sul
ricorso;
Entro 30 gg. dalla fine del suddetto iter, il responsabile procede al
rilascio del titolo autorizzativo;
Prima della pubblicazione del bando, il responsabile dell’ufficio
competente predispone una procedura di riassegnazione dei posteggi
fra tutti i soggetti interessati che ne facciano domanda con
l’applicazione dei criteri prima citati.
I posteggi rimasti liberi dopo l’espletamento di detta procedura saranno
posti in assegnazione a mezzo bando. Gli operatori concessionari
di posteggi non possono scambiare fra loro il posteggio.
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 3 3
Le assenze vengono rilevate in tutti i giorni di mercato dalla Polizia
Municipale.
Esse vanno trasmessi all’ufficio competente, il quale provvede a
predisporre ogni sei mesi il “ruolino di spunta” (graduatoria).
E' giudicato assente l'operatore concessionario di posteggio a
carattere continuativo che non occupi il posteggio stesso entro l'orario di
inizio delle vendite o che lo lascia prima dell’orario stabilito, previsto
dall’art. 13 del presente Regolamento.
Qualora nel mercato o fiera esistano posteggi non ancora
occupati, la richiesta del titolare di attività esistente sul mercato di
trasferirsi in uno di essi è accolta prioritariamente, rispetto a domande
presentate nei termini di cui all’art. 21.
I restanti posteggi liberi saranno assegnati con bando pubblico e
con le modalità di cui al precedente art. 21.
Art. 22
VERIFICA DELLE ASSENZE
Art. 23
POSTEGGI NON ASSEGNATI
TRASFERIMENTI – PRIORITÀ
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 3 4
I Vigili Urbani devono rilevare la presenza di operatori occasionali
che occupano giornalmente posteggi già dati in concessione, ciò per
creare una graduatoria di priorità nell'assegnazione di posteggi.
Ai fini della predisposizione della graduatoria (ruolino di spunta),
per presenza sul mercato, deve intendersi il numero di volte che
l’operatore si è presentato sul mercato prescindendo dal fatto che vi
abbia potuto o meno svolgere l’attività.
In caso di particolare gravità o recidiva, il Sindaco può disporre la
sospensione dell’attività di vendita per un periodo non superiore a 20
giorni di effettivo svolgimento del mercato, in proporzione alla tipologia
dell’autorizzazione (temporanea, stagionale o permanente)
La recidiva si realizza nel caso il titolare di autorizzazione
commetta una stessa violazione per 2 (due) volte in un anno,
indipendentemente se si sia proceduto al pagamento della sanzione
mediante il pagamento in misura ridotta.
Art. 24
VERIFICHE DELLE PRESENZE
Art. 26
RECIDIVA
Art. 25
CASI DI GRAVITÀ O DI RECIDIVA
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 3 5
Oltre che per i motivi indicati da norme vigenti,
l’autorizzazione e quindi la concessione del posteggio, decade qualora
lo stesso non venga utilizzato, in ciascun anno solare, per periodi di
tempo complessivamente superiori a quattro mesi, (sedici mercati) per
le autorizzazioni permanenti, e un mese per le autorizzazioni stagionali,
salvo il caso di assenza di comprovata necessità per malattia, nei
termini di cui al successivo art. 28, o non inizi l’attività entro 6 mesi
dell’avvenuto rilascio dell’autorizzazione. La decadenza si applica,
inoltre:
a) Nel caso in cui il titolare non risulti più provvisto dei requisiti morali;
b) Per mancato utilizzo del posteggio nei termini indicati al primo comma
va immediatamente comunicato all'interessato dal Comune a
mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
c) Costituisce condizione di concessione del posteggio e, se non
rispettata, di decadenza della concessione stessa, l'assunzione, da
parte dell’operatore, dell'onere di lasciare ogni giorno, al termine
dell'attività, l'area utilizzata libera da ingombri e di rimuovere da essa
tutti i rifiuti prodotti, i quali devono essere collocati negli appositi
contenitori;
d) Il mancato rispetto di quanto previsto alla lett. a), la decadenza della
concessione del posteggio è automatica e, previo espletamento della
procedura prevista dalla L. 241/90, va comunicata all'interessato, a
mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.
Il Dirigente dell’ufficio competente revoca l’autorizzazione e la
concessione del posteggio, per motivi di pubblico interesse, senza oneri
per il Comune, nonché per omesso pagamento della COSAP.
Art. 27
DECADENZA E REVOCA
DELL’AUTORIZZAZIONE
E
DELLA CONCESSIONE
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 3 6
Ai fini di quanto previsto dal precedente art. 27, comma 1,
vengono considerati motivi di impedimento all' esercizio dell'attività:
1) degenza in ospedale o clinica o altre strutture simili;
2) convalescenza post-operatoria, ospedaliera traumatica, per
esaurimenti fisici e nervosi, clinicamente documentati;
3) cure termali o ambulatoriali;
4) maternità ed allattamento;
5) astensione facoltativa post-partum nonchè per malattia del bambino
di età inferiore a tre anni;
6) cure periodiche, anche preventive di malattia a forte rischio per la
categoria (bronchiti, artriti, reumatismi);
7) servizi resi allo Stato;
8) altre gravi limitazioni fisiche alla mobilità dovute a cause di forza
maggiore e non configurabili nella fattispecie del rischio di impresa,
(es.: carcerazione di innocente, sequestro, ecc.);
L’operatore ha diritto a farsi sostituire, per causa di forza maggiore
e per un periodo limitato, anche da altro soggetto purchè socio,
familiare o dipendente;
Le assenze dal mercato per le limitazioni di cui ai punti da 1 a 6
devono essere certificate entro 30 gg. dall’evento.
Art. 28
IMPEDIMENTI ALL’ESERCIZIO DELL’ATTIVITÀ
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 3 7
Il trasferimento della gestione o della proprietà dell’azienda per
atto fra vivi o a causa di morte, è soggetto alla sola Comunicazione da
effettuarsi entro 60 giorni al Comune sede di posteggio, per gli operatori
concessionari di posteggio, al Comune dove è stata iniziata l’attività del
dante causa in caso di esercizio dell’attività in forma itinerante che può
coincidere con quello di residenza, alla condizione che sia
effettivamente provato il trasferimento dell’azienda e che il subentrante
sia in possesso dei requisiti di cui all’art. 4 bis della L. R. 135/99, ove
richiesto di quelli di cui al comma 5.
L’atto di trasferimento dell’azienda per atto tra vivi potrà essere
redatto in forma di scrittura privata registrata. La Comunicazione
presentata ai sensi del precedente comma 1, è sottoscritta sia dal dante
causa che dal subentrante ed entrambe le firme dovranno essere
autenticate.
Il trasferimento dell’azienda comporta il trasferimento dell’autorizzazione
amministrativa, della concessione di posteggio posseduta dal
dante causa nonché di tutti i titoli di priorità derivanti dal numero di
presenze e dall’anzianità di iscrizione al Registro delle Imprese per
l’attività di commercio su aree pubbliche maturati dal cedente.
Il subentrante per causa di morte, anche se non in possesso dei
requisiti professionali di cui all’art. 4 bis della L. R. 135/99, deve darne
comunicazione entro tre mesi dell’avvenuto subingresso, ed ha
comunque la facoltà di continuare a titolo provvisorio l’attività del dante
causa per non più di un anno dalla data di acquisizione del titolo, pena
la decadenza dell’autorizzazione e della concessione del posteggio
annesso.
In caso di verifica da parte degli Organi di Vigilanza, l’operatore
commerciale subentrato, dovrà esibire la precedente autorizzazione, la
copia della Comunicazione e la relativa ricevuta di presentazione.
Art. 29
SUBINGRESSO E REINTESTAZIONE
DELL’AUTORIZZAZIONE
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 3 8
a) Al fine di garantire il migliore svolgimento del mercato, è fatto divieto
di effettuare la vendita mediante “illustrazione delle merci”, qualora
tale illustrazione rechi disturbi alle contrattazioni;
b) Sulle aree pubbliche è vietato vendere bevande alcoliche di qualsiasi
gradazione diverse da quelle poste in vendita in recipienti chiusi nei
limiti e con le modalità di cui all'art. 176, primo comma del
Regolamento di Esecuzione del T.U.LL.P.S. - R.D. 6/5/1940, n. 635,
modificato dall'art. 7 della Legge 11/5/1981, n. 213. E’ altresì vietata
la somministrazione di alcolici da parte di soggetti privi della licenza di
cui all’art. 86 del TULPS.
Resta salvo altresì il divieto di vendere o esporre armi, esplosivi
ed oggetti preziosi;
E’ abolito ogni precedente divieto di vendita di merci ivi incluso
quello della vendita di pane nei mercati, il quale potrà essere venduto
esclusivamente confezionato mediante l’utilizzo di speciali automezzi
all’uopo omologati ed autorizzati dal Dipartimento di Prevenzione
servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione competente;
c) Al fine di rendere libera la circolazione da parte degli utenti
consumatori e dei mezzi di soccorso, è vietata l’esposizione delle
merci appese sul fronte esterno al banco di vendita. Le tende
utilizzate per la copertura del banco di vendita devono avere
un’altezza tale da consentire il passaggio di un mezzo di soccorso;
d) Al fine di rendere libera la circolazione da parte degli utenti consumatori,
è vietato posizionare banchi di vendita che ostruiscono ingressi
di immobili pubblici e privati, salvo espressa autorizzazione degli
interessati;
e) L’operatore commerciale, assegnatario di posteggio non può cedere
ad altri parte dell’area e non può scambiarsi il posteggio avuto in
concessione.
Art. 30
DIVIETI A CARICO DEI CONCESSIONARI
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 3 9
E’ inoltre vietato:
- vendere all’esterno dei posti di vendita. E’ quindi vietata la vendita
sulle corsie di passaggio;
- accatastare merci o contenitori vuoti nei passaggi e nei luoghi di
servizio;
- depositare nei posteggi merci in avanzato stato di deterioramento;
- porre in vendita merci o articoli diversi da quelli che sono previsti
nell’autorizzazione amministrativa in possesso;
- depositare, anche dopo il riassetto del posteggio, detriti e rifiuti,
cassette piene o vuote ed altre cose, fuori dai posteggi e lungo le
corsie o luoghi comuni;
- tenere nei posteggi tabelle, cartelli o stampanti non autorizzati
dall’Autorità comunale;
- consentire ai clienti di manipolare le merci senza gli appositi guanti;
- trattenersi all’interno del mercato dopo l’orario di chiusura senza
regolare e motivato permesso del dirigente del Settore;
- Uccidere e pulire animali;
- Tenere nei posteggi materiali infiammabili che non costituiscano
oggetto di commercio autorizzato;
- Effettuare nuove derivazioni di energia o attacchi agli impianti esistenti
o aggiunte di lampade, funzionamento di apparecchiature, senza
l'autorizzazione dell'Autorità Comunale; Procedere a modifiche di
qualsiasi natura nella struttura del posteggio, senza avere preventivo
assenso dall'Autorità comunale;
- Acquistare merci direttamente dai produttori all'interno dei mercati;
- Gettare carta, liquidi ed altri rifiuti nei luoghi e spazi riservati al
passaggio;
- Svolgere tutte quelle azioni, attività e comportamenti che possono
compromettere la disciplina e l'igiene del Mercato e degli spazi
annessi;
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 4 0
- Lasciare incustodito il posteggio durante l'orario di mercato;
- Far uso di qualsiasi tipo di apparecchio per l'amplificazione e
diffusione dei suoni ad eccezione dei rivenditori di dischi e di
musicassette, radio e simili, per il tempo strettamente necessario alla
vendita e moderando il volume in modo tale da non arrecare disturbo
alle attività limitrofe;
- Attirare i compratori con grida e schiamazzi;
- Arrecare molestia e chiamare gli acquirenti con suoni, urla,
schiamazzi, tenere cani o altri animali sul mercato, tenere fuochi a
fiamma libera, detenere ed utilizzare bombole di gas, utilizzare
apparecchi elettrici che superino la potenza energetica fornita;
- Distribuire stampati, fogli volanti ed oggetti, affiggere manifesti o
stampati non autorizzati dall'Autorità comunale;
- Compiere tutto ciò che possa menomare o compromettere l'ordine, la
disciplina, il decoro e la pulizia del mercato;
- L'attività di scarico merci, nonché la lavorazione delle stesse, che
potrà essere effettuata negli orari determinati dall'Amministrazione
comunale;
- L'installazione di teli laterali che impediscano la visuale, se non in caso
di intemperie;
- Compiere ogni atto contrario alla decenza, all'ordine e alla sicurezza;
- Conficcare al suolo chiodi, paletti o sostegni di qualsiasi genere o
comunque danneggiare la pavimentazione stradale;
- Dividere il proprio posteggio con altri operatori.
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 4 1
Coloro che sono in possesso dell'autorizzazione di cui alla L. R.
135/99, possono esercitare la vendita di merci a domicilio dei
consumatori, nonchè nei locali ove questi si trovi per motivi di lavoro, di
studio, di cura o intrattenimento o svago, nel rispetto della normativa
comunale.
Ai soggetti di cui al comma precedente si applicano le disposizioni
contenute nell'art. 1, comma 78 della L. R. 11/08.
Il commercio su area pubblica deve essere esercitato nel rispetto
della vigente normativa nazionale e comunitaria in materia igienico
sanitaria che riguarda sia la vendita al dettaglio dei prodotti alimentari,
sia la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, con
particolare riguardo all’etichettatura dei prodotti, alla tracciabilità e
rintracciabilità degli alimenti;
Il commercio su area pubblica di prodotti alimentari deve essere
esercitato con le modalità e le attrezzature necessarie a garantire la
protezione degli stessi dagli agenti esterni inquinanti, la conservazione
in maniera igienica, in relazione alla loro natura ed alle loro
caratteristiche organolettiche.
I commercianti di generi alimentari commestibili non
preconfezionati devono munirsi di appositi guanti protettivi per la
manipolazione dei prodotti; gli stessi guanti devono essere usati anche
dagli acquirenti per la scelta delle derrate alimentari.
Gli addetti alla vendita di prodotti alimentari devono essere in
possesso dell’attestato sanitario personale.
Art. 31
VENDITA A DOMICILIO
Art. 32
NORMATIVA IGIENICO-SANITARIA
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 4 2
Le derrate alimentari devono essere collocate su appositi banchi
ad un’altezza di almeno 60 cm. dal suolo.
Ai soli venditori di calzature, terraglie, piante e fiori, ferramenta ed
arredamenti, è consentita l’esposizione a terra.
Qualora l'attività di vendita su area pubblica di prodotti alimentari
sia effettuata mediante l'uso di autoveicoli utilizzati come struttura di
vendita, gli stessi devono avere caratteristiche e requisiti giudicati idonei
dal servizio sanitario competente;
Se il commercio su area pubblica riguarda prodotti alimentari
deperibili, da mantenere, come tali, a temperatura controllata, lo stesso
può avvenire soltanto con mezzi, strutture ed attrezzature che siano tali
da garantire il regime di temperatura prevista dalla normativa vigente;
Il commercio su area pubblica di carni fresche consentite,
comprese quelle ittiche, è vietato in tutte le aree che non sono allacciate
alle reti idrica, fognaria ed elettrica, a meno che lo stesso non avvenga
utilizzando, come struttura di vendita, veicoli che hanno idonee
caratteristiche approvate dal servizio sanitario competente.
E' vietato vendere, in forma itinerante, le carni fresche.
Per quanto concerne la vendita di prodotti ittici, la vendita può
essere effettuata utilizzando attrezzature aventi le caratteristiche
approvate dal servizio veterinario competente.
Nello stesso posteggio ed in quelli ad esso immediatamente
adiacente, non può essere esercitato il commercio di animali vivi ed, al
tempo stesso, la vendita e/o la somministrazione di prodotti alimentari.
Il commercio di animali vivi, per ragioni igienico-sanitarie e per le
caratteristiche dell’area riservata ai produttori agricoli nel mercato è
vietato.
Le modalità di vendita e di somministrazione di prodotti alimentari
sono stabilite dal Ministero della Salute con Ordinanza del 15.05.02, dai
Regolamenti C.E. n. 852/04 e 853/04 (pacchetto igiene) nonché dalla
normativa nazionale, regionale e comunale in materia igienico-sanitaria.
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 4 3
Le concessioni di posteggi sul mercato settimanale, quelle
stagionali, temporanee sono assoggettabili al pagamento del canone di
occupazione spazi ed aree pubbliche nelle misure fissate dalle vigenti
disposizioni e determinate dal Consiglio Comunale.
Il pagamento riferito al canone di occupazione del suolo pubblico
dovrà essere effettuato mediante versamento sul conto corrente postale
n. 12018651 intestato alla Tesoreria comunale di Popoli.
Per gli spuntisti il pagamento avverrà brevi manu ad opera di
personale addetto.
Le occupazioni abusive del suolo pubblico per le attività
commerciali non autorizzate sono sanzionate dagli art. 42 e 43 del
Regolamento.
I canoni di concessione possono essere adeguati in base agli
indici di rivalutazione ISTAT.
La concessione del posteggio è sospesa nei seguenti casi:
- accertato e notificato mancato versamento delle tariffe dovute per
i tributi comunali (Cosap, Tarsu, Canoni).
- recidiva per mancata osservanza delle disposizioni del presente Regolamento;
- infrazioni previste dalla normativa comunale, regionale, statale e
comunitaria.
La sospensione dell’attività avviene con le modalità di cui al
precedente art. 25.
Per quanto concerne la sospensione di cui al primo comma, essa
cessa contestualmente con il pagamento dei tributi comunali dovuti.
Art. 33
CANONE DI OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO
Art. 34
SOSPENSIONE DELL’ATTO DI CONCESSIONE
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 4 4
Gli Organi di Polizia Municipale e l’Ufficio competente sono
incaricati di tenere sempre a disposizione del pubblico una planimetria,
costantemente aggiornata, dei posteggi esistenti nel territorio comunale,
previsti per l'esercizio del commercio di tipo Permanente, anche a
carattere stagionale con relativa localizzazione, numero distintivo e
dimensione, indicando se gli stessi siano liberi e disponibili per la
assegnazione oppure già concessi, ed il registro delle concessioni
riportante la data di rilascio di ogni concessione, la superficie assegnata
e la data di scadenza.
Per ogni provvedimento comunale assunto in materia di concessione,
l’Ufficio Competente provvede all’aggiornamento del Registro.
L'orario di attività di vendita del mercato settimanale e delle altre
forme di vendita di commercio su aree pubbliche, è regolato con
Ordinanza del Sindaco nell'ambito di quanto previsto dall’art. 13 del
Regolamento e dall'art. 50, c. 7 del D. Lgs. 18.8.00, n. 267 (TUEL).
In occasione di fiere o mercato o di altre riunioni straordinarie di
persone, il Sindaco, può rilasciare, sentite le OO. SS. di categoria,
autorizzazioni temporanee per l'esercizio del commercio su aree
pubbliche. Esse sono valide soltanto per i giorni delle predette riunioni e
sono rilasciate esclusivamente a chi sia in possesso dei requisiti di cui
all’art. 4 bis della L. R. 135/99.
Per motivi organizzativi, i richiedenti l’autorizzazione temporanea
devono far pervenire l’istanza redatta su appositi stampati predisposti
dal Comune almeno 30 gg. prima dello svolgimento della
manifestazione.
La Polizia Municipale, per motivi di viabilità e traffico, è incaricata
ad accertare la regolarità del posizionamento del mezzo di vendita.
I commercianti su Aree Pubbliche, ed in particolare coloro che
vendono prodotti alimentari, hanno l’obbligo di lasciare l’area concessa
senza accumuli di rifiuti.
A tal fine l’Amministrazione comunale provvederà a collocare
appositi contenitori nei quali dovranno confluire i rifiuti prodotti.
Art. 35
NORME GENERALI
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 4 5
Si da atto che il Sindaco è autorizzato a dislocare gli operatori
commerciali, titolari di autorizzazione nei vari posteggi di mercato o
fiera, secondo precisi criteri di ordine merceologico, tenuto conto della
necessità di rispettare la vigente normativa igienico-sanitaria.
Analoga facoltà è riconosciuta al Sindaco, dalla norma di cui
sopra, in considerazione delle diverse misure di ingombro delle strutture
di vendita utilizzate dagli operatori commerciali.
I commercianti su area pubblica, al fine di un buon funzionamento
dei mercati e per particolari necessità, possono nominare un
rappresentante per ogni settore merceologico (alimentare, extraalimentare
e imprenditori agricoli) i quali collaborano con
l’Amministrazione Comunale.
I soggetti che esercitano il commercio su area pubblica sono
sottoposti alle stesse disposizioni che disciplinano il commercio al
dettaglio, in quanto compatibili e, nello specifico:
- requisiti professionali per l’accesso all’attività;
- orari di vendita;
- esposizione dei prezzi;
- vendite straordinarie;
- vendite presso il domicilio del consumatore;
- obbligo di vendita.
Art. 36
DISPOSIZIONI COMPATIBILI
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 4 6
Il Regolamento non si applica agli imprenditori agricoli i quali
esercitino sulle aree pubbliche la vendita dei propri prodotti ai sensi del
D. Lgs. 18 maggio 2001, n. 228, salvo per le disposizioni relative alla
concessione dei posteggi ed alle soste per l'esercizio dell'attività in
forma itinerante di cui all’art. 9 della L. R. 135/99.
Gli imprenditori agricoli possono essere autorizzati ai sensi
dell’art. 1, comma 2 del D.M. 20.11.2007 (mercati riservati agli
imprenditori agricoli).
Il Regolamento non si applica a coloro che esercitano
esclusivamente la vendita a domicilio ai sensi dell'art. 1, comma 78
della L. R. 11/08.
Le concessioni in essere e quelle rilasciate ai sensi del successivo
art. 38, devono considerarsi valide fino alla scadenza del termine
decennale originariamente fissato. Per le successive concessioni si
procederà al rinnovo delle medesime tenendo conto dei criteri che
saranno determinati con l’intesa in sede di Conferenza Unificata;
Art. 37
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 4 7
I commercianti su aree pubbliche, che frequentano i mercati
comunali e i posteggi isolati dal 1.1.1980 in regola con le norme
amministrative e con i pagamenti per l’occupazione del relativo
posteggio in deroga all’art. 21 vengono autorizzati nei termini di legge,
previa domanda predisposta dal competente Ufficio commercio;
L’autorizzazione avverrà a seguito della formazione di una
graduatoria e fino ad esaurimento dei posteggi presenti nel mercato;
In caso di posteggi resisi disponibili, il Comune pubblica nell’Albo
Pretorio, un bando contenente l’elenco dei posteggi disponibili.
È fatto obbligo per ogni singolo operatore di tenere a disposizione
degli Organi di Vigilanza l’autorizzazione amministrativa, la concessione
del posteggio e la registrazione sanitaria, dove prevista.
Il commerciante su aree pubbliche è soggetto all’obbligo
dell’esposizione dei prezzi ai sensi dell’art. 1, comma 85 della L.R.
11/08.
I prodotti esposti per la vendita al dettaglio, debbono indicare, in
modo chiaro, il prezzo di vendita al pubblico, mediante l’uso di un
cartello o con altre modalità idonee allo scopo.
Art. 38
DEROGHE TRANSITORIE
Art. 39
ESPOSIZIONE DEI DOCUMENTI
E
PUBBLICITÀ DEI PREZZI
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 4 8
Per tutto quanto non espressamente precisato dal presente
Regolamento, si rimanda al dettato delle leggi richiamate in premessa,
e nello specifico alla Legge Regionale n. 135/99, alla L. R. 11/08, al D.
Lgs. 18.5.01, n. 228, al D.M. 20.11.07, al D. Lgs. 59/10, alla L. 122/10,
alla L. R. n. 59/10 e alle leggi e regolamenti in materia di igiene e sanità
degli alimenti, in quanto applicabili.
Il Consiglio Comunale adeguerà il presente Regolamento in
riferimento all’organico delle merceologie e dei posteggi individuati
almeno ogni 3 anni, o in caso di intervenuta nuova legislazione.
Sono abrogate tutte le norme comunali in materia di commercio su
aree pubbliche, con particolare riferimento al Regolamento del
Commercio su Aree Pubbliche approvato con verbale di deliberazione
del Consiglio Comunale n. 23 del 15.03.96, modificato con atto
deliberativo n. 8 dell’8.03.07 e delibera n. 28 del 28.04.99 nonché ogni
altra norma incompatibile o contraria alle disposizioni del presente
Regolamento.
Art. 40
R I M A N D I
Art. 41
NORME ABROGATE
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 4 9
Per le violazioni delle disposizioni di cui agli articoli del presente
Regolamento e Ordinanze Sindacali, si applicano le seguenti sanzioni:
- ai sensi dell’art. 29 del D. Lgs. 114/98, ai successivi commi 2, 3, 4
e 5 dell’art. 7 bis del D. Lgs. 267 del 18.8.2000 vengono individuate:
a) le sanzioni al commercio abusivo su area pubblica o aree
private soggette a servitù di pubblico passaggio:
- Chiunque eserciti il commercio sulle aree pubbliche senza la
prescritta autorizzazione o fuori dal territorio previsto dalla
autorizzazione stessa è punito con la sanzione amministrativa del
pagamento da €. 2.582,28 a €. 15.493,68 e con la confisca delle
attrezzature e della merce;
b) la violazione delle modalità inerenti l’esercizio del commercio su aree
pubbliche in forma itinerante:
- sanzione amministrativa del pagamento di una somma da €.516,46
a €. 3.098,74;
c) i limiti e i divieti all’esercizio del commercio su aree pubbliche nei
posteggi, dei mercati comunali settimanali;
d) le sanzioni alle violazioni all’esercizio dell’attività su area pubblica per
inosservanza ad ulteriori prescrizioni adottate nel pubblico interesse:
- sanzione amministrativa del pagamento di una somma da €.516,46
a €. 3.098,74;
e) le sanzioni alle violazioni del presente regolamento:
- sanzione amministrativa del pagamento di una somma da €. 25,00
a €. 500,00;
f) i seguenti comportamenti sono puniti con un sanzione amministrativa
da €. 75,00 a €. 500,00:
- non agevolare il passaggio dei mezzi di emergenza o di pronto
intervento;
- non esibire l’autorizzazione amministrativa alla richiesta degli
organi di vigilanza;
Art. 42
SANZIONI AMMINISTRATIVE
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 5 0
- non lasciare pulito il posteggio occupato e non raccogliere e
depositare i rifiuti come prescritto;
- utilizzare energia elettrica proveniente da sorgenti inquinanti o non
a norma di legge per l’alto grado di inquinamento acustico;
- utilizzare audiovisivi e/o apparecchi per l’amplificazione del suono
non ai fini della dimostrazione dei prodotti posti in vendita e/o in
modo da arrecare disturbo al pubblico ed alle zone limitrofe, nei
termini e nei limiti previsti dalla disciplina di settore;
- occupare abusivamente una porzione di area non concessa;
- depositare derrate alimentari a contatto con il pavimento non
rispettando così le norme igienico-sanitarie;
- affiggere manifesti o stampati non autorizzati dall’Autorità
comunale;
- ingombrare i luoghi di passaggio e ostacolare la libera circolazione
negli spazi riservati al pubblico;
- introduzione nel mercato di veicoli per trasporto di persone o merci
non autorizzati;
- per quanto concerne le procedure inerenti le sanzioni accessorie in
merito all’occupazione di suolo pubblico si rinvia a quanto previsto
dall’art. 20 bis della L.R. 135/99 introdotto dall’art. 20, comma 1
della L.R. 29.11.10, n. 50.
Il procedimento sanzionatorio si esegue secondo i principi e gli
istituti della legge 24.11.81, n. 689 e successive modificazioni ed
integrazioni.
Il mancato pagamento dei tributi locali o delle altre spese inerenti
l’utilizzo del posteggio comportano la sospensione della concessione di
posteggio fino al pagamento di quanto dovuto; il conseguente mancato
utilizzo del posteggio si computa a tutti gli effetti come assenza.
L’autorità competente ad applicare le sanzioni è l’Amministrazione
Comunale.
I proventi derivanti dai pagamenti in misura ridotta o dalle
Ordinanze di ingiunzione di pagamento sono incamerati dal Comune di
Popoli.
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 5 1
Ai sensi dell’art. 29, comma 3 del D. Lgs. 114/98, in caso di
particolare gravità o recidiva, l’Amministrazione può disporre la
sospensione dell’attività di vendita per un periodo non superiore a 20
(venti) giorni. La recidiva si verifica qualora sia stata commessa la
stessa violazione per 2(due) volte in un anno, anche se si è proceduto
al pagamento della sanzione mediante oblazione.
Il presente Regolamento, composto da n. 44 articoli, entra in
vigore dopo la pubblicazione all’Albo Pretorio Comunale secondo
quanto disposto dalla normativa vigente.
Da tale data è abrogata ogni altra precedente disposizione
comunale in materia, con esso incompatibile.
Art. 43
SANZIONI ACCESSORIE
Art. 44
ENTRATA IN VIGORE
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 5 2
Il presente Regolamento:
1) E sottoposto al parere delle Organizzazioni Sindacali di categoria
e dei consumatori;
2) E’ deliberato dal Consiglio Comunale;
3) E’ pubblicato all’Albo Pretorio per 15 giorni consecutivi;
4) Entra in vigore il primo giorno successivo alla scadenza della
pubblicazioni;
5) Alla data di entrata in vigore del presente regolamento sono
abrogate le norme comunali di cui all’art. 41 del presente
Regolamento.
ITER APPROVAZIONE
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 5 3
I N D I C E
Introduzione ………………………………………………….. Pag. 2
Art. 1 - Oggetto e finalità del Regolamento ………………. “ 3
Art. 2 - Fonti normative ……………………………………... “ 4
Art. 3 - Definizione …………………………………………... “ 5
Art. 4 - Sfera di applicazioni del Regolamento ……………. “ 9
Art. 5 - Attribuzioni delegate al Comune .........……….…… “ 10
Art. 6 - Localizzazione aree pubbliche – mercatali ...…….. “ 11
Art. 7 - Localizzazione dei posteggi isolati ………...……… “ 17
Art. 8 - Modalità per l’esercizio dell’attività in forma itinerante “ 18
Art. 9 - Disciplina degli imprenditori agricoli – ambito
di applicazione ……………………………………….. “ 20
Art. 10 - Modalità di accesso e sistemazione delle attrezzature “ 21
Art. 11 - Esercizio dell’attività di vendita degli imprenditori
agricoli in forma itinerante ………………………….. “ 21
Art. 12 - Criteri per l’assegnazione della concessione
di posteggi ……………………………………………. “ 22
Art. 13 - Orario di svolgimento attività .........………...………. “ 24
Art. 14 - Domanda di rilascio autorizzazione ……………….. “ 25
Art. 15 - Condizioni per il rilascio dell’autorizzazione ……… “ 26
Art. 16 - Rilascio dell’autorizzazione ………………………… “ 27
Art. 17 - Contenuto merceologico dell’autorizzazione ….…. “ 28
Art. 18 - Autorizzazione a soggetti non italiani …………….. “ 29
Art. 19 - Fiere – Domanda contemporanee – Priorità …….. “ 30
Art. 20 - Assegnazione dei posteggi non occupati .....……... “ 31
Art. 21 - Assegnazione dei posteggi nel mercato …………. “ 32
Art. 22 - Verifica delle assenze ..............................…….….. “ 34
Art. 23 - Posteggi non assegnati - Trasferimenti - Priorità “ 34
Art. 24 - Verifica delle presenze ...................................……. “ 35
Art. 25 - Casi di gravità o di recidiva............................…….. “ 35
Art. 26 - Recidiva .........................................................……. “ 35
Art. 27 - Decadenza e revoca dell’autorizzazione e della
Concessione …………………………………………. “ 36
Art. 28 - Impedimenti all'esercizio dell'attività …........……… “ 37
Art. 29 - Subingresso e reintestazione dell'autorizzazione “ 38
Art. 30 - Divieti a carico dei concessionari .......................… “ 39
Art. 31 - Vendita a domicilio ……………...……………….…. “ 42
Art. 32 - Normativa igienico-sanitaria.............................…... “ 42
Art. 33 - Canone occupazione di suolo pubblico ....…....….. “ 44
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 5 4
Art. 34 - Sospensione dell’atto di concessione ...............….. “ 44
Art. 35 - Norme Generali ...................................................... “ 45
Art. 36 - Disposizioni compatibili ……………………………. “ 46
Art. 37 - Disposizioni transitorie e finali …………………….. “ 47
Art. 38 - Deroghe transitorie ………………………………….. “ 48
Art. 39 - Esposizione dei documenti e pubblicità dei prezzi “ 48
Art. 40 - Rimandi ……........................................................… “ 49
Art. 41 - Norme abrogate ………………………………….….. “ 49
Art. 42 - Sanzioni amministrative ……………………………… “ 50
Art. 43 - Sanzioni accessorie ……..…………………………… “ 52
Art. 44 – Entrata in vigore ……..……………………………… “ 52
Iter approvazione Regolamento ............................................. “ 53
Allegati: A) planimetria;
B) Modello Bando;
C) Domanda di partecipazione al bando;
D) Domanda di autorizzazione temporanea;
E) Schema di concessione aree pubbliche
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 1
All. B
COMUNE DI POPOLI
Provincia di Pescara
UFFICIO COMMERCIO
Prot. ________ del _____________
OGGETTO: AVVISO PUBBLICO PER ASSEGNAZIONE DEI POSTEGGI
NEL MERCATO DEL ____________________ E RELATIVA
AUTORIZZAZIONE.
AVVISO PUBBLICO
IL DIRIGENTE
- Visto l'art. 6 della Legge Regionale 23.12.99, n° 135;
- Visto l’art. 21 del Regolamento Comunale dei Mercati;
- Sentite le 00. SS. di categoria e dei consumatori;
- Visto il D. Lgs n. 267 del 18.8.2000,
RENDE NOTO
Che nel mercato settimanale che si svolge nel territorio di questo
Comune nel giorno _____________ sono disponibili i seguenti
posteggi:
MERCATO DEL ____________________
SETTORE
MERCEOLOGICO
SPECIALIZZAZIONE SUPERFICIE
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 2
Gli interessati ad acquisire i posteggi liberi prima elencati, possono
presentare apposita istanza in carta legale nella quale devono essere
indicate:
1) Le generalità o la ragione sociale (in caso di società);
2) La nazionalità;
3) La specializzazione merceologica o attività prevista;
4) L'individuazione del posteggio n°____ ;
5) La dichiarazione del possesso dei requisiti morali;
6) La dichiarazione di possesso dei requisiti Professionali (solo per il
settore alimentare);
7) Il numero e la data di iscrizione al registro delle imprese per l’attività
di Commercio su Aree Pubbliche (se già in attività);
8) Eventuali titoli di priorità;
Le domande devono essere trasmesse al Comune a mezzo di lettera
raccomandata entro 30 giorni dall'affissione del bando all'Albo Pretorio
Comunale (farà fede il timbro postale della data di spedizione).
Non è ammessa la presentazione di quest'ultima a mano.
TITOLI DI PRIORITA' PER L'ESAME DELLE DOMANDE AI FINI DEL
RILASCIO DELL'AUTORIZZAZIONE.
Ai fini del rilascio dell'autorizzazione valgono i seguenti criteri di priorità:
1) Maggior numero di presenze maturate nell’ambito del mercato;
2) Maggiori garanzie igienico-sanitarie del mezzo di vendita;
3) Specializzazione merceologica con minore presenza sul mercato;
4) Anzianità dell’attività come iscrizione nel Registro delle Imprese
per l’attività di commercio su aree pubbliche;
I suddetti criteri di priorità saranno riconosciuti solo ed esclusivamente con
la presentazione di atti o documenti probanti, in copia conforme
all'originale.
A parità di titoli di priorità vale l'ordine cronologico di presentazione della
domanda risultante dalla data di spedizione della raccomandata;
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 3
LA GRADUATORIA SARA' AFFISSA ALL'ALBO PRETORIO ENTRO 60
GIORNI DALLA DATA DI PUBBLICAZIONE DEL BANDO.
Entro 15 giorni dalla pubblicazione della graduatoria gli interessati possono
proporre motivato ricorso al Comune avverso la stessa;
Il responsabile del servizio entro i successivi 15 gg. decide sul ricorso;
Entro 30 gg. dalla fine del suddetto iter, il responsabile procede al
rilascio del titolo autorizzativo;
Le domande devono essere presentate esclusivamente su apposito
modello predisposto dall'Amministrazione Comunale, pena l’esclusione
dalla stessa.
Le domande incomplete o prive di elementi essenziali ai fini della
valutazione saranno considerate irricevibili e quindi non valutabili.
Le domande pervenute prima della data di pubblicazione del Bando non
producono effetto giuridico.
II procedimento amministrativo è curato dal Responsabile dell’Ufficio
Commercio.
Per eventuali informazioni, l'addetto all'Ufficio competente ed il Comando
della Polizia Municipale sono a disposizione per chiarimenti negli orari
d'ufficio.
Si informa che ai sensi dell'art. 6 della L. R. 135/99, copia del presente
Bando è stato trasmesso alle Organizzazioni Sindacali Regionali di
Categoria degli Operatori del Settore, maggiormente rappresentative e dei
consumatori, contestualmente all'affissione all'Albo Pretorio.
IL DIRIGENTE RESPONSABILE
DELLA ROCCA Bonifacio
Popoli, lì
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 4
ALL. C
Al Comune di POPOLI (PE)
Ufficio Commercio e Polizia Amm.va
Via Decondre
OGGETTO: Avviso pubblico Prot. ________ del ________
Domanda di rilascio autorizzazione per il commercio su aree pubbliche e
Concessione posteggio nel mercato del lunedì giovedì da presentarsi
entro il _______________. -
Il/la sottoscritto/a________________________________ nato a _______________________
il _____________ residente a ________________________________________ Cap. _____
Via ____________________________________________n. ______ Tel. _____________ di
nazionalità ______________________ Codice Fiscale ______________________________
iscritto nel Registro Imprese della CCIAA di ____________ al n. ________ del __________ ;
in proprio
in qualità di legale rappresentante della Società __________________________________
con sede legale a ___________________Via _______________________________ n. ____
P. IVA/ C.F.____________________________ coincidente con il numero di iscrizione nel
Registro delle Imprese oppure partita IVA n. _________________;
- titolare dell’autorizzazione n. ______ del _____________ rilasciata dal Comune di _______
per l’esercizio del commercio su aree pubbliche di cui all’art. 28, c. 1 del D. Lg. 31.3.98, n. 114,
e art. 2, comma 15 della L. R. 135/99 e S.M.I. per la vendita dei prodotti del settore
merceologico:
alimentare non alimentare, con specializzazione merceologica ________________
di cui alla lett. a) su posteggi dati in concessione;
lett. b) su qualsiasi area purchè in forma itinerante.
In relazione a quanto in oggetto,
C H I E D E
il rilascio dell’autorizzazione e relativa concessione del suolo pubblico per l’esercizio del commercio
su area pubblica nel posteggio n° ______, attualmen te occupato, ubicato a Popoli, in Via /Piazza
_____________________________ di mq. _____________ ( ml. _______ x ml. _______ ) per la
vendita dei prodotti compresi nei settori merceologici
alimentare (specializzazione merceologica) ________________________________________
non alimentare
Marca
da
bollo
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 5
dichiara di essere:
a) in possesso dei requisiti morali previsti dall’art. 71, commi da 1 a 5 del D. Lgs. 59/10;
b) in possesso dei requisiti professionali previsti dall’art. 71, comma 6 del D. Lgs. 59/10;
c) in possesso dell’attestato personale sanitario;
d) di avere maturato n. _____ presenze nel mercato; (dal _________ al ____________);
e) di avere quale mezzo di vendita un banco temporaneo _______________________;
f) di avere un autofurgone autorizzato sotto il profilo sanitario;
g) di non avere debiti nei confronti del Comune in merito all’occupazione di suolo pubblico
cosap, tarsu, ecc.);
I punti di cui alle lett. b) – c) – f) si riferiscono agli operatori che vendono e/o manipolano
alimenti e bevande.
A tal fine si precisa che il/la sottoscritto/a, frequentatore/trice del mercato non è titolare di
autorizzazione e/o concessione di suolo pubblico, come potrà essere verificato dal registro delle
presenze, pertanto, la presente richiesta è rivolta a sanare lo stato di fatto.
SI IMPEGNA
1) in caso di assegnazione del posteggio e della relativa concessione del suolo pubblico, la
durata della stessa è quella relativa all’emissione della decisione della conferenza unificata
Stato/Regioni, come indicato dal D. Lgs. 59/10 all’art. 70, comma 5 e come precisato dal
Ministero dello Sviluppo Economico nella circolare 3635/10 al punto 10.5/6/7;
2) a richiedere il documento unico di regolarità contributiva (DURC) DI Cui all’art. 1, c. 1176
della L. 27.12.06, n. 296, qualora la Regione Abruzzo, ai sensi dell’art. 28, comma 2 bis del
D. Lgs. 114/98, con propria legge, condizioni il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio della
attività del commercio su area pubblica alla presentazione del DURC.
D I C H I A R A
Che in caso di assegnazione di quanto richiesto provvederà ad attestare quanto
dichiarato con la presentazione di atti o documenti probanti in originale o copia
conforme.
Il sottoscritto, sotto la sua personale responsabilità, consapevole delle implicazioni penali
previste dall’art. 76 del D.P.R. 28.12.2000 n. 445 e delle conseguenze di cui all’art. 21 della
legge 7.8.1990, n. 241 in caso di dichiarazioni mendaci o false attestazioni, ai sensi dell’ art.
3 del D.P.R. 300/92 e del D.P.R. 403/98,
Popoli, lì _________________
Firma
___________________________________
Allegata fotocopia del documento di riconoscimento del dichiarante (in corso di validità)
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 6
All. D
Da inviare al Comune competente mediante lettera A/R
Al Comune di POPOLI (PE)
Ufficio .........................................
OGGETTO: Domanda di rilascio autorizzazione temporanea per il commercio su aree
pubbliche e concessione posteggio. Art. 5, comma 10, L.R. 135/99 e s.m.i.
Il sottoscritto _______________________________________ nato a ________________________
il ___________ residente a ___________________________________________ Cap. __________
Via _________________________________ n. _____ Tel. ____________ di nazionalità _________
Codice Fiscale ______________________ iscritto nel Registro Imprese della CCIAA di __________
dal giorno ___________________;
in proprio,
in qualità di legale rappresentante della Società - ______________________________________
con sede legale a ____________________________ Via __________________________________
n. _______ P. IVA/ codice fiscale ______________________ coincidente con il numero di iscrizione
nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio di _________________ dal;
C H I E D E
il rilascio dell’autorizzazione temporanea per l’esercizio del commercio su area pubblica per un
posteggio ubicato a Popoli - Via /Piazza _________________________________
di mq. ______ (ml. ____ X ml.______) da esercitarsi dal ____________ al _______________ in
occasione della manifestazione ____________________________________________________
e della relativa concessione di suolo pubblico per la vendita dei prodotti compresi nei settori
merceologici
alimentare non alimentare tipologia merceologica __________________
Il sottoscritto, sotto la sua personale responsabilità, consapevole delle implicazioni penali
previste dall’art. 76 del D.P.R. 28.12.2000 n. 445 e delle conseguenze di cui all’art. 21 della
legge 7.8.1990, n. 241 in caso di dichiarazioni mendaci o false attestazioni, ai sensi dell’ art.
3 del D.P.R. 300/92 e del D.P.R. 403/98,
dichiara di essere in possesso dei requisiti morali previsti dalla normativa vigente;
(eventuale) dichiara di essere a conoscenza che per il commercio di determinati prodotti
posti in vendita nell’esercizio vanno rispettate le relative norme speciali
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 7
DA COMPILARE PER IL COMMERCIO DEL SETTORE ALIMENTARE E SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI
E BEVANDE
Per le Imprese Individuali e Società
1) di essere in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:
avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione la
somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome
di Trento e di Bolzano;
aver esercitato in proprio, per almeno due anni, anche non continuativi nel quinquennio
precedente l’attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e
bevande; 1)
aver prestato la propria opera per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio
precedente, presso imprese esercenti l'attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione
di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o
all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o, se
trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore in qualità di
coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'Istituto nazionale per la previdenza sociale;
essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale,
o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purchè nel corso di studi siano
previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli
alimenti.
essere stato iscritto al Registro Esercenti il Commercio (REC), di cui alla legge 11 giugno 1971,
n. 426 prima del 4 luglio 2006 per l’attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione
di alimenti e bevande. 2)
Solo per le Società
2. - che i requisiti professionali sono posseduti dal Sig. .............................................................
in qualità di legale rappresentante o altra persona specificamente preposta o delegata
all’attività commerciale, che ha compilato la dichiarazione di cui all’allegato B.
1) la L. R. 59/10 non contempla questa ipotesi tra quelle che costituiscono requisito professionale, ma il Ministero dello
Sviluppo Economico con risoluzione n. 53422 del 18.5.2010 ne ha sostenuto la validità ai fini dell’attività di vendita e di
somministrazione di alimenti e bevande.
2) la L. R. 59/10 non contempla questa ipotesi tra quelle che costituiscono requisito professionale, ma il Ministero dello
Sviluppo Economico con risoluzione n. 61559 del 31.5.2010 ne ha sostenuto la validità ai fini dell’attività di vendita e di
somministrazione di alimenti e bevande.
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 8
Ai fini della normativa antimafia
Dichiara che nella Società, gli amministratori che di seguito rendono l’autocertificazione sono:
cognome e nome qualifica societaria
................................................................... ...................................................................
................................................................... ...................................................................
Informativa ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 196/2003
Dichiara di essere informato, ai sensi e per gli effetti di cui all’art 13 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n.
196, che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente
nell’ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa..
Allega: allegato A (per le società) Allegato B ( dichiarazione requisiti professionali )
Lì ___________________
Firma
____________________________
Allegata fotocopia del documento di riconoscimento del dichiarante (in corso di validità)
(quando l'istanza viene inviata per posta o presentata a mezzo incaricato)
a cura dell’Ufficio ricevente quando la firma sull'istanza viene apposta in presenza del dipendente addetto
COMUNE di POPOLI
Il dichiarante, previo accertamento dell’identità, ha firmato in mia presenza.
lì IL DIPENDENTE ADDETTO
___________________________________
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 9
ALLEGATO A
DICHIARAZIONI DI ALTRE PERSONE (AMMINISTRATORI, SOCI) INDICATE ALL'ART.2 DPR 252/1998
(solo per le società quando è compilato il quadro autocertificazione)
Cognome _____________________ Nome _________________________ C.F. ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½
Data di nascita ........../........../................ Cittadinanza ...................................................................................... Sesso: M F
Luogo di nascita: Stato .............................................. Provincia ............................. Comune ...............................................................
Residenza: Provincia .............................................. Comune .............................................................................................................
Via, piazza, ecc. ............................................................................................................... N. ................. CAP. ...................................
D I C H I A R A
Di essere in possesso dei requisiti morali previsti dalla normativa vigente.
Che non sussistono nei propri confronti "cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art. 10 della legge
31 maggio 1965, n. 575" (antimafia).
Il sottoscritto è consapevole che le dichiarazioni false, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi comportano
l’applicazione delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 28.12.2000 n. 445.
Allegata fotocopia di documento di identità
Data .............................................. Firma ...............................................................
Cognome .............................................. Nome ............................................. C.F. ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½
Data di nascita ........../........../................ Cittadinanza ...................................................................................... Sesso: M F
Luogo di nascita: Stato .............................................. Provincia ............................. Comune ...............................................................
Residenza: Provincia .............................................. Comune .............................................................................................................
Via, piazza, ecc. ............................................................................................................... N. ................. CAP. ...................................
D I C H I A R A
Di essere in possesso dei requisiti morali previsti dalla normativa vigente.
Che non sussistono nei propri confronti "cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art. 10 della legge
31 maggio 1965, n. 575" (antimafia).
Il sottoscritto è consapevole che le dichiarazioni false, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi comportano
l’applicazione delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 28.12.2000 n. 445.
Allegata fotocopia di documento di identità
Data .............................................. Firma ...............................................................
Cognome .............................................. Nome ............................................. C.F. ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½
Data di nascita ........../........../................ Cittadinanza ...................................................................................... Sesso: M F
Luogo di nascita: Stato .............................................. Provincia ............................. Comune ...............................................................
Residenza: Provincia .............................................. Comune .............................................................................................................
Via, piazza, ecc. ............................................................................................................... N. ................. CAP. ...................................
D I C H I A R A
Di essere in possesso dei requisiti morali previsti dalla normativa vigente.
Che non sussistono nei propri confronti "cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art. 10 della legge
31 maggio 1965, n. 575" (antimafia).
Il sottoscritto è consapevole che le dichiarazioni false, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi comportano
l’applicazione delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 28.12.2000 n. 445.
Allegata fotocopia di documento di identità
Data .............................................. Firma ...............................................................
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 1 0
ALLEGATO B
DICHIARAZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE O PREPOSTO
(solo in caso di società esercente il settore alimentare quando è compilato il quadro autocertificazione)
IL SOTTOSCRITTO:
Cognome ................................................ Nome ................................................ C.F. ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½ ½
Data di nascita ........../........../..................... Cittadinanza ...................................................................................... Sesso: M F
Luogo di nascita: Stato ................................ Provincia ............................ Comune ..................................................................................
Residenza: Provincia ....................................... Comune .........................................................................................................................
Via, piazza, ecc. ......................................................................................................... N. ............................ CAP. ...................................
LEGALE RAPPRESENTANTE della società ......................................................................................................................................
DESIGNATO PREPOSTO dalla società ............................................................................................. In data ...................................
D I C H I A R A
1) Di essere in possesso dei requisiti morali previsti dalla normativa vigente;
2) Che non sussistono nei propri confronti "cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art. 10 della legge 31
maggio 1965, n. 575" (antimafia).
DA COMPILARE PER IL COMMERCIO DEL SETTORE ALIMENTARE E SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE
Per le Imprese Individuali e Società
1. di essere in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:
avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o
la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di
Trento e di Bolzano;
aver esercitato in proprio, per almeno due anni, anche non continuativi nel quinquennio precedente
l’attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande; 1)
aver prestato la propria opera per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente
presso imprese esercenti l'attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti
e bevande, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione
degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo
grado, dell'imprenditore in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'Istituto nazionale
per la previdenza sociale;
essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra
scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purchè nel corso di studi siano previste materie
attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.
essere stato iscritto al Registro Esercenti il Commercio (REC), di cui alla legge 11 giugno 1971, n. 426
prima del 4 luglio 2006 per l’attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di
alimenti e bevande. 2)
1) la L. R. 59/10 non contempla questa ipotesi tra quelle che costituiscono requisito professionale, ma il Ministero dello
Sviluppo Economico con risoluzione n. 53422 del 18.5.2010 ne ha sostenuto la validità ai fini dell’attività di vendita e di
somministrazione di alimenti e bevande.
2) la L. R. 59/10 non contempla questa ipotesi tra quelle che costituiscono requisito professionale, ma il Ministero dello
Sviluppo Economico con risoluzione n. 61559 del 31.5.2010 ne ha sostenuto la validità ai fini dell’attività di vendita e di
somministrazione di alimenti e bevande.
Informativa ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 196/2003
Dichiara di essere informato, ai sensi e per gli effetti di cui all’art 13 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, che i
dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del
procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa..
Allegata fotocopia di documento di identità D.P.R. 445/00
Data .........................................
Firma ...............................................................
Mod. E
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 1 1
Mod. E
SCHEMA DI CONCESSIONE DI UN’AREA POSTA ALL’INTERNO DEL MERCATO
SETTIMANALE DEL ____________ UBICATO IN ________________
PER LA POSA DI BANCO DI VENDITA
IL DIRIGENTE
Atteso che l’assegnatario/a, sotto meglio identificato/a, è in possesso di autorizzazione
per il commercio su aree pubbliche a posto fisso n. _______ del ______________,
rilasciata dal Comune di Popoli, ai sensi della L. R. 135/99 e successive modificazioni
ed integrazioni;
Espletata la relativa istruttoria;
Visto il Regolamento Comunale per lo svolgimento dei mercati settimanali, giusta
deliberazione del C.C. n. _____ del ________, emanato in attuazione della sopra
nominata L. R. 135/99, e ogni altra normativa vigente in materia,
C O N C E D E
al/alla Sig./ra ___________________________________________________________
nato/a a _____________________________________________ (____) il __________
residente a ________________________ (_____) via __________________________
n. _____, C.F. _____________________________ P.I. _________________________
l’autorizzazione ad occupare un’area posta all’interno del mercato del _____________,
ubicato in ____________________________ evidenziata nella planimetria con il n. ___
che figura come allegato A al vigente Regolamento comunale, alle condizioni tutte
indicate agli articoli seguenti:
Art. 1
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 7 della L.R. 1325/99 e successive modificazioni ed
integrazioni, la concessione avrà durata di anni 10 (dieci), decorrenti dalla data della
presente concessione;
La stessa è rinnovabile, a discrezione dell’Amministrazione Comunale, per periodi di
uguale durata, previa domanda del concessionario, da presentare almeno tre mesi
prima della scadenza.
Il rinnovo è subordinato alla verifica della sussistenza di tutti i necessari requisiti.
E’ escluso il rinnovo tacito.
La concessione è soggetta a canone di occupazione di suolo pubblico, da versare entro
i termini fissati dal Regolamento per l’applicazione del canone, secondo le tariffe in
vigore e con le modalità previste dall’art. 33 del Regolamento comunale dell’esercizio
su aree pubbliche.
Art. 2
L’area è concessa esclusivamente per la collocazione di un “banco” vendita, di mq.
______ per l’esercizio dell’attività di commercio su aree pubbliche a posto fisso di cui
alla L. R. 135/99 e successive modificazioni ed integrazioni.
Il concessionario non può, a pena di revoca della concessione, e salvo specifica
autorizzazione del Comune, modificare, neppure temporaneamente, l’originaria
destinazione per la quale l’area viene concessa, né modificare la superficie di cui sopra,
né installare attrezzature aggiuntive, di qualsiasi tipo.
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 1 2
Art. 3
L’area oggetto della concessione, su cui sarà collocato il banco, ha le seguenti
dimensioni:
mt. ____ x mt. _____ per complessivi mq. ______; tale superficie costituisce la
dimensione autorizzata dell’occupazione, su cui verrà, quindi, calcolato l’importo della
tariffa per l’utilizzo del posteggio. (Cosap – Tarsu ecc.)
Art. 4
Sull’area oggetto della concessione potranno essere collocate esclusivamente
installazioni di carattere mobile, con tassativo divieto di qualsiasi tipo di struttura da
fissare stabilmente al suolo. Non potranno essere apportate modificazioni o alterazioni
alla pavimentazione e alle strutture dell’area oggetto della concessione.
In caso di manomissione del suolo, dovrà essere richiesta preventiva autorizzazione al
Comune.
Eventuali danni arrecati dovranno essere riparati tempestivamente, e, comunque, entro
il termine stabilito dall’Amministrazione Comunale, in relazione alla loro natura ed entità.
Art. 5
Il concessionario, nello svolgimento dell’attività, è tenuto a rispettare la normativa legale
e regolamentare vigente e ad adottare tutte le misure e gli accorgimenti necessari a
tutela della pubblica e privata incolumità, assumendosi ogni e qualsiasi responsabilità
verso terzi, derivanti dall’uso del bene in oggetto, e sollevando quindi completamente
l’Amministrazione Comunale.
Art. 6
L’Amministrazione Comunale potrà, a suo insindacabile giudizio, e previo avviso scritto,
disporre in qualunque momento la rimozione temporanea dell’occupazione, la
sospensione dell’esercizio del mercato, nonché la modifica degli orari e/o dell’area, per
incompatibilità con altre iniziative occasionali, o per altri comprovati motivi.
Nei casi di urgenza, l’avviso potrà essere fatto anche verbalmente.
Art. 7
E’ fatto tassativo divieto di sub-concessione, anche parziale o temporanea, dell’area.
L’eventuale subingresso nella titolarità o nella gestione dell’attività, che deve essere
preventivamente autorizzato dal Comune, comporta il trasferimento della presente
concessione in capo al subentrante, purchè sia comprovato l’effettivo trapasso
dell’azienda commerciale.
Nei casi di cui al comma precedente, fino a quando la concessione non venga
formalmente volturata al subentrante, rimane responsabile, a tutti gli effetti, il
precedente concessionario.
Art. 8
Il concessionario assumerà a proprio carico tutte le spese relative alla gestione dei beni
di cui trattasi, ivi comprese quelle relative ad allacciamenti e consumi delle utenze.
Lo stesso è tenuto a mantenere l’area in concessione in condizioni di perfetta pulizia e
decoro, tenendo anche a disposizione, accanto al banco vendita, almeno un cestino
porta-rifiuti ed alla chiusura delle operazioni di vendita raccogliere i rifiuti in appositi
contenitori o sacchi in plastica che gli verranno di volta in volta consegnati.
Studio Pirera – Consulenza Amministrativa Commercial e 1 3
Art. 9
La concessione s’intenderà decaduta, qualora si verifichi anche una sola delle seguenti
circostanze:
- perdita dei requisiti morali, di cui all’art. 1, commi 6 – 7 – 8 – 9 della Legge Regionale
n. 11/08;
- revoca della licenza per l’esercizio dell’attività di commercio su aree pubbliche a posto
fisso, rilasciata dal Comune di Popoli;
- mancata occupazione del posteggio in ciascun anno solare per periodi di tempo –
complessivamente superiore a quattro mesi, (sedici giornate) fatte salve le assenze
dovute a motivi di salute, gravidanza e gli altri motivi previsti dall’art. 28 del
Regolamento comunale per l’esercizio del Commercio al dettaglio su Aree Pubbliche,
purchè adeguatamente documentate;
- mancato pagamento del COSAP dovuto.
Art. 10
L’Amministrazione Comunale ha la facoltà di revocare la concessione in qualunque
momento, ovvero di modificare a suo insindacabile giudizio le clausole in essa
contenute, in tutto o in parte, senza che il concessionario possa pretendere compensi o
indennizzi di sorta.
Possono essere causa di revoca anche:
- gravi e/o reiterate violazioni alle condizioni della presente concessione, per motivi di
viabilità e traffico o altri motivi di pubblico interesse;
- l’accertamento di danni alle proprietà comunali.
Salvo che ricorrano ragioni di urgenza, della revoca è dato al concessionario un
preavviso di almeno 30 giorni.
Art. 11
Alla scadenza della concessione, salvo successivi rinnovi della medesima, l’area dovrà
essere consegnata, in perfette condizioni e libera da qualsiasi occupazione.
Art. 12
L’Amministrazione Comunale potrà in qualunque momento compiere controlli e
ispezioni per verificare il rispetto delle altri condizioni contenute nella presente
concessione.
Art. 13
E’ fatta salva ogni altra autorizzazione occorrente ai sensi di Legge, per il regolare
esercizio dell’attività.
Popoli, lì
IL CONCESSIONARIO IL DIRIGENTE

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